Caso Sea Watch, Di Maio: «Mandiamo i migranti in Olanda». Tre parlamentari a bordo

PER APPROFONDIRE: migranti, ong, sea watch
Sea Watch, politici e sindaco a bordo. Salvini: «Il comandante ha messo a rischio la vita dei migranti». Le prove
MILANO Due giorni fa il progetto era fallito. Ieri hanno aggirato i controlli delle motovedette della capitaneria, hanno affittato un gommone e sono saliti sulla Sea Watch. Ai comandi c'era la deputata Stefania Prestigiacomo di Forza Italia, in possesso della patente nautica, con lei Riccardo Magi di +Europa e il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. Sono rimasti a bordo della nave umanitaria sei ore, per parlare con i 47 migranti soccorsi nel Mediterraneo nove giorni fa. «L'umanità viene prima, adesso fateli sbarcare. Non si può rimanere insensibili», è l'appello a missione compiuta.



PORTI CHIUSI
Ma sulla questione per il ministro dell'Interno Matteo Salvini non c'è spazio di trattativa: «Parlamentari italiani (tra cui uno di Forza Italia) non rispettano le leggi italiane e favoriscono l'immigrazione clandestina? Mi spiace per loro, buon viaggio. I porti sono e rimangono chiusi, mi arrestino pure», liquida la questione. La missione però è solo all'inizio, perché presto un altro gruppo raggiungerà l'imbarcazione. 

 
 

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«I deputati del Pd - annuncia il capogruppo Graziano Delrio - parteciperanno alla staffetta democratica per garantire una costante presenza sulla Sea Watch. Saremo a bordo finché ai migranti non sarà permesso di sbarcare in Italia». Il vicepremier Luigi Di Maio fa sapere che il governo è impegnato su due fronti, «produrre i documenti per sequestrare l'imbarcazione e far arrivare in Olanda» i migranti, per Salvini il porto di Siracusa resta sbarrato. «Mettendo a rischio la vita delle persone a bordo, il comandante e l'equipaggio della ong Sea Watch hanno disubbidito a precise indicazioni che li invitavano a sbarcare nel porto più vicino (non in Italia), di questo abbiamo le prove e verranno messe a disposizione dell'autorità giudiziaria», anticipa. Ribadendo «l'impegno a difendere i confini, la salute e la sicurezza del popolo italiano: non sarò complice degli scafisti e di chi li aiuta». In Italia si arriva rispettando le regole, dice, altrimenti stop: «Ci raccontano di tempeste, di un freddo cane e di bambini a bordo. Io vedo uomini a torso nudo, mare calmo, cuffie e telefonini». Non è ciò che raccontano i parlamentari. Riferisce Magi: «I migranti sono stremati. Ci sono cinquanta persone ammassate in una stanza piccola, con un unico bagno. Sono ostaggi di un'inutile prova di forza del governo italiano».

SEGNI DI PERCOSSE
Lo psichiatra Gaetano Sgarlata, che ha fatto parte della delegazione, racconta di una «situazione penosa», un migrante ha perso un occhio, altri hanno tagli e dita deformate per i colpi ricevuti in Libia. «Gli sguardi spiritati delle persone che abbiano ascoltato lasciano un segno», riflette Stefania Prestigiacomo. Il suo blitz ha creato scompiglio tra le fila di Forza Italia, Antonio Tajani ribadisce la linea di fermezza del partito: «Non ne sapevamo nulla - assicura - è un'iniziativa a titolo personale, di una mamma, di una parlamentare di Siracusa. Credo sia stata spinta più da un fattore umano che politico». Silvio Berlusconi non entra nel merito, ma su caso Sea Watch mantiene una posizione di equilibrio: «Se fosse mia responsabilità, li farei senza dubbio sbarcare», dichiara. E appellandosi al «senso di realismo» fa notare che «47 nuovi immigrati che si aggiungono ai più di 600 mila già sul territorio non cambiano nulla». Intanto anche la Chiesa torna a far sentire la sua voce. «Vorremmo accogliere questi migranti - spiega il cardinale Gianfranco Ravasi - la Cei e l'associazione Giovanni XXIII lo hanno detto esplicitamente. Ma non c'è la possibilità di farlo. Il mio augurio è che prevalga l'umanità». Ciò che vivono i migranti che arrivano in Europa è paragonabile alla Shoah? «Quanto accadde durante la Shoah è infinitamente più orribile. È anche vero però che alla base c'è una mancanza di capacità di comprendere e di mostrare umanità. E questo non va dimenticato», ammonisce il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.
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Domenica 27 Gennaio 2019, 10:13






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5 di 45 commenti presenti
2019-01-28 08:35:30
Conclusione: le navi onlus sono tarate per un soccorso temporaneissimo e immediato sbarco in porto"sicuro"(non vicino, ma per stazza e motori e infrastrutture mica si possono permettere lunghe navigazioni) .Non hanno viveri, medicinali, tende speciali gonfiabili e riscaldabili, bagni e cucine e personale medico.Vogliono far bella figura e poi appioppare ad altri. Quanto al disagio degli accolti a bordo, se lo misuriamo con i nostri parametri, e' insopportabile( dato che ormai siamo avezzi alle mollezze della civlita' specie i politici di aule sempre surriscaldate o rinfrescate a spese nostre),ma i profughi sono abituati a ben peggio.Principale disagio penso sia la preoccupazione di non poter andare dove sognano, non certo un'Italia che Loro sanno in crisi, ma in Scandinavia, Germania, Francia... Li' vogliono andarci pure stranieri con permesso di soggiorno e levoro in NOrditalia da anni,che da qualche loro parente meglio piazzatosi hanno ricevuto notizie di un welfare Nord-Eu ancor piu' piu'grasso.
2019-01-28 06:59:05
Da Condividere al 200 ....1000 per cento l'opinione del Giudice Nordio. Il mix dei gommoni e'confezionato ad arte dai mercanti-scafisti.Ci mettono quella percentuale di donne e giovani e bimbi, che secondo le loro intercettazioni di servizi tv, giornali italiani che capiscono benissimo, dovrebbe convincerci ad accettare il resto del carico:baldi giovani con infiltrati pronti a tutto una volta accolti.In Zona Siriana i gran Coraggiosi guerrieri hanno usato barriere di donne e bambini e vecchi come scudi umani ..mescolandosi ad essi o mentre se la svignavano.E'la tattica: sfruttare ogni debolezza dei "crociati". Altro parere di Generale....cordone di navi e blocco navale, poi occorrerebbero scarponi e cingoli sulla sabbia, ma gli scatenatori del caos Libico, solo aerei sgancia bombe e razzi e poi "Mela-mocco".
2019-01-27 22:58:02
La solita passerella di politici accattoni di voti per le prossime elezioni europee, questi sulla nave sono avanzi di galera e le presunte cicatrici come dicono non possono essere recenti, quanta ipocrisia da parte di alcuni politici
2019-01-27 21:36:15
... e tutta l'africa sta a guardar pensando a come rimpinzar..
2019-01-27 20:09:14
Vadano questi signori e signore a dar solidarietà e non solo, a tutti quei suicidi che grazie alle loro politiche hanno fatto il gesto estremo, invece di farsi selfie sulla pelle scusate il termine "nera" di invasori a sbaffo.