Scuola, le linee guida fino a 6 anni: niente mascherine a settembre, ogni gruppo avrà i suoi giocattoli

Martedì 4 Agosto 2020
Scuola, approvate linee guida per gli alunni fino a 6 anni: mascherina solo per il personale

Scuola, a settembre con il ritorno in presenza per i più piccoli niente mascherine, lo confermano le linee guida pubblicate oggi sul sito del ministero dell'Istruzione, mentre per tutti gli altri studenti la decisione, come ribadito dalla ministra Lucia Azzolina, dipenderà dai dati epidemiologici sulla base dei quali deciderà il ministero della Salute. E proprio per ottenere un posto nella scuola dell'infanzia e primaria sono state 76 mila le domande di partecipazione al corcorso ordinario e più di 430 mila quelle per le medie e gli istituti secondari. 

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Una domanda di partecipazione «molto alta» come evidenzato da Azzolina visto che «da troppo tempo i concorsi si svolgono a singhiozzo», mentre «in un Paese normale», secondo la ministra, al massimo si devono svolgere «ogni due anni». Considerando infanzia, primaria e scuole secondarie, i posti a disposizione dei candidati sono complessivamente 78 mila. L'insegnamento, per Azzolina, deve tornare ad essere «una professione attrattiva e rispettata» e per farlo indica una strada: pagare di più gli insegnanti italiani e creare «percorsi certi» per arrivare alla cattedra con l'obiettivo di avvicinare anche gli uomini all'insegnamento nella scuola primaria e dell'infanzia visto che sulle 76.757 domande, per 12.863 posti, ben il 96% dei candidati sono donne con il 41,5% tra 41 e i 50 anni e il 12,2% con più di 50 anni. 

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Le linee guida per i bambini

Particolare attenzione viene data al benessere delle bambine e dei bambini: ci saranno gruppi/sezioni stabili organizzati in modo da essere identificabili, con l'individuazione per ciascun gruppo del personale educatore, docente e collaboratore, con lo scopo prioritario di semplificare l'adozione delle misure di contenimento conseguenti a eventuali casi di contagio e limitarne l'impatto sull'intera comunità scolastica. L'organizzazione degli spazi prevede aree strutturate, nel rispetto delle esigenze della fascia di età, anche attraverso una diversa disposizione degli arredi, affinché si possano realizzare le esperienze quotidianamente proposte, nel rispetto del principio di non intersezione tra gruppi diversi, utilizzando materiale ludico-didattico, oggetti e giocattoli assegnati in maniera esclusiva a specifici gruppi/sezioni. In particolare, dovrà essere valorizzato l'uso degli spazi esterni e di tutti gli spazi disponibili che potranno essere «riconvertiti» per accogliere stabilmente gruppi di relazione e gioco.

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Scuola, giocattoli assegnati in maniera esclusiva

Un aumento della presenza di uomini viene invece registrata tra i candidati al concorso per le medie e le secondarie, anche se la presenza femminile rimane schiacciante: su 430.585 domande il 64% sono state presentate da donne e il 36% uomini per 33 mila posti a bando. Intanto non si ferma la macchina per riportare gli studenti nelle aule a settembre, dopo mesi di didattica a distanza. La Regione Lazio oggi ha stabilito che a settembre saranno due le fasce d'ingresso per gli studenti: alle 8.30 e alle 9.30 proprio per evitare assembramenti negli edifici scolastici ma anche alle fermate di metro, bus e tram. E le scuole, come ricordato da Mario Rusconi, presidente dell'Associazione nazionale presidi del Lazio, stanno già mettendo in pratica le indicazioni per articolare gli orari. All'istituto Pio IX, ad esempio, saranno ben tre le fasce di entrate: le elementari alle 8, le medie alle 8.30 e il liceo alle 9. Sempre in vista di settembre rimane ancora insoluto il problema degli spazi , come ammesso dalla ministra, anche se ha puntualizzato: è «minore rispetto a luglio».

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Scuola, a settembre senza spazi liceali a casa tre giorni a settimana

Azzolina ha però assicurato l'arrivo di altri fondi per prendere in affitto locali per le scuole che ne avessero necessità, mentre l'organico lo metterà il ministero dell'Istruzione, più persona docente e non docente. «Il decreto dovrebbe essere fatto questa settimana» ha ricordato Azzolina ribadendo per l'ennesima volta che tutti gli studenti torneranno in classe il 14 settembre, mentre al primo settembre «riporteremo tutti gli studenti e le studentesse che hanno bisogno di recuperare o approfondire rispetto all'anno appena concluso» E ad avvertire del pericolo che si corre con le scuole chiuse, oggi è stato il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. In un video messaggio pubblicato sul suo account twitter ha parlato del rischio di una «catastrofe generazionale» ricordando che le scuole sono state chiuse ad oltre un miliardo di studenti in 160 Paesi e oltre 40 milioni di bambini hanno perso la possibilità di frequentare materna e asilo. Prima della pandemia, ha ricordato Guterres, c'erano già «250 milioni di bambini che non potevano andare a scuola e nei paesi in via di sviluppo soltanto un quarto degli studenti delle scuole secondarie avevano accesso ad un'istruzione di base».

Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 07:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA