Lega-Conte, rottura a un passo. Nuovo scontro sull'Autonomia

​Lega-Conte, rottura a un passo. Nuovo scontro sull'Autonomia

di Mario Ajello

«Fanno melina, fanno i vaghi, credono che può andare avanti tutto così, senza prendere veri impegni e dare una svolta a questo governo. Ma noi non ci facciamo fregare». Matteo Salvini non è affatto pacificato. E crisi congelata non significa che va tutto bene. Tutt’altro. «Io voglio andare avanti, però lo devono volere anche loro. O troviamo una soluzione vera, e stabiliamo che ci sono cose da fare e vanno fatte, a cominciare dall’autonomia, oppure tutti a casa. E smettiamola di prenderci in giro».

Salvini stanco del premier: «Il vero problema ora è lui»
 
Il pressing dei suoi è asfissiante su Salvini («Molliamo Di Maio e il resto della baracca»), i governatori del Nord sono infuriati con Conte sull’autonomia («Fa cialtronate», lo stronca Attilio Fontana, e Luca Zaia: «Se non si fa l’autonomia questo governo non ha più senso») e ciò rende ancora più difficile il ruolo del capo lumbard. «Io sono sempre più stanco del tira e molla di Di Maio, ma fino alla fine cercherò di trovare l’accordo. La condizione è che loro smettano di esagerare...». Ovvero, la finestra elettorale per Salvini è sempre aperta e l’opzione crisi per lui resta assolutamente una possibilità. Questo e altro dirà nel vertice, se ci sarà e nel caso si tratterà di vedere se con tutti e tre (Salvini, Di Maio e Conte) o solo lui con il collega grillino, che potrebbe sancire una tregua, ma anche un ulteriore frattura.

Perché Salvini sta soffrendo l’attivismo di Conte, ed è incalzato dai suoi, compresi i governatori, che gli dicono: «Ormai si sente uno statista europeo, e l’Europa punta sui di lui per farci secchi». Salvini cerca di moderare gli animi, ma anche il suo è sempre più agitato. E intanto, a proposito di Conte, si prepara al big match di mercoledì in Senato. Parlerà dai banchi della Lega e non da quelli del governo. E saranno scintille con Conte, che interverrò prima di lui. Scintille dovute anzitutto al fatto che il premier andando in aula ha praticamente costretto il vicepremier a presentarsi anche lui, e questa forzatura indispone Salvini. Conte non sarà sferzante, ma voglioso di «capire» la vicenda dei soldi dei russi alla Lega, e questo è sufficiente per Salvini per non vivere bene la cosa. Lui la liquiderà così, come al solito: «Tutte balle». 

SGAMBETTI
Quanto a Di Maio, il capo della Lega è aperturista: «Dobbiamo riprenderci a capirci, ma basta giochetti e basta sgambetti». E l’amico o ex amico Luigi: «Vale la pena andare avanti». E Salvini viene dipinto, nel movimento 5 stelle, come il vero crisaiolo: «Vuole buttare giù il governo per evitare il taglio dei parlamentari». E Di Maio, però non ci va leggero con gli alleati-avversari, in particolare con Fontana furibondo con le «cialtronate» di Conte: «I suoi attacchi al premier sono illogici. Sa benissimo che il testo dell’autonomia porta la firma anche della Lega e quindi se deve attaccare qualcuno Fontana attaccasse i leghisti». Lui e Zaia sono «inqualificabili», parola di Di Maio. 

E così, il governo sopravvive sul filo, ma gli scossoni (specie quelli dei governatori contro il premier) sono fortissimi. 
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Domenica 21 Luglio 2019, 00:00






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5 di 9 commenti presenti
2019-07-21 19:18:59
Sveglia legaioli. Mattarello ordina. Conte e gigino il. Bibitaro, dispongono... Avete e ci avete fatto vivere una solita sparata elettorale. Siete affidabili tanto quanto......
2019-07-21 16:57:51
Il biscottone è pronto, buon appetito e cercate di non affogarvi.
2019-07-21 16:56:23
Governatori sig, Conte? Quali governatori? Non ci sono governatori delle Regioni! legga per favore gli statuti… (prima di parlare si leggano almeno i documenti scritti…) Che titolo hanno questi signori e quali sono i loro compiti?
2019-07-21 14:15:32
Speriamo non cada questo governo. Ha fatto cose bellissime. Dal Corriere della sera di oggi, vedi le lettere al direttore: “ col reddito di cittadinanza, Marocchina compre la lavatrice nuova da spedire in Marocco”. Sia chiaro gliela abbiamo pagata noi con i nostri redditi, altro che autonomia.
2019-07-21 11:58:13
Se io dico a uno che fa sciocchezze e stupidaggini significa che è uno sciocco e uno stupido. Così mi hanno insegnato i docenti quando andavo a scuola. Pertanto, se come leggo nel 2^ capoverso trovo le parole “Fa cialtronate” riferito in questo caso al Capo del Governo, l’Avv. Giuseppe Conte, vuol dire che è un cialtrone. Un insulto. E mi sorprende che a dirlo sia il Presidente della Lombardia. E ha fatto non bene, ma benissimo il Presidente del Consiglio, un vero Signore, un gentiluomo, a reagire sottolineando che non è questo il modo di comportarsi. Diamine un po’ di rispetto. Detto questo se l’On. Matteo Salvini e la Lega hanno come obbiettivo di creare la crisi di Governo, senza indugiare oltre, senza fare continue chiacchiere, si accomodino. Il M5S e i Cittadini ne prenderanno atto.