Potenza, la lite con il fidanzato e il volo dal quarto piano: l'ultimo post di Dora sulla violenza contro le donne

Lunedì 11 Ottobre 2021 di Mauro Evangelisti
Potenza, la lite con il fidanzato e il volo dal quarto piano: l'ultimo post di Dora sulla violenza contro le donne

Aveva pubblicato l'ultimo post su Facebook cinque giorni fa, era il testo di una associazione contro la violenza sulle donne. In un passaggio si legge: «La maggior parte delle violenze non sono commesse da un tipo col passamontagna che aspetta dietro l'angolo. Sono attuate da una persona conosciuta». Nella notte tra venerdì e sabato, attorno alle 2.30, Dora Lagreca, 30 anni, è morta. È caduta dal quarto piano di un palazzo di Potenza. Era nell'appartamento del fidanzato che ai carabinieri ha spiegato: avevamo litigato, lei ha urlato che si sarebbe gettata dal balcone, ho tentato di fermarla, inutilmente.

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RICORDI
La procura ha disposto l'autopsia, nessuna ipotesi è scartata, anche se il fidanzato, interrogato a lungo, per ora non risulta indagato. Dora Lagreca abitava in Basilicata per ragioni di lavoro, era assistente scolastica, ma era originaria della provincia di Salerno, più precisamente di Arenabianca, frazione di un comune di poco più di seimila abitanti, Montesano sulla Marcellana dove era molto conosciuta e amata. Il sindaco Giuseppe Rinaldi ha disposto il lutto cittadino in occasione dei funerali, la cui data è ancora da fissare, e ha scritto: «Dora era una giovane donna speciale come speciale è tutta la sua famiglia. Non sono parole di circostanza, ma testimonianza diretta perché li conosco da sempre e conosco la bontà e lo spessore di quelle persone». In molti hanno lasciato messaggi per ricordare Dora: «Eri una ragazza dolce e gentile», scrive una amica; «ti ricorderò con il tuo sorriso e l'amore che avevi per i bambini, ma soprattutto per il tuo stare vicino al mio piccolo, al suo primo anno d'asilo» scrive una giovane madre di un cittadina della Basilicata.


INSTAGRAM
Ma come è morta Dora Lagreca? Secondo la ricostruzione dei carabinieri la notte tra sabato e domenica è nella casa del fidanzato, al quarto piano di una palazzina nel quartiere Aurora, a Potenza. Il profilo Instagram di Dora descrive le tappe di una vita normale di una bella ragazza, tra vacanze alle Baleari e il lavoro: poco ore prima della sua morte, aveva pubblicato delle storie realizzate in pizzeria e in alcuni locali del capoluogo lucano, dove aveva trascorso la serata con il fidanzato. Appariva spensierata e allegra.
Tornati a casa, però, qualcosa è successo: c'è stata una discussione con il fidanzato. Lui ha raccontato ai carabinieri che al culmine del litigio Dora ha detto che si sarebbe buttata di sotto, ha spiegato di avere cercato di fermarla, di avere provato a bloccarla quando ha scavalcato la ringhiera del terrazzo del quarto piano da cui è caduta. La giovane, dopo un volo di 12 metri, non è morta subito, è stata trasporta all'ospedale di Potenza, dove però il suo cuore ha cessato di battere. L'inchiesta deve appurare se davvero si sia trattato di un suicidio, magari di un incidente - doveva essere solo una minaccia e ha perso l'equilibrio -, o se invece ci siano responsabilità del fidanzato, anche se, è giusto ripeterlo, per ora non è indagato.


IPOTESI
L'interrogatorio è durato cinque ore, serviranno altri tasselli del puzzle per capire come è morta Dora Lagreca, come sia possibile che poche ore dopo una serata felice in giro per locali, dopo le storie divertenti caricate su Instagram, la giovane assistente scolastica sia precipitata dal quarto piano di un palazzo. Si è gettata dalla finestra dopo un violento litigio, senza che il fidanzato avesse il tempo di fermarla, o è successo altro? Domani l'autopsia fornirà nuovi elementi agli investigatori. «La vita è ingiusta porta sempre via le persone migliori, avevi tanti sogni da realizzare» ha scritto su Facebook un'amica di Dora.

Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre, 13:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA