Ratzinger rompe il silenzio con uno scritto sulla pedofilia, Vaticano spiazzato

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Ratzinger rompe il silenzio con uno scritto sulla pedofilia, Vaticano spiazzato

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Il Papa emerito rompe il silenzio. Lo fa in modo fragoroso, inedito, imprevisto pubblicando su una rivista tedesca, Klerusblatt e in due traduzioni, italiana e inglese, sul Corriere della Sera e sul NCRegister, una riflessione sulla pedofilia. Benedetto XVI prende spunto dall’Incontro del febbraio scorso sulla protezione dei minori nella Chiesa promosso da Papa Francesco per dare «un segnale forte» e «rendere di nuovo credibile la Chiesa come luce delle genti e come forza che aiuta nella lotta contro le potenze distruttrici». Afferma di voler dare il suo contributo a questa missione «pur non avendo più da emerito alcuna diretta responsabilità» e ringrazia Papa Francesco «per tutto quello che fa per mostrarci di continuo la luce di Dio che anche oggi non è tramontata».

Il testo si compone di tre parti. Nella prima parte, Ratzinger parla del contesto sociale, la rivoluzione sessuale avviata negli anni ’60. È in questo periodo — scrive — che la pedofilia è stata considerata «come permessa» e anche «conveniente». In questo periodo si registra «il collasso delle vocazioni sacerdotali» e «l’enorme numero di dimissioni dallo stato clericale», insieme al «collasso della teologia morale cattolica» che — afferma Benedetto XVI — inizia a cedere a tentazioni relativiste. Secondo certa teologia — osserva — «non poteva esserci nemmeno qualcosa di assolutamente buono né tantomeno qualcosa di sempre malvagio, ma solo valutazioni relative. Non c’era più il bene, ma solo ciò che sul momento e a seconda delle circostanze è relativamente meglio».

Nella seconda parte del testo, il Papa emerito parla delle conseguenze di questo processo sulla formazione dei sacerdoti. «In diversi seminari si formarono club omosessuali che agivano più o meno apertamente». «La Santa Sede sapeva di questi problemi, senza esserne informata nel dettaglio». «Il sentire conciliare venne di fatto inteso come un atteggiamento critico o negativo nei confronti della tradizione vigente fino a quel momento, che ora doveva essere sostituita da un nuovo rapporto, radicalmente aperto, con il mondo» fino a «sviluppare una specie di nuova, moderna “cattolicità”».

Benedetto XVI mette in luce di come la questione della pedofilia «sia divenuta scottante solo nella seconda metà degli anni ‘80» e inizialmente sia stata affrontata in modo blando e con lentezza, garantendo in particolare i diritti degli accusati e rendendo quasi impossibili le condanne. Troppo garantismo. Per questo, assieme a Giovanni Paolo II si riflette sull’opportunità di attribuire la competenza degli abusi sui minori alla Congregazione per la dottrina della fede, in modo da «poter legittimamente comminare la pena massima», attraverso «un vero processo penale»: la dimissione dallo stato clericale. Tuttavia si verificavano dei ritardi che «dovevano essere evitati». Per questo — ha osservato — «Papa Francesco ha intrapreso ulteriori riforme».

Benedetto XVI indica l’azione del diavolo che «vuole dimostrare che non ci sono uomini giusti», denigrando così anche Dio: «No, anche oggi la Chiesa non consiste solo di pesci cattivi e di zizzania. La Chiesa di Dio c’è anche oggi, e proprio anche oggi essa è lo strumento con il quale Dio ci salva. È molto importante contrapporre alle menzogne e alle mezze verità del diavolo tutta la verità: sì, il peccato e il male nella Chiesa ci sono. Ma anche oggi c’è pure la Chiesa santa che è indistruttibile». «La Chiesa di oggi è come non mai una Chiesa di martiri e così testimone del Dio vivente»..
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Giovedì 11 Aprile 2019, 17:06






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5 di 23 commenti presenti
2019-04-12 13:16:46
Considerato che il Vaticano ha una forte influenza sulle nostre vite, anche se agnostico, mi permetto di dire la mia, secondo me l'estremo tentativo di Ratzinger è quello di salvare il clero dalle accuse comprovate di pedofilia che hanno imperversato per tanti anni, per troppo tempo , e su cui è stato stesa una coperta di colpevole silenzio. Poi è venuto il 68 , con tutte le sue contraddizioni, che ha liberato le persone dalla paura e dai silenzi generando una valanga irresistibile a cui oggi volenti o nolenti devono dare risposte. Vorrei dire che se oggi le chiese sono mezze vuote, invece di ricercare improbabili responsabili nella società civile, si cominci nel ricercare una maggiore coerenza nel messaggio della propria religione.
2019-04-12 13:42:44
E' Dal 68 il popolo è stato spinto a rinunciare alla coerenza, tanto che chi la usa viene accusato di incoerenza.
2019-04-12 15:01:48
Credo dovresti leggere bene non solo l'articolo ma quelo che dice bene Ratzinger. Non e' assolutamente una copertura ma un'analisi e la sua sintesi, purtroppo, e' corretta.In quanto al "messaggio" nella propria "religione" penso tu sia molto confuso.
2019-04-12 13:15:27
Quella che l'occcidente definisce oggi Pedofilia anticamente era una pratica naturale e legittima.I filosofi greci avevano ognuno il loro giovane amante che li seguiva in palestre e saune. Fu con l'avvento del cristianesimo che tale pratica venne bandita. Tengo a precisare che tutt'oggi in alcune regioni africane le ragazze si sposano e mettono al mondo figli gia' dai 12 anni in su'. A 30 sono gia' sfiorite. Condanno comunque l ascetismo coniugale tipico del clero. A cosa serve astenersi da avere rapporti con altro sesso quando la natura lo impone e le sacre scritture anche? Boh...
2019-04-12 20:19:28
Non è vero, è verissimo.