Il cardinale Parolin alla Lega: noi insisteremo a predicare a favore dei migranti

Il cardinale Parolin  alla Lega: noi insisteremo  a predicare a favore dei migranti

di Franca Giansoldati

VATICANO  – Il giorno dopo l'exploit elettorale della Lega che ha impostato la campagna elettorale contro i migranti, il Segretario di Stato vaticano ha fatto sapere che la Santa Sede continuerà a predicare come ha sempre fatto a favore dell'accoglienza e delle porte aperte dell'Europa ai migranti. «La Santa Sede sa che deve lavorare nelle condizioni che si presentano. Noi non possiamo avere la società che vorremmo, non possiamo avere le condizioni che vorremmo avere. Quindi credo che, anche in questa situazione, la Santa Sede continuerà la sua opera di educazione, che richiede molto temp». Il cardinale Pietro Parolin, religioso vicentino, segretario di Stato della Santa Sede, commenta con l'agenzia dei vescovi Sir - a margine dell’incontro della Commissione internazionale cattolica sulle migrazioni  - i risultati delle elezioni politiche.

Per il segretario di Stato la cosa più importante è insistere con i fedeli. «E' importante riuscire ad educare la popolazione a passare da un atteggiamento negativo ad un atteggiamento più positivo nei confronti dei migranti. E’ un lavoro che continua, anche se le condizioni possono essere più o meno favorevoli. Da parte della Santa Sede ci sarà sempre questa volontà di proporre il suo messaggio fondato sulla dignità delle persone e la solidarietà».

Alle organizzazioni cattoliche impegnate in prima linea nell’accoglienza e integrazione dei migranti Parolin consiglia di continuare ad «impegnarsi per creare una visione positiva della migrazione. Perché ci sono tanti aspetti della migrazione positivi che all’interno di tutta questa complessità non si percepiscono».

«Consiglio di continuare il loro lavoro sul terreno perché questo le contraddistingue e caratterizza, ma al tempo stesso non avere paura di aiutare la popolazione ad avere questo nuovo approccio».  Sulla necessità di conciliare le esigenze di sicurezza dei cittadini e i bisogni di chi fugge da situazioni difficili ha osservato: «Non è facile, dobbiamo riconoscerlo. Ma questa è una sfida che spetta alla politica, ossia conciliare le due esigenze, ambedue imprescindibili. E’ logico, i cittadini devono sentirsi sicuri e protetti ma allo stesso tempo non possiamo chiudere le porte in faccia a chi sta fuggendo da situazioni di violenza e di minaccia». 
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Martedì 6 Marzo 2018, 12:40






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5 di 46 commenti presenti
2018-03-07 10:39:59
Non gli bastano le racchettate in faccia prese il 4 marzo ? Potremmo replicare in modo piu' convincente; togliendo oltre all'obolo anche l'8/mille
2018-03-07 17:21:22
A prendere le racchettate in faccia è stato il PD, partito di ispirazione chiaramente anticlericale, gender, gay, matrimonio breve, eutanasia, ecc.. Dunque noi cattolici non possiamo che essere felici che un partito che va contro la morale cristiana stia perdendo terreno.
2018-03-08 10:29:41
Ti sbagli , il pd e il vaticano(gatto+volpe) si sono spalleggiati a vicenda sulle forsennate politiche immigratorie e considerando le indicazioni per chi votare del clero , direi che hanno sonoramente perso entrambi ! Il fatto di essere cattolici non ci vieta di poter criticare l'attuale tendenza al nichilismo di questo pontificato !
2018-03-08 20:49:52
Non mi sbaglio affatto! E' vero, sulla politica della immigrazione hanno idee vicine, ma ciò che mette fuori gioco qualsiasi alleanza sono quelli che proprio questo si chiamano principi non negoziabili, che sono quelli da me descritti ed altro ancora. Anch'io non condivido in pieno questo pontificato, ma accusarlo di nichilismo è davvero troppo.
2018-03-08 20:54:04
Aggiungo ancora che personalmente da cristiano, questa battosta del PD l'ho proprio desiderata. Non che gli altri partiti o movimenti possano essere rappresentativi di noi cristiani, ma il PD è la negazione del cristianesimo.