La risposta del Papa a Salvini: «Cristo ci rende capaci di amare i nemici e perdonare chi ci ha offeso»

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La risposta del Papa a Salvini: «Cristo ci rende capaci di amare i nemici e perdonare chi ci ha offeso»

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Il giorno dopo le offese, i fischi contro il Papa (cosa mai accaduta prima durante una manifestazione pubblica) e soprattutto dopo gli slogan scoppiettanti del ministro Matteo Salvini sulla consacrazione della sua vita e dell'Italia al Cuore Immacolato di Maria (con l'ashtag il 26 maggio voto Lega), dal Pontefice non arrivano parole dirette ma solo brani del Vangelo legati alla capacità di chi crede di superare i momenti brutti, di accogliere gli oltraggi con spirito positivo e allargare sempre le braccia al perdono. Dalla finestra del suo studio, prima della recita della preghiera del Regina Coeli, Francesco si è soffermato sull'esempio che Gesù ha lasciato al mondo.

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«Egli ci ha amati per primo, ci ha amati nonostante le nostre fragilità, i nostri limiti e le nostre debolezze umane. È stato Lui a far sì che diventassimo degni del suo amore che non conosce limiti e non finisce mai. Dandoci il comandamento nuovo, Egli ci chiede di amarci tra noi non solo e non tanto con il nostro amore, ma con il suo, che lo Spirito Santo infonde nei nostri cuori se lo invochiamo con fede». Questo significa, ha spiegato andando alle radici dell'insegnamento cristiano, che «l'amore che si è manifestato nella croce di Cristo e che Egli ci chiama a vivere, è l’unica forza che trasforma il nostro cuore di pietra in cuore di carne; ci rende capaci di amare i nemici e perdonare chi ci ha offeso; ci fa vedere l’altro come membro attuale o futuro della comunità degli amici di Gesù; ci stimola al dialogo e ci aiuta ad ascoltarci e conoscerci reciprocamente».

I fischi contro il Papa, gli oltraggi alla sua persona che in questi giorni si sono ascoltati da più parti, persino dagli ambienti cattolici che hanno organizzato la marcia per la vita (e non solo alla manifestazione della Lega di Milano), non hanno scalfito il messaggio di apertura e perdono.

«L’amore ci apre verso l’altro, diventando la base delle relazioni umane. Rende capaci di superare le barriere delle proprie debolezze e dei propri pregiudizi, crea ponti, insegna nuove vie, innesca il dinamismo della fraternità». Chissà se il messaggio arriverà al leader leghista che ieri, ancora una volta, brandiva il rosario ed esaltava la consacrazione al cuore Immacolato di Maria.

Chissà se sapeva che l'ultima volta che si è mai sentito uno slogan simile è stato durante la feroce campagna elettorale del 1948, quando gli italiani furono chiamati a votare e scegliere tra due mondi contrapposti, da una parte la Democrazia Cristiana e dall'altra il Fronte Popolare. Il mondo era diviso in due, c'era la cortina di ferro, le persecuzioni anticristiane erano all'ordine del giorno nei Paesi dell'Est sotto il comunismo, e la campagna elettorale in Italia si giocò tutta sul pericolo 'rosso' e sulla salvezza iscritta nel dna del Patto Atlantico. L'appello di Salvini al Cuore Immacolato di Maria – con indiretti riferimenti alla profezia di Fatima – forse è un po' fuori tempo.  
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Domenica 19 Maggio 2019, 12:33






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5 di 91 commenti presenti
2019-05-20 21:17:36
Però il colmo, il Bergoglio lo ha raggiunto quando poco tempo fa ha detto in TV: "chi spara per difendersi non è un buon cristiano". Vabbè, vorrà dire che per entrare in paradiso, dovremmo farci tutti ammazzare senza fiatare.
2019-05-21 11:22:36
Lo dice da musulmano. Ha anche detto, riferendosi ai terroristi di Charlie Hebdo, che pure lui tirerebbe un pugno a chi offende sua madre. Poi sa, pugno o AK 47... non fa tanta differenza. Quindi Bergoglio evidentemente fa differenze tra chi è colui che spara.
2019-05-21 13:31:10
Non sono il/la commentatrice Elise (davvero non so chi sia!), tuttavia saluto anch’io un Enrico (anche se pur nel forum non è lo stesso Enrico).///Da maneggiare con molta, molta, moltissima cura e particolare prudenza io ricordo la “legittima difesa” quale «extrema-ratio» nell’ Evangelium Vitae al n° 55 di San Giovanni Paolo II (chissà, forse il Papa a questo alludeva, mah??)
2019-05-20 15:56:24
La risposta del Papa a Salvini: «Cristo ci rende capaci di amare i nemici e perdonare chi ci ha offeso»... E che posso dire di fronte a questa frase? E' così, non c'è discussione su questa frase... i problemi invece sono di altra natura....e anche papa Francesco scivola, come ha scivolato quando ha detto che un pugno era giustificato se uno offendeva tua madre...e sta scivolando una fetta consistente del clero, e del clero che conta...Sarebbero credibili se di fronte a certi fatti avessero dimostrato vicinanza , oppure sostegno... Faccio degli esempi, ovviamente da un punto di vista cristiano...Parolin, Spadaro, Bianchi e i vari prelati scandalizzati da Salvini sarebbero credibili se si scandalizzassero anche per l'assassinio programmato di Vincent Lambert in Francia. E invece muti. Sarebbero credibili se si fossero impegnati con la stessa passione con cui si impegnano per i migranti anche per la vita e la famiglia. E invece hanno osteggiato i Family Day e alla Marcia per la Vita di sabato a Roma c'erano solo due cardinali, per di più stranieri. Sarebbero credibili se si fossero indignati per l'aborto legalizzato fino al nono mese a New York e per le decine di migliaia di aborti che avvengono in Italia ogni anno. E invece sì al dialogo, no allo scontro. Sarebbero credibili se gli strali che rivolgono a Salvini li avessero rivolti con almeno pari fermezza contro i Prodi, i Letta, i Renzi, che si sono fatti alfieri della promozione di leggi apertamente anticristiane (che, a differenza di qualche porto chiuso, sono pressoché inabrogabili). E invece ci siamo ritrovati Galantino che flirtava con il PD. Sarebbero credibili se parlassero come il card. Sarah, Burke, Crepaldi, Schneider. E invece ci ritroviamo preti che celebrano messe con le stole arcobaleno, stravolgono la dottrina, insegnano cose contrarie al Magistero e nessuno li riprende... Non siete credibili. Quantpo manca il card. Giacomo Biffi, cardinale di Bologna che a parte la sua ferma posizione sull'immigrazione, ebbe a dire "Col dialogo ad ogni costo i cattolici stanno preparando la propria estinzione"
2019-05-20 20:43:18
Bravo Fiocchi, stavolta ti meriti un bel applauso. Il tuo commento non fa una grinza.