Papa Francesco, mea culpa per come i cristiani emarginano e maltrattano i rom

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Papa Francesco, mea culpa per come i cristiani emarginano e maltrattano i rom

di Franca Giansoldati

Blaj (Romania) - Mea culpa del Papa a nome della Chiesa per come i cattolici - sia nel passato che nell'attuale presente - trattano i rom. Nell'ultima tappa in Romania, prima di ripartire per Roma, Papa Francesco è andato a visitare il campo rom della cittadina di Blaj, dove questa minoranza costituisce il 9% della popolazione e uno dei sette vescovi appena beatificati, martiri del comunismo, era cresciuto tra loro.

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«Nel cuore porto un peso - ha detto -  È il peso delle discriminazioni, delle segregazioni e dei maltrattamenti subiti dalle vostre comunità. La storia ci dice che anche i cristiani, anche i cattolici non sono estranei a tanto male. Vorrei chiedere perdono per questo. Chiedo perdono – in nome della Chiesa al Signore e a voi – per quando, nel corso della storia, vi abbiamo discriminato, maltrattato o guardato in maniera sbagliata, con lo sguardo di Caino invece che con quello di Abele, e non siamo stati capaci di riconoscervi, apprezzarvi e difendervi nella vostra peculiarità. È nell’indifferenza che si alimentano pregiudizi e si fomentano rancori».

Il Papa mette in guardia dal condannare o giudicare in modo affrettato, usando «parole che feriscono, con atteggiamenti che seminano odio e creano distanze! Quando qualcuno viene lasciato indietro, la famiglia umana non cammina. Non siamo fino in fondo cristiani, e nemmeno umani, se non sappiamo vedere la persona prima delle sue azioni, prima dei nostri giudizi e pregiudizi». 
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Domenica 2 Giugno 2019, 15:02






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5 di 15 commenti presenti
2019-06-03 09:00:04
Incommentabile. D'altronde egli stesso afferma che sono suoi fratelli.
2019-06-03 07:42:27
chissà poi perchè non apre le porte del Vaticano e di Castelgandolfo, gli offre la piscina, ecc, ecc., predica bene ma razzola male
2019-06-03 07:16:45
Giusto. Sarebbe opportuno mettere fine a questa discriminazione. Intanto accogliendone un po' in Vaticano. Potrebbero essere impiegati come lavoratori socialmente utili, addetti a raccogliere le offerte dei fedeli sui gradini delle chiese. O come aiuto elettricisti dell'Elemosiniere. I neonati, invece di stare per strada a chiedere l'elemosina in braccio al "parente" di turno potrebbero essere impiegati in presepi viventi a permanenza. Con un po' di fantasia, l'integrazione si puo' fare, partendo dal buon esempio
2019-06-03 07:07:34
Va a vivere con loro visto che li vuoi così bene. Così poi ci risparmi ste prediche
2019-06-03 07:01:04
Carta canta. Si parla di un sondaggio Ipsos, secondo il quale tra chi ogni domenica va a messa, il 33% ha votato per la Lega alle elezioni Europee. Insomma, Matteo Salvini ha grande appeal anche tra i credenti. Pessime notizie per Papa Francesco, che contro il vicepremier del Carroccio, nei fatti, sta conducendo da tempo una battaglia. Non è infatti un mistero che il successo della Lega alle Europee abbia avuto delle ripercussioni in Vaticano: il risultato pesa, dunque si fanno sentire le critiche a un Pontefice che ha sempre chiuso in ogni modo al movimento politico. Una chiusura, probabilmente, errata da un punto di vista strategico. E le cifre del sondaggio Ipsos (di fatto 1 credente praticante su tre ha votato Salvini) stanno lì a dimostrarlo. Alla faccia di quei vescovi che hanno bollato il voto per la Lega come un voto "non cristiano".