Palestre, tennis e piscine: ecco le regole per riaprire il 18: si va già cambiati, sanificazioni continue

Domenica 10 Maggio 2020
Palestre, tennis e piscine: ecco le regole per riaprire il 18: si va già cambiati, sanificazioni continue
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Palestre, piscine, centri danza e circoli di tutta Italia: ​il conto alla rovescia per la riapertura nella Fase 2 è alle battute finali. L'auspicio, esplicitato dal ministro dello sport Spadafora nei giorni scorsi, è per una ripartenza dal 18 maggio: le linee guida da rispettare per i siti sportivi in tempo di coronavirus sono comunque pronte e presto dovranno essere validate dal Comitato tecnico scientifico del governo.

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Il documento ha l'obiettivo di costituire un indirizzo generale utile ad accompagnare la ripresa dello sport, attualmente limitata alla fase degli allenamenti, a seguito del lockdown per l'emergenza Covid-19. Dopo l'emanazione delle linee guida, in ambito sportivo sarà compito e responsabilità delle singole Federazioni olimpiche e paralimpiche, delle Discipline sportive associate e degli Enti di promozione sportiva, emanare appositi protocolli applicativi di dettaglio o integrare quelli già adottati.

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Ecco in sintesi le attività da eseguire per i siti:

- valutare la possibilità di riorganizzare il lavoro con l'obiettivo di ridurre il numero di operatori sportivi (ovvero sia chi pratica l'attività sia il personale autorizzato a stare nell'impianto) contemporaneamente presenti;

- suddividere gli operatori in gruppi che svolgono la medesima mansione e nei medesimi luoghi;

- formazione a distanza del personale;

- determinare più dettagliatamente il rischio per area e la possibile dimensione degli spostamenti;

- organizzare un sistema di sanificazione ad ogni cambio turno e una costante pulizia degli spazi;

- indicare le corrette modalità e i tempi di aerazione dei locali;

- esporre procedure informative nel sito, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici;

- predisporre un sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (come fazzoletti e mascherine).

MISURE DI PROTEZIONE E PREVENZIONE:

- utilizzo dei dispositivi di prevenzione del contagio (mascherine chirurgiche, guanti monouso);

- pulizia e sanificazione dei luoghi e delle attrezzature;

- realizzazione di segnaletica nel centro di entrata e uscita ben evidenziati;

- preparazione dei locali con percorsi differenziati;

- predisposizione di piani di evacuazione che evitino aggregazione in caso di necessità o urgenza;

- divieto di scambio tra operatori e personale comunque presente nel sito di dispositivi (smartphone, tablet) e di attrezzi sportivi.

PRATICHE DI IGIENE:

- lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti;

- mantenere la distanza interpersonale minima di 1 metro, preferibilmente 2, in caso di attività metabolica a riposo;

- evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l'attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti;

- disinfettare i propri effetti personali evitando di condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi);

- arrivare nel sito già vestiti adeguatamente all'attività che si andrà a svolgere e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti;

- bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate;

- gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati). 
 

Ultimo aggiornamento: 11 Maggio, 01:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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