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Omicron 5, i sintomi da febbre a mal di gola. Pregliasco: «Un infetto può contagiare altre 17 persone»

Mercoledì 22 Giugno 2022 di Gianluca De Rossi
Omicron 5, sintomi da febbre a mal di gola. Pregliasco: «Un infetto può contagiare altri 17»
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Omicron 5 è la variante del Covid più infettiva: è capace di aggirare le difese immunitarie generate dalla malattia e anche dai vaccini. Tradotto: chi si è già ammalato di Covid può reinfettarsi e chi ha ricevuto tre dosi di vaccino resta esposto all'infezione causata da quest'ultima mutazione del virus.

Non solo. La variante Omicron 5 del virus SarsCoV2  «può avere la capacità di sfuggire anche alla quarta dose di vaccino». E le parole del virologo Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), creano un certo allarme. 

 

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Omicron 5: i sintomi

Sintomi lievi, tanti contagi. E in autunno ci potrà essere un aumento dei ricoveri ospedalieri, e sarà ancora necessario vaccinarsi. È quanto sintetizza sulla nuova variante Omicron 5 l'infettivologo Matteo Bassetti parlando di colleghi medici che sui media avrebbero fatto allarmismo, come riporta il quotidiano QN.

Con questo virus «ci dobbiamo convivere, ma lo sappiamo da tempo - dice Bassetti -. Io speravo di trovare maggiore maturità dalla politica e dai miei colleghi. Altri Paesi hanno vissuto questa ipercircolazione di Omicron 5 senza allarmismi: tanti contagi, ma sintomi lievi rispetto al virus originale. Dopo 3 o 4 giorni di febbre, mal di gola e stanchezza, tutto passa e si risolve. Serve sangue freddo, ma nuovamente manca a chi dovrebbe averne».

 

Mascherine

In autunno «forse avremo un vero aumento di ricoveri, ci sarà bisogno di rivaccinarsi e usare le mascherine. A quel punto - teme Bassetti - dopo questo 'al lupo, al lupo', la gente non crederà più e la campagna vaccinale sarà un flop».

 

Pregliasco: «Contagiosità estrema»

Omicron 5 più contagioso di morbillo e varicella. Lo sostiene il virologo Fabrizio Pregliasco: trasmissibilità estrema, elemento di rischio per il prossimo futuro. «Eravamo già in pre allerta per un rialzo dei contagi Covid in autunno - dice Pregliasco, docente di Igiene all'università Statale di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi -, ma la presenza di questa nuova variante Omicron BA.5 ci ha sorpreso. Questo virus presenta una contagiosità estrema, superiore addirittura a quella del morbillo e della varicella, con un R0 che oscilla tra i 15 e i 17: basti pensare che la variante Wuhan, quella originaria, aveva un R0 di 2,5, mentre la Delta di 7. Questi valori rappresentano il numero medio di casi secondari rispetto a un caso indice, quindi sono valori che la rendono molto più temibile: una persona infettata da BA.5 può contagiarne altre 15 o 17».

 

 

Variante dominante

La variante Omicron 5, per Pregliasco, è destinata a diventare dominante anche in Italia: «L'insorgenza di questa variante, un po' più benevola, ma non troppo (errore considerarla come una semplice influenza!) è un virus 'adattato' che si replica nelle prime vie aeree, sviluppandosi poi in raffreddore, cefalea e anche qualche caso di dissenteria, con esiti di malattia però inferiori. Questo perché la maggior parte della popolazione si è vaccinata, oppure si è ammalata, o ancora è vaccinata e ammalata e guarita. Quindi un background di risposte immunitarie che, spesso e volentieri, non hanno impedito l'infezione, bensì hanno garantito un decorso più banale».

 

Long Covid

«La buona notizia - sostiene Pregliasco - è che, secondo un recente studio nell'Omicron 5 il Long Covid è presente, ma in percentuali minori rispetto alle altre varianti».

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 08:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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