Omicron, nuovi sintomi: dalle lesioni cutanee alle macchie sulle unghie. Tutti i segnali del virus

Lunedì 16 Maggio 2022
Omicron, nuovi sintomi: dalle lesioni cutanee alle macchie sulle unghie. Tutti i nuovi segnali del virus

Cambiano i sintomi di Omicron. Il virus si evolve, muta forma e spuntano nuove varianti. E così arrivano anche altri segnali che indicano quando si è contagiati. Sono tutti indicatori importanti che possono avvertirci della presenza nel nostro corpo del coronavirus e quindi permetterci di effettuare un tampone e verificare se potenzialmente siamo in grado di diffondere il Covid oppure no. Non si tratta però dei soliti sintomi (febbre, raffreddore, mal di gola e così via), ma di forme meno comuni in cui si manifestano gli ultimi ceppi del coronavirus che oramai sono diventati dominanti in Italia.

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Nuovi sintomi Omicron, quali sono

A oltre due anni dall'inizio della pandemia, ogni giorno si registrano centinaia di migliaia di casi di Covid in tutto il mondo. Con la comparsa di nuove varianti, anche i sintomi si sono evoluti. Inizialmente il Ministero della Salute considerava la febbre, la tosse e la perdita o il cambiamento dell'olfatto o del gusto come i sintomi principali. Ma ora le linee guida sono state aggiornate. Dalle lesioni cutanee alla perdita dell'udito, gli ultimi dati raccolti mostrano sempre più spesso che i sintomi possono andare oltre a quelli che ci si potrebbe aspettare da un normale raffreddore o da un'influenza.

Orticaria e rush cutaneo

I disturbi cutanei legati a Omicron non sono rari. Uno studio britannico pubblicato nel 2021 ha rilevato che un paziente su cinque presentava solo un'eruzione cutanea e nessun altro sintomo. Il covid può colpire la pelle in vari modi. Alcune persone possono presentare un rush cutaneo, mentre altre l'orticaria. La maggior parte di queste lesioni cutanee dovute al coronavirus tende a scomparire dopo qualche giorno o, in alcuni casi, dopo qualche settimana, senza bisogno di alcun trattamento specialistico. Se però la pelle è molto pruriginosa o dolorosa, si può consultare il medico di famiglia o il dermatologo, che può consigliare un trattamento come una crema.

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Macchie sulle unghie

Con Omicron possono cambiare le unghie, soprattutto negli adolescenti o nei giovani adulti con sintomi lievi o assenti. Come? Linee di Beau, ovvero rientranze orizzontali che si formano alla base delle unghie delle mani o dei piedi quando c'è una temporanea interruzione della crescita delle unghie a causa di uno stress fisico del corpo. Ma anche linee di Mees, linee bianche orizzontali che compaiono sulle unghie, che si ritiene siano causate da una produzione anomala di proteine nel letto ungueale. E poi una macchia rossa a mezzaluna che si sviluppa alla base delle unghie. I dati sul numero di persone che soffrono di macchie sulle unghie dovute a Omicron sono limitati, ma è stato stimato che potrebbe essere fino all'1-2% dei pazienti. Un sintomo che tende a comparire nei giorni o nelle settimane successive all'infezione, quando le unghie crescono. Sebbene inizialmente possano essere dolorose, la maggior parte tende a tornare alla normalità nel giro di qualche settimana.

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Perdita di capelli

La perdita di capelli è forse un sintomo sottovalutato della COVID-19, che di solito si manifesta un mese o più dopo l'infezione acuta. In uno studio condotto su quasi 6.000 persone precedentemente colpite da COVID, la perdita di capelli è stato il sintomo più comune, riportato dal 48% dei partecipanti. Era particolarmente diffusa tra le persone che avevano avuto un'infezione grave e tra le donne. Si ritiene che ciò sia dovuto al fatto che i capelli "percepiscono" lo stress dell'organismo, provocando un eccesso di caduta. In effetti, la caduta dei capelli può essere innescata anche da altri eventi stressanti, come il parto. La buona notizia è che con il tempo i capelli ricrescono normalmente.

 

Perdita dell'udito e acufeni

Come per altre infezioni virali, quali l'influenza e il morbillo, è stato riscontrato che la COVID colpisce le cellule dell'orecchio interno, con perdita dell'udito o acufene (una sensazione di ronzio costante nell'orecchio) a volte in seguito all'infezione. In uno studio di revisione che ha incluso 560 partecipanti, la perdita dell'udito si è verificata nel 3,1% dei pazienti con COVID, mentre l'acufene si è verificato nel 4,5%.

Ultimo aggiornamento: 18 Maggio, 08:54

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