Reggio Calabria, migranti si fingono turisti dopo sbarco: due arresti per possesso di documenti falsi

Migranti si fingono turisti dopo sbarco: due arresti per possesso di documenti falsi
Cinquanta migranti sono sbarcati ieri notte a Ferruzzano, un piccolo comune italiano di 785 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria, e, al controllo dei carabinieri, alcuni di loro si sono finti turisti. I due, iraniani di 37 e 20 anni, sono trovati in possesso di documenti falsi e arrestati dai carabinieri della compagnia di Bianco. I cinquanta migranti, tra i quali tre donne e quindici bambini, sono arrivati sulla spiaggia con una barca a vela di dieci metri. Gli stranieri, provenienti da Iran, Iraq e Afghanistan, sono stati trovati dai carabinieri sulla 106, mentre si allontanavano verso Brancaleone. I due iraniani, di fronte alle domande dei militari, si sono finti turisti, parlando un inglese di fortuna. I militari non ci sono cascati, hanno chiesto i documenti e hanno ricevuto un permesso di soggiorno finlandese e una d'identità lussemburghese: mete non troppo frequenti per due iraniani.

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Dai controlli è emerso che i documenti erano contraffatti. Piccole imperfezioni, che non sono però passate inosservate ai militari della sezione rilievi del Provinciale di Reggio Calabria. Per i due sono scattate le manette e dovranno ora rispondere, davanti alla procura della Repubblica di Locri, di possesso di documenti di identificazione falsi. Gli altri migranti, nel frattempo, sono stati rintracciati per tutta la giornata dai carabinieri del Gruppo di Locri, e accompagnati al centro di prima accoglienza di Roccella Jonica.

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Sono stati trovati, a gruppetti di 3-5 persone, tra Bianco, Africo e Ferruzzano. Uno di loro, in particolare, se l'è vista brutta. Era in compagnia di altri due e stava seguendo i binari ferroviari quando, nei pressi di Africo, ha visto arrivare il treno a tutta velocità. Per fortuna solo tanto spavento per lui e per il macchinista: l'uomo ha riportato una contusione alla spalla.
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Mercoledì 6 Novembre 2019, 09:45






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3 di 3 commenti presenti
2019-11-06 14:01:37
Come gia' abbondantemente si sapeva, in Turchia esiste un fiorente commercio di passaporti e documenti falsi.
2019-11-06 10:28:01
Perchè "fingersi" turisti? Una volta qui ricevono vitto, alloggio e telefonino, avvocati che li difendono quando (non se, quando) avranno i primi problemi con la giustizia, corsi di recitazione e di clarinetto, proprio come veri turisti, solo che a pagare siamo noi. Quindi perchè fingersi?
2019-11-06 19:18:37
semplicemente perchè sapevano quello che sanno tutti:che senza uno straccio di documento non si entra da nessuna parte.Certo non immaginavano che invece in Italia entri soprattutto senza documenti:ora lo sanno.