Lockdown a Milano e Napoli, Sala e De Magistris a Speranza: «Ora sarebbe sbagliato, idea di Ricciardi o del ministero?»

Mercoledì 28 Ottobre 2020
Lockdown a Milano e Napoli, Sala e De Magistris a Speranza: «Ora sarebbe sbagliato, idea di Ricciardi o del ministero?»
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«Il lockdown a Milano e a Napoli è un'idea un’idea di Ricciardi o del ministero?». È quanto chedono in una lettera inviata al ministro Roberto Speranza Giuseppe Sala, sindaco di Milano, e Luigi de Magistris, primo cittadino di Napoli. I due sindaci, infatti, hanno scritto una lettera al ministro della Salute per chiedere chiarimenti sulle affermazioni fatte dal consulente del ministero, Walter Ricciardi, che ha parlato di un lockdown «necessario» nelle due città.

«Stamattina ci siamo sentiti con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, perché ieri il consulente del ministero della Salute, il professor Ricciardi, ha evocato un lockdown a Napoli e Milano - ha spiegato Sala in un video suoi social -. Abbiamo scritto al ministro per chiedergli se quella è un'opinione del suo consulente o è un'opinione del ministero e, nel caso fosse un'opinione del ministero, se è basata su dati e informazioni che il ministero ha e noi non abbiamo».

 

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Sala: «Sbagliato lockdown, facciamo sacrifici e vediamo»

 

Il lockdown a Milano in questo momento «per quello che osservo è una scelta sbagliata». Lo ha ribadito il sindaco, Giuseppe Sala, in un video sulle sue pagine social. «È nelle mie responsabilità e io ragiono con la testa e con il cuore, guardo i dati, abbiamo meno di 300 terapie intensive, ne abbiamo avute 1700, sono in crescita ma stiamo facendo dei sacrifici e vedremo cosa succederà - ha aggiunto -. Oggi c'è il tema di tenere a casa gli anziani, è brutale ma il 90% dei decessi è sugli over 70, c'è un problema di creare spazi di ricovero per gli asintomatici, per le quarantene e stiamo lavorando con Ats e la Regione». «C'è tempo per la polemica e per la collaborazione ma io non credo che a questo punto sia giusto fare un lockdown e lo dico sapendo che ci sono due partiti, anche tra i cittadini, c'è chi dice 'chiudi tuttò e chi 'non si può'», ha concluso.

 

 

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Ultimo aggiornamento: 16:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA