Linfomi, la nuova terapia Car-T: cellule modificate inserendo nel dna un codice "guida"

Venerdì 28 Maggio 2021
Linfomi, la nuova terapia Car-T: cellule modificate inserendo nel dna un codice "guida"

La nuova terapia genica "Car-T" (Chimeric Antigen Receptor T cell therapies) per curare le forme più resistenti, linfomi refrattari o con recidiva.

Al posto della molecole, sono somministrate le cellule prelevate al paziente e modificate geneticamente inserendo nel dna il codice "guida" per distruggere cellule tumorali.

Una procedura molto costosa - rimborsata dal Ssn a seconda del reale avanzamento della possibilità di guarigione - che potrà essere usata in futuro anche per combattere altre malattie: due linfomi su tre si possono curare con terapia tradizionale, hanno spiegato il prof. Oliveri e il dott. Guido Gini dell'ospedale di Ancona, dove è arrivata la terapia; per le forme "resistenti", le chance con la nuova terapia passano dal 5 al 50%. È una doppia vittoria quella anconetana: il progresso è condiviso con la Fondazione Lorenzo Farinelli nata dopo la morte del 34enne medico anconetano, stroncato l'11 febbraio 2019 da un Linfoma non-Hodgkin "chemioresistente": il medico commosse il web con il suo appello video sui social per raccogliere fondi e curarsi (era idoneo) con la terapia Car-T negli Usa; raccolse oltre 500mila euro ma morì prima di potervisi sottoporre.

La terapia Car-T è approvata per il trattamento della leucemia linfoblastica B e di alcune forme aggressive di linfoma non-Hodgkin: agisce contro il cancro curandolo e aumentando le aspettative di vita. Si è rivelata efficace per alcuni tumori ematologici: in tutto il mondo sono in corso sperimentazioni per altre indicazioni terapeutiche.

Ultimo aggiornamento: 18:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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