Soleimani, «droni sull'Iraq da Sigonella?». Soldati Usa pronti a partire per Medio Oriente da basi italiane

Sabato 4 Gennaio 2020
Soleimani, «droni sull'Iraq da Sigonella?». Soldati Usa pronti a partire per Medio Oriente da basi italiane

La decisione americana di preallertare le proprie truppe di stanza a Vicenza che potrebbero essere dispiegate in Libano a difesa dell'ambasciata Usa a Beirut, nel timore di rappresaglie dopo l'uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani, riapre gli interrogativi sull'uso dello spazio aereo italiano e delle basi distribuite nella penisola. E puntuali si alzano le barricate sul ruolo strategico dello stivale e di hub come Sigonella nelle crisi che hanno il Mediterraneo come epicentro o immediato hinterland. A riaprire la polemica è Luca Cangemi, della segreteria nazionale del Partito comunista italiano (Pci) che denuncia il «silenzio» attorno al presunto coinvolgimento della Naval Air Station siciliana nell'omicidio del capo della divisione Qods. «Un'operazione della rilevanza strategica enorme quale quella dell'uccisione del generale Soleimani, condotta con i droni, coinvolge necessariamente la base di Sigonella», attacca Cangemi. E scandisce: «Questo dovrebbe porre dei pressanti problemi di ordine politico, ma anche Costituzionale al governo e al Parlamento. Invece c'è il silenzio».

Il governo italiano «neghi l'uso di Sigonella e altre basi in Italia» scrive in un tweet, Stefano Fassina (LeU). «È doveroso che il governo italiano dichiari l'indisponibilità delle basi militari che si trovano sul territorio italiano - da Aviano a Sigonella - per le operazioni che gli Usa stanno conducente in Medio Oriente», chiede Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista (Prc) - Sinistra Europea. Una richiesta al premier Giuseppe Conte e al ministro della Difesa Lorenzo Guerini di chiarire «immediatamente il ruolo» della base di Sigonella arriva dal coordinatore dei Verdi Angelo Bonelli che, «ove fosse confermato un coinvolgimento», ritiene necessaria una «revisione del Trattato del 1954 tra Usa e Italia sull'utilizzo delle basi americane sul suolo italiano, riconducendole all'interno di strategie comunemente adottate dall'Alleanza Atlantica e non per un uso non concordato da parte degli Stati Uniti». Camp Ederle, a Vicenza, è sede della 173esima Brigata Aerotrasportata e dell'United States Army Africa (Usaraf).

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio, 08:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci