Greta Thunberg a Roma: «Non siamo scesi in piazza per i selfie, sul clima bisogna agire»

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Greta Thunberg al Senato: «Non siamo scesi in piazza per i selfie»
«Tanta gente importante si congratula con me, ma non so di che cosa si congratuli. Milioni di studenti sono andati in sciopero per il clima, e nulla è cambiato». Greta Thunberg parla al Senato a Roma, e non perde il suo tono ruvido. Tutti la lodano, ma lei non si fa incantare, e non fa sconti a nessuno. L'attivista svedese è stata invitata dalla presidente Elisabetta Casellati a un convegno dal titolo «Clima: il tempo cambia, è tempo di cambiare». La sala Koch del Senato è gremita, ci sono gli studenti, ma la maggioranza sono adulti. Tra i vip spiccano Pierferdinando Casini e l'attore Giancarlo Giannini, poi tutti i rappresentati del mondo ambientalista.

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Greta è minuta, uno scricciolo che dimostra meno dei suoi sedici anni. Ha le trecce biondo cenere e una borraccia rossa in mano, un simbolo di come si può ridurre la plastica monouso. Fa qualche sorriso timido ai fotografi e ai tanti che le fanno i complimenti, sembra impaurita. La presidente Casellati tesse le sue lodi: «Senza di te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, cara Greta, la strada per portare i temi ambientali al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile, più tortuosa».

 

Poi la ragazzina con la sindrome di Asperger prende la parola, e la sua fragilità scompare. Le parole di Greta sono cartavetro sull'ipocrisia del potere. «Dobbiamo ascoltare gli scienziati. Ma voi potenti non ascoltate, non volete comprendere. Non siete interessati alla scienza, siete interessati solo a continuare a fare quello che fate ora. Ma il cambiamento sta arrivando, la natura è interessata solo ai gas serra immessi nell'atmosfera. Le emissioni devono fermarsi». E ancora: «Kennedy disse 'andiamo sulla Lunà e dopo qualche anno ci si andò.
 



Notre-Dame è andata a fuoco, e in poche ore si sono trovati i soldi per ricostruirla. Quando vogliamo fare una cosa, i mezzi li troviamo. Il problema è che nulla viene fatto per fermare la distruzione del clima». Poi conclude: «Noi siamo scesi in piazza non per farci i selfie, ma perché vogliamo che voi agiate. Lo facciamo per reimpossessarci dei nostri sogni e delle nostre speranze». Alla fine applausi, poche interviste selezionate, e un incontro in un'auletta del Senato con alcuni studenti romani. A loro fa solo un saluto, e dà appuntamento per lo sciopero del clima di venerdì in piazza del Popolo, dove parlerà anche lei. A fine mattina è visibilmente stanca ed emozionata, i genitori protettivi se la portano via. In fin dei conti, la guerriera del clima ha solo 16 anni.
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Giovedì 18 Aprile 2019, 19:34






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5 di 9 commenti presenti
2019-04-19 09:45:07
Principi e teorie giuste perseguibili con successo a patto di accettare di regredire rispetto alle abitudini alle quali siamo assoggettati, luce/corrente con un click, caldo e freddo comodamente per alimenti ed aria comodamente in casa con un altro click; elettrodomestici, computer e telefoni eternamente connessi con un ennesimo click. Non credo che molti accetterebbero, anche solo nei giorni di festa, di tornare ad accendere il barbecue sfregando i legnetti alla luce di un lume alimentato da olio lampante (non petrolio). Anche la bimba che, girando comodamente il mondo con mamma e papà, a spese di chi non sappiamo, accolta da altri adolescenti che il venerdì, abbandonando il computer di casa, comunque connesso, marinando per giusta protesta la sQuola andranno a manifestare certi di trovare, tornando a casa o fermandosi da MacDonald, del cibo caldo senza dover sfregare i legnetti per accendere il fuoco perché qualcun altro lo avrà fatto per loro.
2019-04-19 12:22:16
Niente affatto, a regredire dev'essere solo il numero degli esseri umani. Religiosi e industriali se ne facciano una ragione. Gli uomini sono già cresciuti e moltiplicati a dismisura e le multinazionali non possono continuare ad aumentare la produzione. Questo sistema porterà presto alla catastrofe. Riducendoci numericamente e mantenendo il numero controllato, potremmo godere di tutti i benefici che la scienza e la tecnica ci offrono senza alcun problema, e senza stressare noi stessi né il pianeta.
2019-04-19 09:40:11
Mi fa impressione....sembra uscita da un film di Dario Argento!
2019-04-19 07:51:43
Che azione di marketing ha fatto la sua famiglia! Sta facendo una sacco di soldi! Ed il mondo intero ascolta una che ha smesso da due anni si e no di giocare con le bambole, che ha una cultura da terza media, che poco o nulla sa di climatologia e la segue come se fosse un messia che ha l'onniscienza. Ma siamo ridicoli?
2019-04-19 00:28:07
Ci vuole molta presunzione per dire "noi", cioè parlare a nome di altri, e molta spocchia per dire "voi", cioè fare di ogni erba un fascio tirandosene fuori.