Autostrade, tensione nel governo. Di Maio: «Passeranno sul mio cadavere». Salvini: «Ne parleremo dopo»

PER APPROFONDIRE: di maio, genova, penali, ponte morandi
Autostrade, Di Maio: «Non pagheremo penali». Analisti scettici: «Costerà miliardi»
È scontro totale tra il governo e Autostrade dopo la minaccia dell'esecutivo di stracciare la concessione in capo alla controllata dalla famiglia Benetton. Ma nella maggioranza le posizioni sembrano divergere: La Lega ammorbidisce la minaccia della revoca, il M5s invece tira dritto senza fare sconti. L'altolà del governo ha causato pesantissime perdite in Borsa al titolo Atlantia, che in un solo giorno ha bruciato 4,2 miliardi di capitalizzazione trascinando giù tutti i titoli del comparto. 

LEGGI ANCHE Genova, l'esperto: «Penale di 20 miliardi in caso della revoca della concessione ad Autostrade»


La tensione è alle stelle: la società rivendica il suo operato e nel tentativo di difendere il titolo ricorda che anche in caso di revoca le spetterebbe comunque «il riconoscimento del valore residuo della concessione». E quello che sembrava un braccio di ferro si trasforma così in una sfida all'ultimo sangue. Prima da parte dei viceministri Luigi Di Maio e Matteo Salvini contro Autostrade, poi tra i due stessi leader politici con il leader della Lega che frena sulla revoca auspicando l'arrivo di risorse da parte della concessionaria per fare fronte all'emergenza e il capo politico del M5s che avverte: «La posizione del Governo è che chi non vuole revocare le concessioni ad Autostrade deve passare sul mio cadavere. C'è un volontà politica chiara è anche Salvini è d'accordo».
 
 


La divaricazione nella maggioranza matura nel corso di una giornata tutta puntata a stigmatizzare il comportamento di Autostrade di fronte alla tragedia di Genova. «Facce di bronzo, parlano di affari con i morti ancora da riconoscere» attacca Matteo Salvini. «Sono vergognosi, pensano ancora ai profitti e alla Borsa» si indigna anche il vicepremier Luigi Di Maio che accusa anche il Pd per aver, sostiene, prolungato «di notte» la concessione ad Autostrade: «A me la campagna non l'ha pagata Benetton e sono libero di rescindere questi contratti» attacca. E così mentre ancora si contano le vittime del tragico crollo, infuria la bagarre politica. Il Pd reagisce. Matteo Renzi replica: «Chi dice che il mio Governo ha preso i soldi da Benetton è tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici è uno sciacallo».Il deputato Anzaldi evoca per i 5 Stelle il reato di aggiotaggio e scova una vecchia consulenza ad Aiscat di Giuseppe Conte che sarebbe stato anche legale di un'altra concessionaria, la A4. Di Maio rintuzza con Renzi: «la sua parola vale zero».

Il segretario Pd Maurizio Martina e l'ex ministro Graziano Delrio annunciano querele mentre altri esponenti citano un documento pubblicato da Enrico Mentana secondo cui nel 2016 la Lega avrebbe ricevuto un finanziamento da Autostrade spa Roma di 150mila euro. Intanto mentre Forza Italia chiede di istituire una commissione di inchiesta sullo stato delle infrastrutture in Italia Matteo Salvini sembra voler arrivare a più miti consigli e chiede ad Autostrade di mettere «mano al cuore e al portafoglio». L'obiettivo sarebbe di ottenere, nell'immediato, «fondi e interventi a sostegno dei parenti delle vittime, dei feriti, dei 600 sfollati e della Comunità di Genova tutta, anche in termini di esenzione dai pedaggi. Di tutto il resto parleremo soltanto dopo» assicura. Sembra il prodromo di una possibile riapertura al dialogo che farebbe il paio con le parole scritte nero su bianco sul blog del M5s dove si parla di ricorso alla revoca della concessione «qualora ce ne siano le condizioni». Insomma, secondo fonti di governo, la revoca allo stato «non è affatto esclusa» ma potrebbe essere l'esito di un procedimento più lungo. A conferma che la revoca della concessione non è nell'immediato all'ordine del giorno, il ministero delle Infrastrutture ha costituito una Commissione ispettiva e suoi esperti già domani saranno sul luogo del crollo per i primi accertamenti.​
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 16 Agosto 2018, 10:09






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Autostrade, tensione nel governo. Di Maio: «Passeranno sul mio cadavere». Salvini: «Ne parleremo dopo»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
VIDEO
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
2018-08-17 12:07:46
Resto perplesso dall’immobilità dei Benetton, loro che avevano assunto il giovane Schumacher, cosa aspettano a prendere adesso Alessio Figalli neo premiato con la medaglia fields proprio per studi matematici correlati coi trasporti, come commissario alla sicurezza?
2018-08-17 09:20:38
che colpa hanno i benetton, loro dovevano gestire un ponte malato quasi in coma, come potevano resuscitarlo? lo stato doveva dargli un ponte in perfetta efficienza ... è come prendere un giocatore zoppo, non lo puoi far correre dietro a un ragazzino ventenne. Se io fossi in Benetton farei causa allo stato per inavveduta cessione di ponte malandato, è stato lo stato a commissionare a quello sprovveduto di Morandi quel ponte inaugurato con collaudi farlocchi, già logorato dopo pochi anni. lo stesso morandi in fin di vita era molto preoccupato per quel ponte. I Benetton, che colpa hanno, loro dovevano incassare senza spendere niente, era questo l'accordo conlo stato, sennè come facevano a finanziare poi i partiti. I politici piangono lacrime di coccodrillo perchè come proprietari della struttura dovevano pretendere dei controlli, che non hannomai fatto e richiesto. L'italia è brava nel prestare soccorso, la migliore dle mondo, e da queste macerie si rialzerà. I morti? sono martiri sacrificali, necessari per costringere le autorità a fare un cambio di passo. Io vedrei bene comunque, per evitare fraintedimenti, i Benetton in galera oppure domicilio coatto in uno di condomini sotto il viadotto, così come d'alema e prodi che hanno svenduto le autostrade a dei farabutti speculatori, di pietro che ha firmato quella convenzione con autostrade, renzi che ha prorogato la scadenza, del rio che non ha risposto alla'interrogaizone parlamentare sull'argomento, e altri colpevoli di omissioni che verranno fuori durante le indagini. Il processo si farà nel 2050 e a quell'epoca saranno tutti morti, e ci sarà un'amnistia generale anche per i defunti colpevoli, ma cosa vuoi i morti non sono mai colpevoli.
2018-08-16 15:11:19
Il giochetto di privatizzare gli utili e socializzare le perdite è un evergreen del capitalismo selvaggio. Si ingrassano con soldi pubblici quegli stessi imprenditori che si lamentano per i costi dello stato sociale. Intanto nelle galere marciscono solo i ladri di galline.
2018-08-16 14:50:48
Una volta c'era l'IRI, era stato creato in epoca fascista ma la sua attivita' prese vigore dopo il secondo conflitto mondiale con lo scopo di far ripartire l' economia specialmente dei settori primari, era statale e come tutti gli enti statali creo' dei debiti enormi all' Italia. Romano Prodi, quello che tutti conosciamo, ne divenne presidente dell'IRI e sotto la sua presidenza raggiunse il suo apice negativo. Quando poi divento' Presidente del Consiglio smembro' l'IRI regalando praticamente le sue aziende a privati, e quel che è peggio, tutte aziende di settore primario senza concorrenza e pochi controlli da parte dello stato. Autostrade per l'Italia è una di queste societa' ex gruppo IRI che gestisce infrastrutture dello stato italiano con lo scopo di fare dividendo per gli azionisti. Quanto reinvestono in manutenzione e rifacimento delle infrastrutture: meno possibile naturalmente, finchè non succede quello che abbiamo visto, magari succedeva lo stesso, speriamo questo serva per far si che lo stato, in nome del Popolo Italiano,si faccia garante e controllore dell'operato di tutti questi enti.
2018-08-16 13:41:36
La cessione delle autostrade ai privati con i contratti secretati.…. già questa procedura dimostra gli intrallazzi tra politica e certi imprenditori!!!! Poi la società invece di assumersi le sue responsabilità pensa alle penali…….. che sfregio alle vittime!! Una situazione VOMITEVOLE!!!!!