Genova, l'esperto: «Crollo causato da un difetto di progettazione»

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L'esperto: «Crollo per difetto  di progettazione»
«Un'ipotesi plausibile, visto il filmato della caduta del ponte, è che si sia persa la campata centrale appoggiata da un lato sulla pila 9 e dall'altro sulla pila rimasta in piedi; che abbia perso l'appoggio sulla pila 9 e quindi sia andata giù eccitando dinamicamente la pila». A parlare con l'Adnkronos è Giuseppe Mancini, in pensione da pochi mesi, già Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino, in teoria e progetto dei ponti.

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«La pila -dice Mancini- non era progettata per questa condizione estrema e quindi si è rotta». Ma cosa può aver indotto la perdita di appoggio? «La vibrazione indotta dalla combinazione di vento e pioggia, che si manifesta quando c'è pioggia intensa e vento anche non troppo elevato -spiega il professore- Perché l'acqua che cade forma una specie di torrente che si stacca e va a terra; quando si stacca la massa cambia repentinamente e lo strallo oscilla. Queste oscillazioni possono essere aumentate dal vento. Ciò può aver comportato una variazione di geometria; si muoveva la zona di appoggio delle travi, è uscita dall'appoggio ed è caduta da un lato».

 


Se questo fosse il motivo, si tratterebbe, secondo Mancini, di un difetto di progettazione «perchè a quell'epoca nessuno sapeva cosa fosse il fenomeno, scoperto nel ponte di Rotterdam solo successivamente». E sul fatto che si potesse scoprire il problema, il professore non ha dubbi: «Su un ponte con stralli in calcestruzzo non era possibile vederlo, se fosse stato con stralli in acciaio sarebbe stato diverso, perché sono molto numerosi ed a breve distanza», conclude.
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Mercoledì 15 Agosto 2018, 18:45






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5 di 5 commenti presenti
2018-08-16 09:40:53
Questa storia dell'esperto che da la colpa a progettista, alla pioggia e al vento fa distogliere l'idea che COMUNQUE gli stralli erano ammalorati (erano pure stati rinforzati negli anni 80) e chi doveva accorgersene non lo ha fatto. Punto. Facile trovare le cause prevedibili, più difficile dire apertamente che i responsabili sono individuabili e la loro colpa non si può alleggerire per colpa della pioggia. Ma si sa, ognuno tira l'acqua al suo mulino... e Autostrade per l'Italia farà di tutto per dare la colpa al vento, all'acqua o all'ingegnere ormai morto e sepolto. Vorrai mica incarcerare l'acqua o fare un processo al morto?
2018-08-16 09:09:36
Andare in Svizzera ad imparare come si fanno i ponti e come si mantengono le infrastrutture. Ci sono delle gallerie che sembrano sale da concerto (e lo ha detto Bepi De Marzi) !
2018-08-16 02:18:02
Credo siano trascritte male le parole dell'esperto.
2018-08-16 02:13:15
... e allora la colpa è di chi ha progettato, che è morto da tempo. Quindi ?
2018-08-15 21:33:56
si troppa manutenzione è stata indice di crollo