Bimbo ebreo aggredito dai bulli in una scuola a Ferrara: «Da grandi faremo riaprire Auschwitz»

PER APPROFONDIRE: auschwitz, bimbo, bullismo, ferrara, razzismo, scuola
Bimbo ebreo aggredito a scuola
I bulli: «Riapriremo Auschwitz»
FERRARA - Un bimbo ebreo aggredito dai bulli a scuola: «Da grandi faremo riaprire Auschwitz». «Quando saremo grandi faremo riaprire Auschwitz e vi ficcheremo tutti nei forni...». La frase choc è pronunciata da un ragazzino di scuola media di Ferrara a un coetaneo ebreo, prendendolo per il collo negli spogliatoi della palestra insieme ad altri due compagni. Frasi antisemite sulle quali il ministero dell'Istruzione chiede all'ufficio scolastico regionale di fare luce e per le quali i carabinieri hanno attivato verifiche. Frasi che però nasconderebbero una situazione di disagio dei piccoli protagonisti.
 


L'episodio risale a oltre una settimana fa ma viene a galla soltanto oggi con la denuncia alla stampa locale da parte di una rappresentante di classe. Sui protagonisti scuola e Comune hanno creato una bolla di protezione, in primo luogo per la loro minore età, ma anche per evitare di amplificare situazioni di disagio personale. L'insulto, precisa il sindaco estense Tiziano Tagliani, nasce infatti «da bambini di prima media di 11 anni, che hanno qualche problema di fragilità».

Un episodio che nel momento stesso in cui si è verificato era stato «chiuso» dagli insegnanti «riportando gli alunni a coscienza di ciò che si era detto» e «recuperando un rapporto con l'intera classe per chi se ne sentiva escluso». Una situazione, sottolinea il primo cittadino, che «resta grave» perché «i bambini non inventano cose», ma che «per come è stato affrontata» a scuola «è piuttosto un esempio di integrazione». I carabinieri di Ferrara hanno accertato che si è trattato di «un evento isolato» e subito «stigmatizzato dalla dirigenza scolastica».

Le parole usate nel litigio però colpiscono, con la notizia che diventa virale anche sui social e schizza in testa ai temi più discussi su Twitter in Italia. Colpisce anche il luogo, Ferrara, che è città di Giorgio Bassani, scrittore noto per aver raccontato la realtà del mondo ebraico perseguitato dai nazifascisti, e che è sede del Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah. Il rabbino capo della città, Luciano Meir Caro, ci tiene a non enfatizzare il «litigio» in sé ma annuncia che «nei prossimi giorni» si recherà nell'istituto per «raccontare ai ragazzini cosa è stata la Shoah», mentre il presidente della Comunità ebraica estense, Andrea Pesaro, invita a interrogarsi sul contesto più ampio che fa da cornice. «Ho parlato con la dirigente dell'istituto - spiega - Lei stessa era molto sorpresa dell'episodio» anche perché la famiglia del ragazzino da cui è partito l'insulto «è ritenuta antifascista da sempre».

L'episodio, aggiunge, «è indice di una diffusione di queste posizioni, terminologie, e rappresenta un pericolo non solo per la presenza ebraica in Italia ma in generale per la cultura, il rispetto, la tolleranza». «Atti di antisemitismo e di razzismo», scrive sui social il ministro Marco Bussetti, «non sono tollerabili». Il vicepremier Salvini ha definito «spregevole» l'episodio, mentre i Cinque stelle invitano a lavorare sulla «prevenzione». Il presidente di Regione Stefano Bonaccini, Pd, parla di «campanello d'allarme».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 16 Aprile 2019, 14:57






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Bimbo ebreo aggredito dai bulli in una scuola a Ferrara: «Da grandi faremo riaprire Auschwitz»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 67 commenti presenti
2019-04-17 17:56:27
E far leggere qualche libro e imparare a memoria qualche pezzo importante che racconta come si viveva e (moriva) nei campi di sterminio. Per esempio un testimone e scrittore autorevole è il Dott. Primo Michele Levi che ha trascorso un periodo a Birkenau.
2019-04-17 21:41:57
Certo un'ottima idea. Stando però bene attenti a COSA fargli imparare a memoria. Levi ci racconta di essersi ammalato e di venire curato con sulfamidici. Il top delle terapie pre-antibiotiche dell'epoca. Guarisce infatti. Un ragazzo troppo curioso potrebbe chiedersi perchè i nazisti "sprecassero" farmaci preziosi per curare degli ebrei destinati alla gasazione... quando poi loro commilitoni sul fronte orientale morivano come mosche (privi addirittura di copertura antitetanica come ebbe modo di dire a lezione il mio prof. di Patologia Generale...)
2019-04-18 10:59:35
forse perché i "medici dei lager" addirittura ai "prigionieri" somministravano "farmaci nuovi" (utilizzandoli come Cavie da esperimento)
2019-04-18 14:22:36
No no.... Levi fu curato benissimo. E lui stesso lo ammette con onestà intellettuale.
2019-04-17 14:49:48
proviamo a "immaginare un probabile futuro" forse il ragazzo imparera' a difendersi magari col Krav Maga e i "sinistri" compagnucci (pro-palestinesi) forse saranno dei relitti emarginati dei "centri sociali"