Rai, Fazio: contro di me polemiche violente. Giletti senza L'Arena e gli altri assenti dei palinsesti d'autunno

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Fazio: contro di me polemiche violente. Giletti senza L'Arena e gli altri assenti dei palinsesti d'autunno

di Rita Vecchio

Il contratto tanto alto quanto discusso di Fabio Fazio? «È vantaggioso per Rai. Guadagna come l’anno scorso, pur lavorando di più. Le cifre portano vantaggio in termini di valore, di qualità di prodotto e di benefici economici». Lo dice Mario Orfeo, dirigente generale Rai il giorno della presentazione dei Palinsesti Rai all’Università Statale di Milano. «Altre emittenti hanno contattato Fazio per proporre contratti molto più vantaggiosi di quelli offerti dalla Rai». 

Parole che vogliono chiudere il capitolo delle polemiche sul compenso ritenuto troppo elevato offerto in fase di contrattazione al conduttore, che ammonterebbe a 2,8 milioni di euro all’anno per 4 anni e che lo fanno traghettare da Rai3 a Rai1 con un doppio appuntamento (la domenica sera in prime time, a partire dal 24 settembre, e la seconda serata del lunedì con “Che fuori tempo che fa” ). «La Rai? Non credo sia ingenua. Se mi ha fatto questa proposta è perché ha fatto i suoi conti e le conveniva», risponde il conduttore ringraziando Rai3 che dal 1985 è stata la sua seconda casa e Daria Bignardi, direttore della rete, e citando un comunicato in cui si rendevano noti gli introiti pubblicitari, secondo cui 15 secondi di pubblicità di Che Tempo Che Fa valgono in media oltre 40mila euro, con 16 minuti netti di pubblicità a puntata.

«È un passaggio importante per me. Mi spiace per le polemiche che sono di inusuale violenza. Quando si invocano sommosse popolari e kalashnikov da giornali e esponenti delle istituzioni, c'è qualcosa che non va. Sono molto contento di avere ricevuto questa proposta per me esaltante, e sono onorato di essere qui. Non c’è stata alcuna forzatura da parte mia. Il mio è un attaccamento emotivo prima che professionale», tiene a precisare Fazio. «Avevo un impegno altrove che partiva dalla mezzanotte del 23 giugno. Non ho mai parlato di La7. Se ho cercato di resistere fino a quella data è perché conosco il valore della Rai», ha aggiunto. «Mi sono semplicemente sembrate eccessive e insopportabili le violenze verbali che sono state espresse nei miei confronti, tanto più che sono venute anche dalle istituzioni».

Dopo aver smentito di aver mai parlato di La7 come interlocutore delle sue trattative per un eventuale addio alla Rai, il conduttore ha aggiunto: «Ho letto ieri il vicepresidente del Senato Gasparri dire che ha contattato tutti i soggetti e lui è sicuro che non sia vero: spero sia in grado di dimostrarlo, io sono in grado di dimostrare il contrario».

E nonostante le trattative chiuse e l'annuncio dei nuovi impegni autunnali, Fazio, durante la presentazione dei palinsesti, si è dichiarato anche a disposizione a fare un passo indietro: «Per onestà intellettuale, qualora l'azienda avesse un ripensamento e fosse indotta a pensare, o decidesse autonomamente che l'accordo non è più conveniente, non ho problemi a non dare esecuzioni agli accordi presi».

Altra novità riguarda Massimo Giletti che lascia L’Arena. «Abbiamo offerto a Giletti il sabato sera di Ra1 con 12 grandi eventi e di ripetere l'esperienza dei reportage dai fronti internazionali con contingenti italiani. Ci auguriamo che Massimo possa accettare questa offerta e restare con noi anche per prossima stagione», ha poi detto Orfeo riferendosi al caso che riguarda la cancellazione della trasmissione della domenica pomeriggio andata in onda fino alla stagione appena terminata, peraltro con ottimi ascolti. «Proponiamo un trittico di intrattenimento serale, che parte con Carlo Conti il venerdì, passa per Giletti il sabato e chiude la domenica con Fabio Fazio». 

Sulle altre assenze, sarebbero ancora in corso trattative. Sulla Gialappa’s Band «stiamo lavrando per la bontà del progetto», risponde Ilaria Dallatana, direttore di Rai2. Mentre “Affari tuoi”, i famosi “pacchi” e Flavio Insinna (il conduttore reduce dal tormentone di accuse), sembrano non essere passati nel dimenticatoio: «Il programma tornerà, è un patrimonio della rete. Lo lasciamo solo riposare un po’ - dice Andrea Fabiano direttore di Rai1 - Con Insinna nessun problema: è uno della Rai e con lui il rapporto proseguirà». Stessa cosa parrebbe per il programma della Perego per cui «stiamo ragionando per i prossimi mesi». 

In merito alle voci su una nuova contrattazione con Alberto Angela, impegnato per la prossima stagione sul bifronte “Passaggi a Nord Ovest” e “Ulisse”, e su eventuali collocazioni nuove, nessuna smentita: «Probabilmente, nuovi posti del palinsesto dove la capacità di racconto possa essere valorizzata». 
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Mercoledì 28 Giugno 2017, 17:09






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5 di 17 commenti presenti
2017-06-29 13:19:50
Ma come fa a non vergognarsi? Un appunto anche ai vertici della Rai: scommetto che se fossero soldi vostri non li dareste via con tanta facilità. Tranquilli, sono nostri, come al solito.
2017-06-29 12:01:31
e Renzi tace!...
2017-06-29 13:21:59
Anche gli italiani, tacciono.....
2017-06-29 10:55:15
Che belli 'sti rivoluzionari da quattro soldi. Io qua! Io là! Poi però...da quella poltrona non vi ci staccate neanche con le cannonate! Che pena...
2017-06-29 10:21:20
sicuramente ha dei conti all'estero... io indagherei...