Estate, «In spiaggia con gli ombrelloni a 10 metri? Troppo». La protesta dei balneari di Rimini

Thursday 7 May 2020

In spiaggia sì, ma con gli ombrelloni distanti dieci metri l'uno dall'altro?  Per gli operatori balneari di Rimini «sono troppo lontani». Non ci stanno i gestori degli stabilimenti della riviera romagnola. «Le misure le devono dare coloro che ne hanno le competenze, tuttavia non si capisce perché in alcuni posti si può stare a un metro di distanza e in spiaggia, invece, ne servono dieci», dice Fabrizio Pagliarani, presidente del Consorzio operatori balneari di Rimini, alle prese, come tutti in Riviera, con il tema della riapertura.

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Secondo le indicazioni previste dal protocollo che la Regione Emilia-Romagna sta mettendo a punto per il turismo, alberghi e stabilimenti, per ogni ombrellone è prevista un'area di 10,5 metri quadrati, uno spazio doppio rispetto al solito, percorsi separati per ingresso e uscita clienti, ingressi contingentati con prenotazioni via mail o telefono, servizio bar e ristorante direttamente all'ombrellone.

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Tra le questioni sul tavolo, non c'è solo il "quando", ma anche il "come". La sicurezza, sottolinea Pagliarani, «viene prima di tutto, ma le persone stanno uscendo da una situazione di disagio e in spiaggia vogliono venire a distrarsi un pò» 

Perché in spiaggia servono 10 metri? «Due metri posso capirli, e certo, l'ombrellone con lettino dovrà avere uno spazio più grande, non vogliamo mettere in fila le sardine e certo non possiamo calcolare la gittata dello starnuto di ciascuno. Servono spazi congrui, magari tre o quattro metri, lo spazio per girare un lettino». Il punto, spiega Pagliarani, «è che se le distanze le creano le dimensioni delle spiagge, cioè spiagge più grandi lettini più lontani e spiagge più piccole lettini più vicini, non parliamo più di sicurezza ma diventa una questione commerciale, si creano delle differenze tra spiagge».

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I balneari sperano anche che presto possa venire allentata un'altra restrizione, quella che impedisce alle persone di spostarsi tra le regioni: «Anche questo ha un forte peso sul nostro lavoro». Cautela, invece, per quanto riguarda la data della riapertura: «Riaprire le spiagge l'1 giugno piacerebbe a tutti e noi siamo romagnoli, siamo pronti a qualsiasi sfida - assicura il presidente del Consorzio operatori balneari di Rimini -. Ma il concetto è un altro: dobbiamo poter riaprire in sicurezza o rischiamo di dover chiudere tra un mese. Meglio aspettare 10 giorni in più, allora, che rischiare di perdere la stagione». «Io aprirei anche il 15 giugno se poi fossi sicuro che la stagione andrà bebe», conclude Pagliarani.

Ultimo aggiornamento: 18:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA