Roma, metro B stracolma e ristoranti chiusi, la foto della deputata fa il giro del web: «Il Covid esce solo di sera»

Lunedì 26 Ottobre 2020
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Il vagone della metro B stracolmo di persone. Gente accalcata, nessun distanziamento. «Ecco la situazione sulla metro B di Roma alle 7.30 di questa mattina... - scrive Barbara Saltamartini, deputata della Lega, su Fb postando una foto della metro strapiena -  Conte e Zingaretti ma di che cavolo parlate!!!».

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Chiudono palestre e piscine, ristoranti e bar abbassano le serrande alle 18. Gli studenti dei licei non vanno più a scuola, il nuovo Dpcm impone il coprifuoco: ma la situazione dei trasporti  ​nel Lazio appare sempre più drammatica. La foto condivisa dalla deputata sui social ha ricevuto centinaia di commenti: «Assurdo - scrivono in molti - Come se il virus andasse solo a piedi!». «Se mettete in mano uno spritz ai passeggeri, forse chiudono pure le metro...», scherza qualcuno. E ancora: «Si sa ormai che il Covid adora mangiare bene nei ristoranti, nelle pasticcerie, gli piace prendere un caffè o una birra al pub. Poi è troppo presto. Lui (il covid) esce la sera».

«Anziché le chiusure alle 18 di quelle attività che hanno investito per esercitare nel pieno rispetto delle norme di prevenzione covid, bisogna intervenire per decongestionare il trasporto pubblico locale - afferma Saltamartini - Autobus e metro delle grandi città sono ancora strapieni. A Roma, la Raggi apra subito le zone Ztl così da rendere possibile l'accesso libero alle macchine, strisce blu non siano più a pagamento così da garantire possibilità di parcheggio per chi va a lavorare in macchina senza dover spendere una fortuna, Zingaretti chiami le aziende private che hanno pullman e li metta a disposizione per aggiungerli ai mezzi Atac e Contral oggi in circolazione così da avere più corse con maggiore frequenza ed evitare sopraffollamenti». 

Da settimane virologi ed esperti insistono sulla necessità di ridurre il numero dei passeggeri del trasporto pubblico locale. «Per il contagio i viaggi su bus e vagoni affollati giocano un ruolo importante - ha spiegato l’immunologo Sergio Romagnani, professore emerito dell’Università di Firenze - Ci sono le mascherine, vero, e sono molto utili, ma non possono evitare la trasmissione del virus al 100 per cento. Se restiamo in un luogo chiuso e affollato, per 10-15 minuti, le goccioline ristagnano e il rischio di contagio, purtroppo, aumenta. Ridurre il numero dei passeggeri di bus e treni è importante».

 

Ultimo aggiornamento: 11:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA