Coronavirus Umbria, morte due suore, undici sono positive nel convento di San Bernardino

Lunedì 6 Aprile 2020 di Monica Riccio
Coronavirus Umbria, morte due suore, undici sono positive nel convento di San Bernardino

Hanno trascorso la loro vita aiutando chiunque avesse bisogno di un conforto, portando il loro umile servizio alle comunità italiane, e spesso anche all'estero, forti e felici depositarie silenziose di una fede che le ha accompagnate attraverso quasi un secolo, per alcune anche un pochino di più, e che le ha viste vivere in periodi e tempi diversi tutte le profonde trasformazioni della società e della storia contemporanea.

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Hanno resistito a guerre, epidemie, calamità naturali, loro, piccole e grandi testimoni di povertà, dolore, e chissà a quante altre e durissime prove, sofferenze del cuore che hanno sicuramente affrontato vestite del saio, del rosario e dell'immancabile sorriso. Nulla hanno potuto, però, contro il Coronavirus, il nemico che il mondo chiama Covid-19 e che prepotentemente è arrivato a spegnere il loro sorriso proprio quando, ormai stanche della vita ma non dell'amore per la vita, stavano serenamente aspettando di incontrare Colui per il quale, e nel nome del quale, hanno vissuto. Sono due – ed è struggente anche solo pensare che questo non sia il numero definitivo – le suore ospiti della Casa di San Bernardino delle Suore Francescane di Maria di Porano (Terni), che il virus ha portato con sé nella casa del Padre. Una terza e una quarta erano invece salite in cielo prima di loro, malate e in gravi condizioni ancor prima che tutte e 39 le suore ospiti del convento che oggi è di fatto una residenza per anziane suore, malate e bisognose di cure, si isolasse dal resto del mondo.

Suor Paola, 70 anni, la madre superiora, ha visto spegnersi prima una consorella di 91 anni, poi il 31 marzo una di 90, poi il 5 aprile una di 103 anni, e lunedì 6 aprile, nella notte, una consorella di 90 anni. Tutte malate, tutte con sintomi febbrili associati a gravi patologie pregresse che certamente non le hanno aiutate a affrontare l'ultima delle prove prima di chiudere il cerchio della vita. Due di loro positive al Covid-19, tra le 11 fin qui accertate, per le altre nessuno lo saprà mai perché non sottoposte a test. Altre due suore, una di 91 e una di 90 anni, entrambe contagiate, si trovano ricoverate da giorni presso il “San Giovanni Battista” ospedale di Foligno (Perugia) entrambe in condizioni molto gravi, entrambe gravate da severi problemi respiratori. La situazione alla Casa di San Bernardino a Porano è in continua evoluzione. Il sindaco del piccolo comune dell'Orvietano, Marco Conticelli, sta seguendo con grande preoccupazione e attenzione la situazione del convento; al suo fianco ad occuparsi delle suore la Usl Umbria 2 con i medici Urbani e Mattorre, responsabili dell'area orvietana. Oltre alle condizioni di salute delle suore, tutte sottoposte a tampone Covid (alcune sono già risultate negative, per le altre si attendono i risultati) sotto la lente dei sanitari c'è anche tutto il personale, 18 persone, tra operatori assistenziali, personale di cucina e altri generici sui quali si sta terminando di effettuare gli ultimi tamponi e di cui per 9 di loro già se ne è attestata la negatività al virus.

Tutto il personale, secondo quanto disposto dai sanitari che stanno monitorando la situazione, e fintanto che non si avranno in mano tutti i risultati mancanti e quindi sarà possibile stilare il quadro della situazione, è stato posto in isolamento fiduciario con modalità autorizzata di casa-lavoro-casa, ovvero potranno recarsi a lavoro e tornare a casa dove però dovranno osservare il divieto di contatto con i propri familiari. In una prima fase sulle suore e sugli operatori che le assistono, erano stati eseguiti i test rapidi Covid messi a disposizione dalla Regione Umbria; lo “Screen Test Covid-19”, è un test immunologico qualitativo su membrana, per la rilevazione degli anticorpi relativi al virus in questione, in campioni di sangue.

Il test, che si aggiunge e non si sostituisce ai test previsti nei protocolli del Ministero della Salute, ha un’alta sensibilità e specificità ed è in grado di rilevare la presenza degli anticorpi del virus, con tempismo, efficacia e qualità riuscendo a individuare rapidamente i soggetti positivi permettendo quindi una azione rapida e mirata sulla prevenzione e contenimento degli eventuali contagi. Nel caso specifico del convento di San Bernardino di Porano, tuttavia, i sanitari hanno ritenuto opportuno procedere anche all'effettuazione dei tamponi.

 

 
 

 

Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 13:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA