Coronavirus, nuovo tampone per il Papa (negativo): controlli anche per gli ospiti di Santa Marta

Giovedì 26 Marzo 2020 di Franca Giansoldati
Coronavirus, nuovo tampone per il Papa (negativo): controlli anche per gli ospiti di Santa Marta

Città del VaticanoPapa Francesco nella giornata di ieri è stato sottoposto nuovamente al tampone ed è risultato nuovamente negativo al Coronavirus. La stessa cosa è stata effettuata sui collaboratori che lo circondano e condividono con lui i principali momenti lavorativi della giornata. Le udienze, la messa del mattino, la preparazione dei programmi, la visione di documenti. I suoi segretari ma anche tutte le persone che, a vario titolo, lavorano a Santa Marta si sono sottoposti al test. Tutti negativi fortunatamente. Nel frattempo una squadra apposita ha proceduto anche alla sanificazione degli ambienti, purificando ogni angolo. 

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La residenza dove vive Papa Francesco era diventato un potenziale ricovero del micidiale virus dopo che due giorni fa è stato trovato positivo uno stretto collaboratore papale che vive lì dentro, facendo vita in comune con altri monsignori, tutti funzionari di varie congregazioni o della Segreteria di Stato. Utilizzando quotidianamente gli ascensori, la mensa, i servizi, la cappella, i salottini. Il virus, invisibile, subdolo e silenzioso purtroppo riesce a sopravvivere anche diverse ore se depositato su alcuni materiali, come acciaio, legno, plastica. Da qui l'urgenza di pianificare una sanificazione approfondita, anche perchè il Papa non ne vuole sapere di andare momentaneamente a vivere nel Palazzo Apostolico, l'appartamento in cui vissero anche Benedetto XVI e, prima di lui, Papa Wojtyla. Un luogo che a suo dire è troppo isolato e non gli permetterebbe di continuare a fare una vita meno ingessata. 

Stamattina è arrivata la notizia (non confermata ufficialmente) che ci sarebbe un altro funzionario della Segreteria di Stato messo in isolamento precauzionale per l'alta temperatura. Probabilente verrà fatto anche un test su di lui. Sono, infatti, immediatamente scattati i controlli di rito, tuttavia resta nel sottofondo la paura collettiva di un contagio diffuso. 

Ancora non è chiaro se nel piccolo stato dove vivono 500 persone il Vaticano procederà a effettuare tamponi a tutti. L'età media di chi vi abita è molto alta e, di conseguenza, anche i rischi ai quali queste persone sono sottoposte in caso di contagio.
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 12:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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