Coronavirus, 12 paesi "vietati" a chi arriva dall'Italia: ecco l'elenco

Giovedì 27 Febbraio 2020
Coronavirus, 11 paesi
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Israele è solo l'ultimo dei Paesi che hanno deciso di bloccare l'ingresso agli italiani come misura preventiva contro la diffusione del coronavirus. L'elenco comprende anche Giordania, Arabia Saudita, Bahrein, El Salvador, Mauritius, Turkmenistan, Iraq, Vietnam, Capo Verde, Kuwait e Seychelles. L'elenco viene costantemente aggiornato sul sito ViaggiareSicuri della Farnesina.

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ISRAELE
Il ministro degli interni Arie Deri ha annunciato la firma di un decreto che impedisce l'ingresso in Israele a chi arrivi dall'Italia. L'El Al, la compagnia di bandiera israeliana, ha annunciato di aver sospeso tutti i voli per Italia e Thailandia. Il vettore ha anche annunciato che rimanderà il lancio dei voli diretti per Tokyo fino ad aprile, cosa che sarebbe dovuta invece avvenire il prossimo 11 marzo. Vietato l'ingresso anche a tutti gli stranieri non residenti che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese incluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, in Corea del Sud, in Giappone, in Thailandia o a Singapore nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Israele. Per gli stranieri residenti in Israele - al pari dei cittadini israeliani - è invece previsto l’obbligo di evitare luoghi pubblici (“auto-quarantena”) per i 14 giorni successivi all’ultima data di permanenza sul loro territorio. Per maggiori informazioni si rimanda al sito del Ministero della Salute israeliano.

GIORDANIA
In risposta al nuovo coronavirus COVID-19, la Giordania ha vietato l'ingresso di tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia, salvo i cittadini giordani. Ai viaggiatori provenienti da altri Paesi ma che abbiano viaggiato in Italia, Cina, Corea del Sud e Iran nei 14 giorni precedenti l'arrivo in Giordania sarà negato il visto d'ingresso. I viaggiatori in arrivo nel Paese saranno sottoposti a monitoraggio della temperatura corporea e coloro che risulteranno con sintomi riconducibili al virus (febbre) saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 giorni presso un ospedale locale. Le compagnie aeree Royal Jordanian e Easyjet hanno sospeso i collegamenti diretti con l’Italia fino a data da destinarsi. La compagnia aerea Ryanair ha manifestato l’intenzione di continuare a operare voli tra Italia e Giordania fino all’11 marzo.

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ARABIA SAUDITA
Le autorità locali hanno disposto su base temporanea il divieto di ingresso in Arabia Saudita con visto turistico da Paesi con casi confermati di coronavirus, inclusa l’Italia, e il divieto di ingresso per compiere l’Umrah e/o visitare la Moschea del Profeta a Medina. È stato fatto inoltre divieto (salvo alcune eccezioni da valutare caso per caso) ai cittadini sauditi e dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo di viaggiare da e per l’Arabia Saudita con la sola carta d’identità (invece del passaporto). Tali misure temporanee saranno oggetto di periodica valutazione e possono dunque subire aggiornamenti. Le autorità locali hanno inoltre rafforzato i controlli sanitari aeroportuali. In particolare, sono stati attivati termoscanner per la misura della temperatura corporea. Nel caso in cui vengano rilevati sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità sanitarie locali possono disporre l’applicazione di ulteriori misure sanitarie di tutela.

KUWAIT
Le autorità locali hanno disposto che a chiunque sia stato in Italia, in Cina o nelle Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao o in Iran nelle due settimane precedenti il tentativo di entrare in Kuwait, verrà negato l'ingresso, anche in presenza di un visto o permesso di soggiorno validi. Il Paese ha inoltre annunciato la sospensione di tutto il traffico aereo da/per l’Iran, l’Italia, la Corea del Sud e la Thailandia. Nei terminal dell’aeroporto internazionale del Kuwait sono presenti termo-camere per rilevare la temperatura corporea dei passeggeri. Inoltre, gli equipaggi delle compagnie aeree commerciali sono tenuti a segnalare alle autorità kuwaitiane tutti i passeggeri che posso manifestare sintomi compatibili con il COVID-19, per le valutazioni necessarie da parte delle autorità sanitarie locali.

EL SALVADOR
Le autorità di El Salvador hanno vietato l’ingresso nel Paese a chiunque provenga dalla Corea del Sud e dall’Italia. I cittadini salvadoregni in rientro da questi Paesi dovranno sottoporsi ad un periodo di quarantena di 15 giorni.

BAHREIN
Le autorità aeroportuali, dal 27 febbraio, avrebbero inserito l’Italia oltre al Giappone e all’Iraq nell’elenco dei Paesi per i quali è previsto il divieto di ingresso per i viaggiatori sprovvisti di permesso di residenza. In particolare, si distinguerebbe tra turisti provenienti dall’Italia (divieto di ingresso) e viaggiatori provenienti dall'Italia con permesso di residenza in Bahrein. Questi ultimi sarebbero distinti a loro volta tra sintomatici (per i quali le autorità disporranno l’isolamento ospedaliero di 14 giorni per i necessari accertamenti) e asintomatici (per i quali le autorità disporranno l’obbligo di auto-isolarsi per 14 giorni, con monitoraggio da parte delle autorità sanitarie locali). Qualora i viaggiatori provenienti dall’Italia con permesso di residenza in Bahrein e in auto-isolamento dovessero risultare positivi al coronavirus, verranno trasferiti in isolamento nelle strutture sanitarie identificate dalle autorità locali. Si consiglia prima della partenza di contattare la compagnia aerea prescelta e di consultare le ordinanze rilasciate dal Ministero della Salute del Bahrein, nonché il sito dell’Agenzia di stampa ufficiale. Le Autorità locali potrebbero introdurre ulteriori restrizioni di viaggio con scarso o nessun preavviso.

MAURITIUS
Divieto di ingresso ai viaggiatori provenienti dalle seguenti regioni italiane: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna; nonché ai viaggiatori provenienti da Cina e Corea del Sud. Tutti i cittadini mauriziani che abbiano viaggiato (o anche solo in transito) negli ultimi 14 giorni nelle regioni italiane Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna o in Cina o in Corea del Sud potranno entrare a Mauritius ma saranno sottoposti a quarantena. Le autorità locali si riservano la facoltà di estendere il divieto di ingresso sul territorio anche ad altre categorie di passeggeri (inclusi cittadini italiani provenienti da altre regioni oltre a quelle già menzionate), con scarso o nessun preavviso, si raccomanda quindi di effettuare sempre verifiche con le compagnie aeree e di monitorare questo sito web prima di intraprendere il viaggio.

CAPO VERDE
Le autorità locali hanno deciso la sospensione temporanea dei voli charter diretti tra l’Italia e Capo Verde.

TURKMENISTAN
Niente visto di ingresso ai cittadini dei Paesi in cui sono stati accertati casi conclamati di infezione, inclusa l'Italia, e la sospensione dei voli con Cina e Thailandia. Le autorità locali prevedono per i viaggiatori in arrivo procedure di controllo sanitario differenziate. Le stesse saranno più approfondite, con esami di laboratorio presso centri sanitari, per i viaggiatori provenienti da paesi che hanno registrato un numero più elevato di casi di contagio da COVID-19, mentre più snelle per i Paesi dove il numero dei casi di contagio è inferiore, fatta salva la possibilità per le stesse autorità locali di disporre controlli più approfonditi a seconda dei singoli casi. Al riguardo, si registra che le autorità migratorie turkmene stanno vietando l’ingresso nel Paese di cittadini stranieri provenienti da Paesi europei (inclusa l’Italia) nei quali si sono accertati casi di infezione del Covid-19 (nuovo coronavirus). 

VIETNAM
Il Governo vietnamita ha disposto la chiusura delle frontiere con la Cina dal 30 gennaio e la sospensione dei voli con la Cina a partire dal 4 febbraio. Chiunque faccia ingresso nel Paese deve compilare una specifica dichiarazione sanitaria. Dal 5 febbraio le Autorità negano l’ingresso nel Paese a quanti abbiano soggiornato in Cina nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Vietnam. Si informa inoltre che è stata disposta la chiusura di asili, scuole e università (nazionali e internazionali) per tutto il mese di febbraio 2020. Le autorità locali si riservano la facoltà di adottare misure restrittive all’ingresso, fino al respingimento in frontiera, con scarso o nessun preavviso, anche nei confronti di viaggiatori provenienti da altre aree a rischio, ivi inclusa l’Italia. 

SEYCHELLES
Ad eccezione dei cittadini delle Seychelles e dei residenti nel Paese, le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Analogamente, i passeggeri che arrivano via mare non potranno sbarcare se sono stati Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Tutti i residenti di ritorno che sono stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran saranno messi in quarantena obbligatoria per 14 giorni all'arrivo. Le autorità locali possono estendere tali misure anche nei confronti viaggiatori provenienti da altri Paesi in cui si stiano verificando fenomeni di contagio da coronavirus. Per maggiori informazioni consultate il sito del Ministero della Salute.

IRAQ
Nel ricordare che sono sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo in Iraq, si informa che, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità irachene hanno chiuso le frontiere con l’Iran e hanno vietato l’ingresso ai viaggiatori provenienti – direttamente o in transito – dalla Repubblica Popolare Cinese, dall’Iran, dalla Thailandia, dalla Corea del Sud, dal Giappone, da Singapore e dall’Italia. La popolazione presente nel paese è stata inoltre invitata ad evitare viaggi nella provincia di Najaf, mentre scuole e università rimarranno chiuse per 10 giorni. Non risultano al momento restrizioni all’ingresso per i cittadini italiani nel Kurdistan iracheno, dove è vietato l’ingresso ai soli viaggiatori provenienti da Cina e Iran.

LE RESTRIZIONI
Negli Stati Uniti i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) hanno aggiornato al 'Livello 2' (di tre) i consigli di viaggio relativi all'Italia, invitando i viaggiatori ad «esercitare una maggiore cautela» a seguito dell'epidemia di Covid-19. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che potrebbero bloccare i voli con l'Italia «al momento giusto». L'India aveva sconsigliato i viaggi in Italia annunciando la possibile quarantena per 14 giorni per quanti abbiano visitato il nostro Paese dal 10 febbraio. Anche la Turchia di Recep Tayyip Erdogan ha sconsigliato ai suoi cittadini di recarsi nelle zone italiane dove si sono registrati casi di contagio e la Russia ha comunicato un analogo provvedimento sul sito dell'agenzia sanitaria nazionale. Restando in Europa, il Regno Unito ha diffuso un 'travel advice' relativo all'Italia. «Sconsigliamo tutti i viaggi non essenziali nelle 10 cittadine della Lombardia e in quella del Veneto che sono state isolate dalle autorità italiane a causa dell'epidemia di coronavirus», recita l'avviso. Due giorni fa Londra aveva chiesto a chi fa ritorno dal nord Italia di rimanere in autoisolamento a casa per 14 giorni. Un allarme sulle aree italiane più a rischio contagio è stato diffuso anche dal sottosegretario ai Trasporti francese, Jean-Baptiste Djebbari, che ha «invitato» i propri connazionali a rinviare il più possibile i loro viaggi nelle regioni colpite. Gli studenti che hanno trascorso le vacanze in Lombardia o in Veneto non potranno tornare a scuola in Francia alla ripresa delle lezioni, ma solo dopo aver trascorso un periodo di autoisolamento di 14 giorni.

Il ministero della Sanità della Spagna ha inserito tra le «aree a rischio» Veneto, Lombardia Piemonte ed Emilia Romagna e le autorità dell'Olanda hanno ordinato ai propri cittadini di non recarsi negli 11 comuni focolaio ed indicato Roma ed il Lazio come zone a rischio al pari delle regioni del nord. Misure anti-contagio sono state prese anche dai Paesi dell'Europa orientale. Il governo della Bulgaria ha invitato i propri connazionali che risiedono o che hanno intenzione di viaggiare in Italia di recarsi nelle aree del Paese colpite dal coronavirus solo in caso di necessità. Anche la Repubblica Ceca ha adottato delle misure ad hoc per l'Italia. Per i voli dal nostro Paese in arrivo a Praga sono state riservate uscite apposite, con screening specifici e misure igieniche rafforzate.

In Medio Oriente il Qatar ha sconsigliato ai propri cittadini di compiere viaggi in Italia in riferimento all'emergenza coronavirus. La lontana Australia ha consigliato ai propri cittadini di esercitare la «massima cautela» se dovessero recarsi in Lombardia e Veneto a causa del «rischio aumentato» di contrarre il coronavirus. Una nota pubblicata sul sito 'smartraveller.gov.aù invita invece ad adottare le «normali norme di sicurezza» nel resto d'Italia. Pochi giorni fa erano stati Serbia, Croazia ed Irlanda a sconsigliare i viaggi in Italia a causa del numero dei casi di coronavirus registrati nel nostro Paese.

Ultimo aggiornamento: 2 Marzo, 19:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA