Lombardia, crolla tasso contagi R0. Cremona, nessun morto: non succedeva da 73 giorni

Martedì 5 Maggio 2020
Coronavirus, Sala riapre mercati e cimiteri e accusa il deejay: «Milano non è il set di Grease»

Coronavirus, la Lombardia sembra finalmente alla svolta del contagio. «Stiamo incrociando tutti i dati che ci arrivano e con l'aiuto di alcuni ricercatori calcoliamo il tasso di R0 al momento sappiamo che in Italia il tasso è 0,80, il tasso R0 della Lombardia è 0,75, quindi ogni persona contagia 0,75 persone cioè non più di una». Il tasso di contagio da coronavirus in Lombardia è inferiore alla media italiana. Lo dice il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala a SkyTg24. «È importante rimanere sotto l'uno», ha aggiunto, «e questo è il compito di tutti noi e di tutti i cittadini».

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A Cremona ieri non si sono registrati morti per Covid, non succedeva da 73 giorni. A riportare la notizia è la Provincia di Cremona, che riporta anche la richiesta del prefetto Vito Danilo Gagliardi a controlli attenti nelle aree verdi dove ieri si sono presentati in tanti. Per questo ha convocato stamattina «il comitato delle forze dell'ordine e dei sindaci di riferimento per chiedere controlli straordinari e mirati per evitare assembramenti. Chiederò - ha assicurato - massima severità».

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Milano riparte. E inizia a riaprire nonostante il coronavirus non sia ancora stato sconfitto. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha firmato due provvedimenti sulla riapertura dei cimiteri e dei mercati rionali scoperti. Ad annunciarlo è stato il primo cittadino nel videomessaggio postato su Facebook. «Con il primo provvedimento riapriamo gli 8 cimiteri milanesi - ha detto Sala -. Si tratta di Baggio, Bruzzano, Chiaravalle, Greco, Lambrate, Muggiano, Maggiore e Monumentale -. Abbiamo avuto tante richieste di poter andare a pregare sulla tomba dei cari e pensiamo che sia giusto così, ovviamente con le solite regole e con prudenza». Il secondo provvedimento riguarda invece la riapertura dei mercati rionali scoperti: «Da giovedì ne riapriamo 26 su 94 - ha aggiunto Sala - con le seguenti regole: solo banchi alimentari, spazi recintati, controllo della temperatura all'ingresso, controllo del numero di persone che entrano e distanza tra vari banchi». Poi ha concluso: «Andiamo avanti, siamo a Milano e possiamo uscirne bene». 
 


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Sala ha parlato anche del deejay che metteva musica dalla finestra e sotto in strada persone che ballavano nella zona di Porta Venezia. «Ieri impazzava in rete questo video. La scena era questa: via Nino Bixio al primo piano di una casa, finestre aperte e dietro un paio di dj, musica a palla e sotto la gente che ballava, un tassista aveva fermato la macchina ed era sceso inneggiando ai deejay - ha detto Sala -. Ai due deejay o presunti tali voglio dire che la via non è vostra, la città non è vostra, ieri è partita una diffida e la prossima volta non sarà una diffida». «Ai ragazzi che erano sotto dico, usiamo la testa, non siete sul set di un film, Grease o La La Land, questo è un momento in cui bisogna usare la testa», ha concluso.

 

Ultimo aggiornamento: 18:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA