Coronavirus, Le Foche: «Seconda ondata a dicembre, ma sarà meno aggressiva»

Domenica 31 Maggio 2020
Coronavirus, Le Foche: «Seconda ondata a dicembre, ma sarà meno aggressiva»

Potrebbe arrivare una seconda ondata di epidemia di Coronavirus, spiegano gli esperti, ma potrebbe essere meno grave di quella che sembra sia stata superata, almeno per ora, almeno nel nostro paese. L'immunologo Francesco Le Foche responsabile del Day Hospital di immunoinfettivologia al Policlinico Umberto I di Roma, ha spiegato al Corriere.it quello che potrebbe essere l'andamento del covid.

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Le Foche sostiene, come anche Brusaferro, che a dicembre potrebbe esserci una seconda ondata del virus: «A luglio verosimilmente la circolazione sarà ancora più ridotta di adesso. Non credo che a settembre-ottobre l’epidemia sarebbe già in grado di riprendersi proprio per il limitato spazio temporale», ma con l'arrivo del freddo secondo l'esperto i casi potrebbero tornare a salire. Sebbene non si escluda un aumento di contagi però la situazione potrebbe essere completamente diversa: «Non credo che torneremo a vivere un’esperienza tanto tragica. Penso più a un’ondata paragonabile a quella prodotta da una forte influenza che è una malattia seria, non dimentichiamolo, con complicanze importanti ed esiti mortali».
 

Il medico spiega anche che ora si è in grado di intercettare in maniere più immediata i focolai e quindi di arginarli. Quando gli viene chiesto se il virus sia mutato Le Foche però risponde con certezza che sulla mutazione non ci sono prove scientifiche, ma è stato comunque assodato che sia meno aggressivo: «I nuovi pazienti stanno abbastanza bene tanto che si potrebbe pensare a una nuova espressione di malattia da chiamare Covid like, simil-Covid. Sintomi lievi, febbriciattola che non se ne va per giorni, ma il tampone resta negativo in quanto la carica virale è bassa e la positività non viene rilevata». Il motivo potrebbe essere nella capacità di adattamento del virus:  «Il suo interesse ora è diventato quello di non uccidere l’ospite, perché deve sopravvivere e non ha interesse a ucciderlo».

Le Foche però ribadisce l'importanza della prevenzione, sottolineando che il miglior modo per proteggersi è avere buon senso, evitare assembramenti e mantenere le distanze e il buon senso civico, oltre a seguire le norme igieniche più volte raccomandate dagli esperti in questi mesi.

Ultimo aggiornamento: 12:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA