Covid Italia, bollettino oggi 25 settembre: 1.912 nuovi contagi, 20 morti. È record dopo la fine del lockdown

Venerdì 25 Settembre 2020
Covid Italia, bollettino oggi 25 settembre: 1.912 nuovi contagi, 20 morti. De Luca: «Seconda ondata in atto»

Covid in Italia, ecco la situazione in base al bollettino del 25 settembre 2020. I nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore sono 1.912, mentre i morti sono 20 (il totale sale così a 35.801). Ieri i dati del Ministero della Salute avevano segnalato 1.786 nuovi casi e 23 vittime, dopo il nuovo record di tamponi effettuati: 108.019.

Salgono ulteriormente nelle ultime 24 ore i nuovi casi di Coronavirus (+126) arrivando a 1.912, a fronte di un lieve calo dei tamponi rispetto al giorno precedente: oggi sono 107.269 (-750). In lieve calo anche i decessi: sono oggi 20 rispetto ai 23 registrati ieri. Questi i dati principali riportati dal ministero della Salute, che dà conto anche di un aumento di 938 unità tra gli attualmente positivi, di cui 44.737 sono in isolamento domiciliare, 244 sono nelle terapie intensive (-2) e 2.737 sono ricoverati nei reparti (+6). Nel complesso i dimessi/guariti sono oggi 954, per un totale di 222.716 da inizio epidemia.
 

Record post lockdown


Salgono ancora, dunque, i positivi al coronavirus in Italia. Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, nelle ultime 24 ore è stato registrato un incremento di 1.912 casi, il massimo del post lockdown (ieri erano stati 1.786).

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Contagi più che raddoppiati in un mese


In un mese sono più che raddoppiati i casi di contagio da coronavirus, secondo i dati del report settimanale dell'Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell'Università Cattolica, campus di Roma. Il raddoppio si è registrato nel periodo che va dal 25 agosto al 22 settembre, rispetto ai 30 giorni precedenti. Nella maggior parte delle regioni italiane l'indice di prevalenza, in confronto con gli ultimi mesi (25 luglio-23 agosto e 24 agosto-22 settembre) è passato da 43 a 99 casi su 100.000 abitanti. La differenza più significativa riguarda la Puglia, la Campania, la Liguria e la Provincia autonoma di Trento, come rileva 21.esima puntata dell'Instant Report Covid-19.

«Con il passaggio della stagione estiva, si è registrato un aumento notevole nell'incidenza e nella prevalenza dei casi - afferma Gianfranco Damiani, docente di Igiene all'università Cattolica di Roma - in parallelo, si è osservato un incremento del numero dei pazienti ospedalizzati, passato da meno di 800 alla fine di luglio ai circa 2.900 attuali. Questi numeri, pur per ora meno preoccupanti dei dati proveniente da altri Paesi europei, evidenziano la necessità di continuare a rispettare misure di contenimento e i protocolli di sicurezza e a operare un'attenta sorveglianza epidemiologica».

I dati al 22 settembre mostrano che la percentuale di casi attualmente positivi (45.489) sulla popolazione nazionale è pari allo 0,08% (in crescita rispetto ai dati del 15). La percentuale di casi (300.897) sulla popolazione italiana è in sensibile aumento, passando dallo 0,48% allo 0,50%. Il primato per la prevalenza in questo periodo sulla popolazione si registra nella Provincia autonoma di Trento (1,06%) e in Lombardia (1,04%), seguita da Valle d'Aosta (1,02%) ma è in Sardegna (0,11%), Lazio (0,10%), Emilia-Romagna (0,10%), Liguria (0,10%) e Provincia di Trento (0,10%) che oggi si riscontra la maggiore prevalenza di positivi, con valori in leggero aumento nelle altre regioni, e con una media nazionale pari a 0,08% (anch'essa in crescita rispetto ai dati del 15/09). Nella settimana 15-22 settembre si registra un tasso di prevalenza rispetto alla popolazione residente più elevato rispetto alla media nazionale in diverse Regioni (prevalentemente del Nord). Tra le Regioni del centro il Lazio registra un valore dello 0,11%. A livello nazionale è pari a 0,08%.
 

Arcuri: «Seconda ondata c'è già in Paesi meno attenti»


In vista della «prossima ondata, che speriamo non ci sia ma che in paesi vicini al nostro, che forse sono stati meno attenti, è già arrivata, noi abbiamo costruito strumenti per fronteggiarla». Lo ha affermato Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia e commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, intervenendo in collegamento video al Festival nazionale dell'Economia civile in corso a Firenze.

 

 

I dati

 

Campania, 253 positivi, 2 morti. De Luca: «Seconda ondata in atto»


«Oggi abbiamo in Campania 253 positivi ai tamponi. Siamo in una situazione di piena epidemia, la seconda ondata di cui parlavamo è già in atto. La situazione è delicata, grave, seria». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca su Facebook. «Se abbiamo deciso di rendere obbligatorio l'uso della mascherina - ha detto - è semplicemente perché siamo in una situazione che dal punto di vista del numero dei contagiati è più pesante di marzo, aprile e maggio, con l'aggravante che siamo all'apertura dell'anno scolastico, cosa che non avevamo allora. Vi prego di riflettere su questi numeri e ritrovare la consapevolezza e responsabilità necessaria ad affrontare questa fase per garantire sicurezza alle famiglie. Non si scherza più».

«Oggi abbiamo 14.255 positivi, la previsione degli epidemiologi da qui al 21 ottobre è di un incremento di 5000 contagi». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in diretta Facebook, spiegando che l'obiettivo della Regione è di avere in tempi brevi a disposizione 940 posti letto per ricoveri covid in degenza ordinaria e 500 posti di terapia intensiva che possono essere portati entro fine anno a 900. «Oggi - ha spiegato De Luca - abbiamo 371 persone ricoverate per ricoveri ordinari su 552 posti letto per pazienti covid disponibili. Possiamo arrivare in tempi brevissimi a 940 posti letto per ricoveri covid non in terapia intensiva. Vista la previsione di 5000 positivi dobbiamo calcolare il 10% di ricoveri. La situazione di ottobre sarà delicata e sarà importante garantire un posto letto per un paziente covid non grave».
 

Lombardia, 277 positivi e 2 decessi


I nuovi casi positivi di Coronavirus in Lombardia sono 277 di cui 55 'debolmente positivi' e 8 a seguito di test sierologico. A diffondere i dati è il quotidiano bollettino di Regione Lombardia. I tamponi effettuati sono 20.431. I ricoverati in terapia intensiva sono 30, uno in meno rispetto a ieri, mentre crescono ancora i guariti, 152 in più rispetto a 24 ore fa. I ricoverati non in terapia intensiva sono 300 (-3) mentre sono 2 i decessi in più rispetto a ieri.

Sono 192 i nuovi casi positivi a Milano, di cui 104 in città. A diffondere i dati è il quotidiano bollettino di Regione Lombardia. I casi a Brescia sono 34, a Varese 31, a Monza 28, a Pavia 23, a Bergamo 14 e a Como 10. Sotto la decina di casi i dati invece nelle altre province lombarde: a Mantova 8, a Cremona 7, a Sondrio e Lodi 2 e un solo caso a Lecco.
 

Lazio, 230 casi e 2 morti in 24 ore


Sono 230 i nuovi casi di Covid19 nel Lazio nelle ultime 24 ore, mentre si registrano 2 vittime. «Su oltre 11 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 230 casi, di cui 113 a Roma, e due decessi. Stesso numero di ieri, nonostante un aumento del numero dei tamponi. I dati sono in calo a Roma, ma in lieve aumento nelle province. Mantenere alta l'attenzione». Lo sottolinea l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, al termine dell'odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl, aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. «Nella Asl Roma 1 sono 40 i casi nelle ultime 24 ore e di questi tre sono di rientro, uno con link dalla Sardegna, uno dalla Lombardia e uno dalla Campania. Sono ventuno i casi con link familiare o contatto di un caso già noto e isolato. Nella Asl Roma 2 sono 42 casi nelle ultime 24 ore e tra questi venti sono i contatti di casi già noti e isolati e sedici individuati su segnalazione del medico di medicina generale - prosegue l'assessore - Nella Asl Roma 3 sono 31 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di quattro casi di rientro uno dalla Germania, uno dal Messico, uno dalla Toscana e uno con link dalla Sardegna. Diciassette sono i contatti di casi già noti e isolati e due casi individuati al test sierologico».

«Nella Asl Roma 4 sono 9 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di due casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale e sette sono i contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 5 sono 16 i casi nelle ultime 24h e si tratta di sette contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 6 sono 19 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di un caso di rientro dalle Marche, undici sono i contatti di casi già noti e isolati e due sono casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione», evidenzia D'Amato. «Nelle province si registrano 73 casi e nessun decesso nelle ultime 24 ore. Nella Asl di Latina sono ventidue i casi e si tratta di un caso di rientro dalla Russia e uno da Singapore. Un caso ha link ad un cluster di un matrimonio dove è in corso l'indagine epidemiologica e sono quattordici i contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl di Frosinone si registrano trentuno casi e si tratta di nove contatti di casi già noti e isolati e quattro casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl di Rieti si registrano tredici casi e si tratta di un caso di rientro dall'Umbria e dieci casi con link ad un cluster noto dove è in corso l'indagine epidemiologica. Nella Asl di Viterbo si registrano sette casi e si tratta di tre contatti di casi già noti e isolati», conclude l'assessore alla Sanità della Regione Lazio.
 

Sardegna, 57 nuovi positivi


In Sardegna aumentano i casi di Covid-19: secondo l'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono 57 quelli in più accertati rispetto al bollettino di ieri. Resta invariato il numero delle vittime, in tutto 148 dall'inizio dell'emergenza sanitaria, i pazienti ricoverati in ospedale sono 122, 19 (+1) in terapia intensiva, 1.653 sono le persone in isolamento domiciliare, 42 quelle guarite. In totale sono stati eseguiti 180.110 tamponi, con un incremento di 1.956 test rispetto all'ultimo aggiornamento. Dei 3.528 casi positivi complessivamente accertati, 565 (+8) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 347 (+2) nel Sud Sardegna, 267 (+3) a Oristano, 402 (+11) a Nuoro, 1.947 (+33) a Sassari.
 

Abruzzo, 51 nuovi casi in 24 ore


Balzo dei contagi da coronavirus in Abruzzo: 51 i nuovi casi accertati con i test delle ultime ore. Dalle città ai paesini, dalla costa alle aree interne, riguardano l'intero territorio regionale: 20 fanno riferimento alla provincia di Teramo, undici a quella di Pescara, dieci all'Aquilano e otto al Chietino, mentre per due sono in corso verifiche sulla provenienza. Il paziente più giovane ha 2 anni, il più anziano 93. Non ci sono decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 477. Aumentano le terapie intensive. Tra i nuovi casi ve ne sono sette a Pescara, quattro a Roccacasale, paesino dell'Aquilano in cui vivono 650 persone, tra a Colonnella, a Giulianova e a Martinsicuro (Teramo) e altrettanti a Rocca Santa Maria, paesino di 500 abitanti delle montagne teramane dove si erano già registrati numerosi contagi, due a Roseto degli Abruzzi, a Bellante (Teramo) e a Vasto (Chieti). Gli attualmente positivi, 47 in più rispetto a ieri, salgono a quota 817: 58 pazienti (+8) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 5 (+1) in terapia intensiva, mentre gli altri 754 (+38) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 3.023 (+4). Il totale abruzzese dei casi arriva a 4.317: 616 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila, 1.019 in provincia di Chieti, 1.838 in provincia di Pescara, 808 in provincia di Teramo, 33 fuori regione e tre per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Dall'inizio dell'emergenza sono stati eseguiti complessivamente 192.553 test (+1.626).
 

Liguria nella lista rossa svizzera


La Svizzera ha incluso la Liguria - insieme a Gran Bretagna, Portogallo, Belgio - nell'elenco degli Stati e Regioni a rischio elevato di contagio da coronavirus. La nuova lista entrerà in vigore lunedì 28 settembre. Chi entra in Svizzera da uno dei paesi e regioni nell'elenco dovrà passare dieci giorni in quarantena. In totale 59 zone sono ora soggette all'obbligo di quarantena, secondo l'elenco aggiornato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Precisa l'agenzia di stampa svizzera Keystone-Ats. La lista include anche Danimarca, Irlanda, Islanda, Slovenia, Ungheria e Marocco, i territori della Bretagna e i land Alta e Bassa Austria.

 

Covid, affondo di De Luca: "Se curva contagi non cala, chiudiamo tutto"

Troppi contagi, se la curva sale ancora "chiudiamo tutto". Lo ha detto il presindente della Regione Campania, Vincenzo De Luca su Facebook, ribadendo l'appello a comportamenti corretti specie con l'uso delle mascherine, reso obbligatorio anche all'aperto. "Siamo in una fase delicata, nei prossimi giorni se non avremo dati tranquillizzanti ripercorreremo senza esitazione quanto già fatto per fermare movida, luoghi di ritrovo, discoteche.


 

 
 

 

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Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre, 16:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA