Coronavirus, fake news e tutto quello che dovete sapere sul Covid-19

Venerdì 28 Febbraio 2020
Coronavirus: Contagio, Fake News e Pipistrelli, dalla A alla Z tutto ciò che sappiamo del virus
A Amuchina: protagonista indiscussa dell'allerta da Coronavirus è stata l''Amuchina e, più comunemente, i disinfettanti per mani in formato tascabile. Piccoli contenitori da portare in borsetta, a scuola o in ufficio che, in pochissimi giorni, sono spariti dagli scaffali di market e farmacie. E in un attimo dal web sono arrivati i tutorial con la ricetta dell'Amuchina fai da te.

B Bambini: piccoli e indifesi davanti al temibile virus? No, dai medici pediatri e dai virologi è arrivata subito la rassicurazione per mamma e papà: i bambini, abituati ad entrare in contatto con virus che non conoscono, hanno maggiori probabilità di superare il contagio senza troppi problemi.
C Cina: è partita dall'estremo Oriente l'epidemia da Coronavirus, più precisamente dalla provincia di Wuhan. Lì si è registrato il maggior numero di contagi e, purtroppo, anche di decessi. Un'allerta che ha fatto il giro del mondo non senza conseguenze allarmanti anche sul piano economico. Ne stanno letteralmente pagando il conto negozi e ristoranti cinesi in tutta Europa, a cominciare dall'Italia, prima in Europa a individuare i focolai. 
D Diagnosi: per avere una corretta diagnosi è necessario eseguire le analisi nei laboratori di riferimento regionale, su campioni clinici respiratori secondo i protocolli di Real Time PCR per SARS-CoV-2 indicati dall’OMS. In caso di positività, la diagnosi deve essere confermata dal laboratorio di riferimento nazionale dell’Iss.


E epidemia: per contrastare l'epidemia da Coronavirus e bloccarne i contagi sarà fondamentale lo studio portato avanti dai ricercatori dell’Ospedale Sacco di Milano dove è stato isolato il virus che ha infettato i primi pazienti italiani nella zona rossa di Codogno, dove è partita appunto l'epidemia.
F Fake news: un'ondata di false notizie ha caratterizzato l'epidemia fin dal primo giorno in Italia. Bufale vere e proprie, create ad arte con tanto di messaggi vocali che, in poche ore, si sono diffusi in tutta Italia scatenando il panico: dalla chiusura delle scuole a presunti complotti per nascondere la gravità della situazione agli italiani. Per fermare le fake news sono intervenuti il ministero della salute e i vertici dei social network come Twitter e Facebook pronti a segnalare le bufale online e fermarne il tam tam.
G guarigione: la maggior parte delle persone contagiate, almeno l'80, guarisce dalla malattia senza la necessità di intervenire con cure speciali. Una persona su 6 colpita, sempre tra quelle contagiate da COVID-19, si ammala gravemente e sviluppa difficoltà respiratorie. Ad oggi il tasso di mortalità è di circa il 2% dei contagiati.
H hotel: disdette e alberghi vuoti, anche il turismo si ferma fino a quando non passerà l'allerta. Le scuole hanno bloccato i viaggi di istruzione e le visite in Italia stanno diminuendo di giorno in giorno. Con danni economici incalcolabili. I primi due casi italiani conclamati si sono registrati in un hotel nel cuore di Roma: due turisti cinesi prontamente ricoverati all'ospedale Spallanzani.

I isolamento: Isolati interi paesi, tra Lombardia e Veneto per i due focolai individuati in Italia. Sono 55mila le persone interessate da questa misura di contenimento, ritenuta necessaria. A presidiare i 43 varchi attivi, sono stati impiegati 500 uomini oltre alla disponibilità dei Vigili del Fuoco. In tutto sono 11 i Paesi coinvolti.
L Live map: tutti esperti di carte geografiche e database. L'allerta da coronavirus ha diffuso lo strumento delle live map, disponibili online, che aiutano i più interessati ad individuare i contagi con i numeri in salita o in discesa, analizzando i casi e i decessi con la possibilità di paragonarli da un Paese all'altro.
M mascherine: scomparse dagli scaffali dei negozi di sanitari, anche le mascherine al pari della Amuchina hanno fatto la loro parte nella psicosi da Coronavirus. C'è anche chi, soprattutto nei primissimi giorni di allerta, ha speso anche dieci euro e oltre per una mascherina usa e getta che, quindi, andrebbe gettata via subito dopo averla usata. A cosa serve davvero l'uso della mascherina? L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato di indossarla solo se c'è il sospetto di aver contratto il nuovo Coronavirus e se ne presentano i sintomi come tosse o starnuti.

N Nuovo Coronavirus: perché viene definito “nuovo” coronavirus? Perché i coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono portare malattie moderate come il comune raffreddore a sindromi respiratorie più serie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). Prendono il nome dalle punte a forma di corona presenti sulla loro superficie.
O online: una delle misure più efficaci per contrastare un'epidemia in atto è l'isolamento e allora, mai come oggi, diventa fondamentale prepararsi a lavorare da casa tramite lo smart working ancora troppo poco conosciuto in Italia. Si lavora online, da casa, per evitare contatti diretti sul posto di lavoro. Ma non solo: la strada dell'online è anche quella adottata da scuole e università in isolamento. Le lezioni online sono la risposta migliore per gestire l'emergenza senza dover necessariamente fermare tutto.
P pipistrello: sembra ormai certo che tutto sia partito da un pipistrello. E' il piccolo animale infatti ad aver infettato per primo l'uomo. Come? Secondo le ultime ricerche non sembra più attendibile la tesi per cui l'uomo abbia contratto il virus mangiando un pipistrello infetto. Probabilmente il passaggio animale-uomo è avvenuto tramite la macellazione.

Q quarantena: con il virus o il sospetto di esserci entrati in contatto, il paziente va in quarantena: isolato per 15 giorni fino a quando non finirà il tempo di incubazione previsto. La quarantena è stata messa in campo in tutto il mondo dalle navi da crociera agli ospedali. Sembra la soluzione più efficace per arginare un'epidemia di questo tipo. R Raffreddore: uno starnuto, la tosse o il naso che cola non devono mettere in allarme le persone né tanto meno, come purtroppo accaduto, possono autorizzare atteggiamenti aggressivi nei confronti di persone che mostrano sintomi similinfluenzali in pubblico. In questa fase di influenza stagionale sono tanti gli italiani con il semplice raffreddore, per sospettare un caso di nuovo coronavirus è opportuno contattare il medico.
S Sintomi: i sintomi più comuni sono febbre, tosse e difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. In base a quanto assicurato dall'Oms, generalmente i sintomi sono lievi ed a inizio lento: alcune persone si infettano ma non sviluppano sintomi né malessere. Le persone più a rischio per le forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie come diabete e malattie cardiache.

T trasmissione: i coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso la saliva, quindi massima attenzione ai colpi di tosse e agli starnuti. E' possibile contrarre il virus anche toccando, con le mani contaminate e non ancora lavate, la bocca, il naso o gli occhi. Per questo resta fondamentale lavarsi spesso le mani: se si è venuti in contatto con il virus attraverso il palmo della mano non bisogna portarlo alla bocca.
U ultime notizie: caccia alle notizie, siti online costantemente aggiornati, Tg in diretta che chiedono continuamente la linea per dare le ultime informazioni e palinsesti tv che cambiano volto in base alle necessità. Anche molte trasmissioni televisive hanno modificato le loro scalette per raccontare la cronaca del contagio da Coronavirus.
V vaccino: Non esiste, ad oggi, un vaccino contro il Nuovo Coronavirus perché si tratta, di fatto, di una malattia nuova. Per realizzare un vaccino ad hoc i tempi non saranno brevi: possono variare dai 12 ai 18 mesi. Va da sé che questa epidemia dovrà essere superata senza un vaccino
Z zone rosse: Un termine solitamente utilizzato in occasione di manifestazioni come grandi eventi sportivi o vertici politici, in questo caso la zona rossa delimita l'area del contagio ed è sorvegliata speciale. In una zona rossa è vietato entrare e uscire, vengono sospese le manifestazioni di qualsiasi tipo comprese quelle sportive, vengono chiuse le scuole, le università, gli uffici pubblici e i musei, le attività commerciali ad esclusione di quelle che vendono beni di prima necessità e vengono sospese le attività lavorative per le imprese, a esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare.
Ultimo aggiornamento: 29 Febbraio, 09:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA