Coronavirus, Conte al Senato: «Aiuti per 50 miliardi, serve uno choc. Sintonia con Draghi»

Giovedì 26 Marzo 2020
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Una «crisi senza precedenti», una «prova durissima per l'Italia». Così Giuseppe Conte nell'informativa al Senato. «La diffusione dell'epidemia da coronavirus ha innescato, in Italia e in Europa, una crisi senza precedenti, che sta esponendo il nostro Paese a una prova durissima. La necessità di contenere il contagio ci sta costringendo a misurarci con nuove abitudini di vita, con un impatto negativo sull'intero sistema produttivo, che coinvolge imprese, famiglie, lavoratori», spiega Conte. 

Coronavirus, Giuseppe Conte: «Nuovo dl da 25 miliardi», ma l’opposizione: ci esclude

Sintonia con Draghi. «Siamo in sintonia, serve uno shock, un'azione straordinaria» di fronte ad un'emergenza che «è simmetrica». Lo dice il premier Giuseppe Conte lasciando l'Aula del Senato, interpellato dall'ANSA sull'intervento di Mario Draghi.
 

 

Questa è una battaglia che in «Europa si vince tutti insieme altrimenti a perdere saremo tutti. Ribadirò questa posizione fra qualche ora, ad una video conferenza a livello di G20 e poi al vertice del Consiglio europeo», spiega Conte. 

Nuove risorse ad aprile. Il nuovo decreto sarà da «almeno 25 miliardi» ma «consentiteci di lavorare, vorremmo potenziare ancora questo intervento», sottolinea ancora Conte. «Con il nuovo intervento normativo che è in corso di elaborazione confidiamo di pervenire ad uno strumento complessivo altrettanto significativo, rispetto a quanto si qui operato. Non sono in condizione di dare cifre esatte, ma sicuramente sarà uno strumento significativo. E interverremo con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo, lavorando con tutti ministri pe definire bene le misure e l'esatto impatto economico, dei 25 miliardi già stanziati con il primo decreto», ha detto sottolineando l'intenzione di voler potenziare ancora il prossimo decreto.
 


Apertura alle opposizioni. Il governo è favorevole, lo ribadisco, ad un percorso di condivisione con le forze politiche» di opposizione per «le misure di rilancio del Paese. Dobbiamo riuscire a trasformare quest'emergenza in momento di opportunità per una crescita sostenibile ed equa».

L'Unione europea. L'Italia è favorevole llo strumento dei Covid-bond. Lo ribadisce il premier Giuseppe Conte nell'informativa al Senato e sottolinea di non apprezzare la terminologia «coronabond». «Preferirei chiamarli European Recovery bond», spiega il premier.
 

Ultimo aggiornamento: 15:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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