Copasir, Adolfo Urso (senatore Fdi) nuovo presidente. Prende il posto del leghista Volpi. Eletto senza i voti della Lega

Mercoledì 9 Giugno 2021
Copasir, eletto il nuovo presidente Adolfo Urso, senatore di Fdi. Prende il posto del leghista Volpi

Nuovo presidente al Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica che esercita il controllo sulle attività dei servizi segreti. È Adolfo Urso, senatore di Fdi, nominato con 7 voti a favore, che prende il posto di Raffaele Volpi, deputato della Lega, che si era dimesso dopo mesi di pressioni e discussioni collegate alle tensioni tra Lega e Fratelli d’Italia. Nella votazioni si è registrata una scheda bianca, mentre erano assenti i due leghisti Volpi e Urso. Il senatore meloniano incassa i voti di M5S, che ha tre membri a San Macuto, Dieni, Castiello e Cattoi, di Fi con Fazzone e Vito, del Pd (Borghi) di Iv (Magorno). Sette voti in totale, che sono uno in più di quanto basta (servivano sei preferenze) per l'investitura alla guida del Comitato di controllo dei servizi italiani, ruolo chiave e di snodo delle più delicate vicende che riguardano la sicurezza del paese.

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GLI AUGURI DELLA MELONI - «Congratulazioni e buon lavoro da me e da Fratelli d'Italia ad Adolfo Urso, neo presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica – ha dichiarato la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni –. E il nostro ringraziamento al presidente uscente Raffaele Volpi per il lavoro svolto. Già da vicepresidente del Copasir, il senatore Urso aveva dimostrato capacità e competenza e siamo certi che saprà ricoprire questo importante e delicato incarico allo stesso modo, sempre nell'interesse della Nazione e degli italiani». 

 

CHI E' URSO - Padovano di nascita, vissuto in Sicilia, il neopresidente del Copasir, il 63enne Adolfo Urso, senatore di Fdi dal 2018, nel suo blog così si presenta: «giornalista, imprenditore, politico e padre di tre figli. Amo il mio Paese e credo di averlo sempre servito con dignità e competenza». Poi aggiunge: «Quando è stato necessario ho rimesso gli incarichi, perché ritengo che occorra anche saper rinunciare al potere per affermare le proprie idee». Oggi, dopo una battaglia politica si trova a presiedere il Copasir, l'incarico più ambito dall'opposizione parlamentare, il delicato comitato bicamerale di controllo dell'operato dei servizi italiani, che era rimasto senza guida dallo scorso 20 maggio, quando il leghista Raffaele Volpi aveva rimesso il suo mandato. Presidente dell'associazione 'Farefuturò, Urso è stato tra i fondatori di Alleanza Nazionale, divenendo membro dell'Assemblea nazionale costituente del nuovo partito voluto da Fini, tenutasi a Fiuggi il 22 gennaio 1995. L'anno successivo arriva in Parlamento. Poi incarichi di governo nel secondo e nel terzo esecutivo Berlusconi: diviene viceministro alle Attività Produttive, con delega al Commercio estero. Urso ricandidato nelle liste del 'Popolo della Libertà' alle elezioni del 2008, viene nominato nel quarto governo Berlusconi sottosegretario per lo sviluppo economico e, dal 2009, viceministro con la delega al Commercio estero.

 

Dopo la rottura tra Berlusconi e Fini, Urso si sposta con 'Futuro e Libertà', ponendosi come uomo del dialogo con l'ex leader Berlusconi. Arrivano le dimissioni dall'esecutivo a fine 2010, e l'allontamento da Fli, per divergenze politiche. Ad aprile 2011 Urso fonda l'associazione Fareitalia, alla quale aderiscono 50 tra parlamentari e consiglieri regionali. La fondazione si propone come obiettivo di «creare le condizioni culturali e politiche per la nascita di un nuovo centrodestra che sia davvero liberale e solidale, moderno ed europeo, nel quadro di un bipolarismo maturo». Alle politiche del febbraio 2013 Urso non viene candidato dal Pdl, uscendo dal parlamento. In quell'anno fonda la società di consulenza 'Italy World Services', che si occupa di internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy nel mondo, impresa che lavora anche in Iran. Rapporti con Teheran che, nelle scorse settimane, durante lo scontro per il Copasir, sono stati ricordati da Salvini e dai leghisti, adombrando presunti legami con la repubblica islamica.

Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 07:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA