Bus dirottato a Milano, Salvini: «L'autista è una bestia ignorante»

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​Bus dirottato a Milano, Salvini: «L'autista è una bestia ignorante»
Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha parlato questa a Porta a porta. «È una bestia ignorante», dice dell'autista che a San Donato Milanese ha sequestrato un bus con a bordo ragazzini della scuola media dicendo che è colpa di Di Maio e Salvini se le persone muoiono in Africa.

Diciotti, no del Senato al processo per Salvini con 237 voti. Lui: «Non lascerò morire una sola persona»

«Ringraziamo il Buon Dio» perchè il sequestro del bus con bimbi a San Donato Milanese si è concluso senza vittime, «ma da ministro dell'Interno domani invierò una circolare a tutti i sindaci: chi lavora con il pubblico, specie con i ragazzini, porti la fedina penale. Serve il certificato penale obbligatorio. Voglio sapere chi gli ha messo in mano quell'autobus». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini a 'Porta a porta'.


«È stata una giornata impegnativa ma sono contento che i miei figli, vedendo i telegiornali, hanno capito che papà non è un delinquente». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini a 'Porta a porta', parlando della votazione al Senato sulla Diciotti. «Sono contento - ha aggiunto - anche per gli italiani che mi continuano a dare fiducia. Non occorre uno scienziato per sapere che meno persone partono meno persone muoiono».
 
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Mercoledì 20 Marzo 2019, 20:41






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5 di 5 commenti presenti
2019-03-21 17:23:14
Se anche in passato avessero osato criminalizzare i ministri; Mi viene da ridere.
2019-03-21 11:46:16
Prima del voto al Senato sul caso Diciotti, il voto sulla richiesta di autorizzazione a procedere avanzata dal tribunale dei ministri di Catania per l'ipotetico reato di sequestro di persona, in aula parla il diretto interessato, Matteo Salvini: "Non sarò mai il ministro che lascia morire in mare qualcuno senza muovere in dito: abbiamo soccorso, salvato e anche aperto un contenzioso", ha premesso il ministro dell'Interno, rivendicando le sue scelte. E ancora: "Non avrei mai pensato di intervenite per sequestro di persona ma lo faccio tranquillo e sereno e ritengo mio privilegio raccontarvi quello che è successo. Per andare a processo dovrei dire una bugia". Salvini, dunque, ribadisce la sua strategia per fronteggiare l'emergenza-immigrazione: "Quando si mette in dubbio che col mio lavoro abbia abusato della mia carica per qualcosa che ho fatto, faccio e rifarò per difendere i miei figli, mi emoziono. Meno partenze, meno sbarchi e meno morti con noi: qualcuno invece dei porti voleva i cimiteri aperti". Nel merito della vicenda Diciotti, ribadisce come "la decisione è stata una iniziativa del governo coerente con gli interessi pubblici del Paese". Il vicepremier rievoca le operazioni di salvataggio avvenute in quei giorni: "Quei quattro giorni sono stati risolutivi. Abbiamo risolto il problema senza esporre a rischio i passeggeri". Quindi l'accostamento con la vicenda di questi giorni, quella relativa alla Mare Jonio: "Si legge nella ricostruzione del tribunale che il dirottamento imposto dai maltesi, ha comportato un allungamento della traversata di 50 miglia e non 100. È una fattispecie simile alla vicenda della nave Mare Jonio". Infine, l'avvertimento ai parlamentari: "Io amo l'Italia, amo i miei figli, amo il mio lavoro. Ringrazio il buon Dio e gli italiani per l'onore di poter difendere il mio paese con il mio lavoro che penso di svolgere con coraggio e buon senso. Comunque votiate, io vi ringrazio. Continuerò a fare il mio lavoro e dedico la mia vita a questo splendido paese", ha concluso Salvini.
2019-03-21 11:23:43
Non nuovo alle forze dell’ordine, con precedenti penali per guida in stato d’ebbrezza e molestie sessuali. Del senagalese si sapeva tutto. C’è una domanda che martella la mente delle persone ma pare interessi a pochi organi di stampa, più interessati al meccanismo politico – morti in mare-Salvini- odio-vendetta -che a scandalizzarsi delle falle della sicurezza: perché un senegalese con tale curriculum ha potuto essere alla al volante di un autobus carico di 51 ragazzini delle medie? La patente gli era stata sospesa dodici anni fa. Sconcertante: a quanto pare la società Autoguidovie, che gestisce il trasporto pubblico a Crema, sostiene di non essere mai stata a conoscenza dei precedenti penali di Ousseynou Sy. Secondo quanto scrive il Corriere, il certificato penale sarebbe stato richiesto sì, ma solo «al momento dell’assunzione, nel lontano 2004», quando fu assunto da quella che è una delle maggiori aziende italiane a capitale privato del trasporto pubblico locale. Poi non sarebbe stato più verificato. Ecco perché nessuno si è accorto di quella denuncia del 2011 per abusi o della guida in stato di ebrezza. A Milano la sicurezza è ancora solo e soltanto un decreto e l’ integrazione un fallimento. Noi tutti avremmo potuto essere i genitori di quei ragazzi finiti nelle mani del senegalese nato in Francia, con cittadinanza italiana, che stava per perpetrare una strage degli innocenti – primo vero atto di terrore sul suolo italiano -. Sentire quanto afferma la società che lo ha assunto, per mettersi le mani nei capelli. Cadono dalle nuvole: «Noi possiamo solo dire che aveva ben venticinque anni di servizio, di cui gli ultimi quindici alle dipendenze di Autoguidovie. Aveva sempre superato positivamente tutte le visite mediche periodiche e annuali. Non sappiamo spiegarci questo assurdo gesto», dice in una nota il presidente dell’Autoguidovie Camillo Ranza. La sicurezza ha acora falle inaccettabili. E pensare che il sindaco di Crema, eletto nelle fila del Pd el 2017, Stefania Bonaldi, è uno dei primi cittadini dissidenti del decreto Sicurezza del Viminale. Insomma uno di quei sindaci “umani”. E per questo già finita nel tritacarne politico. Le regole dicono che oltre alla patente B e D, il conducente deve ottenere una Carta di qualificazione per il trasporto di persone. Poi l’autista di bus deve sottoporsi a controlli psicofisici e, periodicamente, a quelli tossicologici. Il problema è che stavolta qualcosa è andato storto. L’azienda sostiene che a tali esami Sy si sia sottoposto senza mai destare perpelssità, ma ala domanda: come mai la questione dei precedenti giudiziari sia stata tragicamente ignorata, la società dei trasporti che lo ha assunto risponde in maniera sconcertante , praticamente non sciogliendo i dubbi: «In più di 100 ani di vitadi Autoguidovie nulla di simile era mai accaduto». Che consolazione. Solo per il pronto intervento dei carabinieri e il coraggio di un ragazzino si è evitata la strage degli innocenti. Ousseynou Sy, intato, è piantonato all’ospedale Niguarda e sottoposto a indagine. La procura di Milano gli contesta i reati di strage e sequestro di persona.
2019-03-21 10:17:56
Non ho mai votato lega e ctedo che mai lo farò ma Salvini è quello che ci serve. Credo che sia il miglior governo da sempre
2019-03-21 07:10:47
Difficile dargli torto: sia sul fatto che - per fortuna - e' finita bene, sia sul fatto che pregiudicati per violenze su minori non dovrebbero trovarsi a diretto contatto con minori per lavoro: o la Legge presenta smagliature larghe come autostrade, o la Legge esiste ma non viene applicata, magari grazie ai sindacati.