Aquarius, i 141 migranti andranno in cinque paesi europei

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Aquarius, i 141 migranti
in cinque paesi europei
Incubo finito per i 141 migranti, la metà minorenni, a bordo dell' Aquarius: sei Paesi europei, in coordinamento con la Commissione Ue, hanno trovato l'intesa. La nave attraccherà a Malta, poi i migranti verranno ridistribuiti in cinque nazioni: Francia, Germania, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. A bordo dell' Aquarius ci sono 73 minorenni, 67 non accompagnati, la gran parte arriva da Eritrea e Somalia. Tra loro anche due bambini di 5 anni. In queste ore, a bordo, i più piccoli hanno giocato a basket. Ma senza palla, avevano solo un guanto sanitario gonfiato.

L'intesa e il nuovo caso Aquarius, dopo quello che a inizio giugno portò alla chiusura dei porti italiani alle ong, viene subito salutata come una vittoria da Matteo Salvini: «Era ora, finalmente. L'Italia non poteva continuare a essere il campo profughi di tutt'Europa», commenta il ministro dell'interno e leader della Lega mentre si apre un nuovo fronte di alta tensione Oltralpe.

L'Eliseo si limita a far sapere che partecipa all'accordo, prendendo 60 migranti. Ma negli stessi minuti è un tweet di Critophe Castaner, il leader del partito di Emmanuel Macron, a innescare la polemica: «C'è la politica della comunicazione pura, la demagogia stile Salvini. C'è la politica delle emozioni sulla quale non si costruisce nulla. Poi c'è l'azione, quella voluta dalla Francia, in cui l'Europa assume il suo ruolo e il nostro paese la sua solidarietà», stigmatizza.

Sul nuovo accordo volontario, sulla scia di quello che ha sbloccato, a fine giugno, il caso della Lifeline, Bruxelles si dice soddisfatta anche se tiene a rimarcare la necessità di una soluzione stabile, al di là degli accordi ad hoc. Mentre Salvini parla della «determinazione e il coraggio di questo governo» serviti a «svegliare l'Europa», dice facendo sapere che l'Italia lascia chiusi i suoi porti e che non prenderà nessuno dei migranti dell'Aquarius. La nave di Sos Mediterranee e Msf approderà a Malta. Che apre il suo porto non senza un filo di polemica: «Faremo una concessione, nonostante non ci sia alcun obbligo giuridico», tiene a rimarcare una nota dell'ufficio del premier Joseph Muscat ricordando che «è la seconda volta» dopo la Lifeline. «Un esempio concreto di leadership e solidarietà europea», si insiste da La Valletta.

Dopo l'arrivo i migranti saranno divisi e ripartiti: la Spagna di Pedro Sanchez ne accoglierà 60, ha fatto sapere Madrid con i media spagnoli che parlano di un'intesa raggiunta proprio grazie agli sforzi del leader socialista, che ne ha parlato anche nell'incontro dello scorso weekend con Angela Merkel. E in terra spagnola l'accordo risolve anche una potenziale grana interna: un possibile scontro con la Catalogna che aveva fatto sapere di essere pronta ad aprire tre dei suoi porti dopo che ieri Madrid aveva negato la possibilità di far sbarcare i profughi in Spagna, perché i suoi scali non erano il punto di approdo più vicino, e quindi sicuro. «Accolgo con favore la decisione delle autorità maltesi di autorizzare lo sbarco della Aquarius», ha commentato a caldo il commissario Ue Dimitris Avramopoulos: «Nei giorni scorsi ci sono stati intensi contatti, facilitati e coordinati dalla Commissione europea. Non possiamo contare su accordi ad hoc, abbiamo bisogno di soluzioni sostenibili. Non è responsabilità di uno o solo pochi Paesi, ma dell'Ue nel suo insieme».

La vicenda dell' Aquarius si conclude dunque. Ma non le polemiche. «È sbagliato, pericoloso e immorale tenere le navi di soccorso a vagare per il Mediterraneo mentre i governi fanno a gara a chi assume le minori responsabilità», ha tuonato l'Alto commissario dell'Onu per i rifugiati, Filippo Grandi. «Gli Stati europei devono concordare un meccanismo condiviso e prevedibile per gli sbarchi dei rifugiati e dei migranti salvati in mare», ha twittato.

È «pura crudeltà» il «vergognoso rifiuto» di Italia e Malta di acconsentire allo sbarco dei migranti dell'Aquarius. Lo afferma Amnesty International in una nota. «Queste persone hanno sfidato con coraggio viaggi pericolosi e condizioni inumane in Libia solo per finire bloccati in mare per governi che vergognosamente hanno abdicato alla propria responsabilità di proteggerli», afferma Maria Serrano, del settore migranti della Ong. «I governi europei devono smetterla di giocare con le vite umane».




 
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Martedì 14 Agosto 2018, 15:33






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5 di 45 commenti presenti
2018-08-16 13:23:40
... vittoria di pirro.. forse neppure. sono in europa ovvero in casa nostra. l'europa nella sua viltà sta massacrando i suoi popoli,i quali tra l'altro sembrano gioirne.. non è con la distribuzione del nemico ma con la spada che si difende roma ( e dintorni ).. l'occupante già lo sa e si prepara a brindar..
2018-08-15 17:50:55
fra domenica 12 e lunedì 13 agosto da 7 barconi sono sbarcati a lampedusa ca 100 migranti. ma forse per quello all'interno lampedusa non è un porto italico. ma bla bla bla on line first!
2018-08-15 15:48:44
Aquarius, Nicola Stalla: "Boom di immigrati morti per colpa di Matteo Salvini". "Continuando a premere l'acceleratore sui porti chiusi alle navi Ong, il ministro Matteo Salvini mette in pericolo centinaia di vite umane". Nicola Stalla, uno dei due coordinatori delle operazioni di soccorso dell'Aquarius, in una intervista a La Stampa attacca il leader della Lega per le sue politiche sull'immigrazione. Secondo Stalla "a causa della politica del vicepremier e del governo, tra giugno e luglio si è registrata un'impennata delle vittime: tra morti e dispersi 700 migranti hanno perso la vita durante vari naufragi nel Mediterraneo centrale". Sull'Aquarius in questo momento la situazione è "stabile ma potrebbe aggravarsi da un momento all'altro". All'infamia non c'è mai fine, aggiungo io, se muoiono è per colpa vostra, anzi direi, essendo smaliziato forse qualche volta avete "rallentato" tanto per dimostrare che qualcuno è annegato.
2018-08-15 14:53:06
E' veramente grottesco come l'Unione europea sia in braghe di tela. Per la seconda volta in poche settimane ha ceduto al ricatto umanitario di una associazione private che, dopo aver insultato i governi e i minitri dei paesi del Mediterraneo e dopo aver alzato al cielo ricatti umanitari con donne incinte, bambini senza genitori, migranti denutriti e' riuscita a far cedere i governi che forse aspettavano solo questo pur di dire che il ministro italiano e' un cattivone mentre loro sono buoni, buonissimi, E cosi' andremo avanti tutta l'estate con questa pantomima? La Ong privata va a fare i fatti suoi davanti alle coste libiche, raccoglie e non salva come dice un centinaio di furbi clandestini e poi innalza al cielo grida di compassione, di aiuto e sotto sotto invece adopera un ricatto che piu' odioso non si puo'. Avanti cosi' Europa senza palle.
2018-08-15 13:07:12
Senza nulla togliere a questo governo che quantomeno sta tentando di mettere una pezza al disastro precedente in termini di immigrazione. Ebbene la redistribuzione dei migranti in Europa, è una vittoria parziale! Perché? Ma perché la nave "pirata" è riuscita lo stesso a piazzare il suo carico!! È triste da amettere ma al momento (anche dopo aver preso una scatola di malox )....i vincitori morali sono loro.