Alessandria, medico positivo al Covid va in ospedale: «Solo febbre». Contagiate quattro infermiere

Domenica 13 Settembre 2020
Sarebbero quattro i casi positivi al Covid risultati a seguito dei controlli eseguiti sugli operatori del reparto di Ginecologia dell'ospedale di Alessandria dove un medico si sarebbe recato al lavoro nonostante malessere e febbre. Per tutti sono già state attivate le procedure del caso ed è stato disposto l'isolamento domiciliare. Il sindacato infermieristico NurSind ha incaricato i suoi legali di occuparsi della vicenda: «Vogliamo verificare - spiega il segretario provinciale Salvatore Lo Presti - se ci sia stata carenza di programmazione da parte dell'Azienda o non sia stata applicata la procedura da parte del medico».

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Intanto, su Fb l'Azienda di Alessandria ribadisce «il nostro sforzo costante è rendere l'ospedale un luogo sicuro, sotto ogni punto di vista. Il nostro compito è occuparci della salute e tutte le azioni attuate sono finalizzate a questo. Abbiamo creato dei varchi agli ingressi per la rilevazione della temperatura con termoscanner, il lavaggio delle mani e il controllo del corretto utilizzo dei dpi. Abbiamo rinforzato il personale presente e aggiunto turni di personale di sorveglianza per il controllo degli accessi».

«Per quanto riguarda la vicenda del medico - sottolinea ancora l'Azienda su Fb - è in corso di verifica l'accaduto. Qualora si riscontrassero responsabilità, saranno presi i provvedimenti opportuni. Abbiamo predisposto precise indicazioni e regolamenti che tutti i dipendenti devono rispettare. Eventuali comportamenti dei singoli non rispettosi delle indicazioni vanno contro il patto di fiducia per la salute a favore dei nostri pazienti».

«Si ricorda - informa l'Azienda - che i pazienti possono continuare ad accedere al reparto di Ginecologia in sicurezza rispettando le attuali norme di comportamento, ovvero l'uso della mascherina e il lavaggio delle mani e le misure previste agli ingressi. Inoltre - conclude - l'azienda ha avviato come da indicazioni regionali lo screening sugli operatori ogni 15, 20 e 40 giorni a seconda del rischio, con un importante investimento, anche per tutto il personale amministrativo agli sportelli con il pubblico».
Ultimo aggiornamento: 10:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA