Alberto Genovese, la Procura di Milano chiede il processo per l'imprenditore accusato di stupro

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda anche la sua ex fidanzata, indagata in concorso per i presunti abusi avvenuti a Ibiza

Giovedì 14 Ottobre 2021
Alberto Genovese, la Procura di Milano chiede il processo per l'imprenditore accusato di stupro

Alberto Genovese, la Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio dell'imprenditore accusato di stupro ai danni di alcune giovani ragazze. I presunti abusi sessuali sarebbero avvenuti nel capoluogo lombardo e a Ibiza: chiesto il processo anche per l'ex fidanzata.

 

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Le accuse riguardano due presunti abusi sessuali: il primo ai danni di una 23enne a Ibiza, nel luglio del 2020, ed il secondo ai danni di una 18enne a Terrazza Sentimento, l'attico milanese dell'imprenditore, il 10 ottobre dello scorso anno. Secondo i pm, Alberto Genovese avrebbe stordito le sue vittime con un mix di droghe, tra cui cocaina e ketamina. La richiesta di processo riguarda anche la sua ex fidanzata, indagata in concorso per i presunti abusi avvenuti nell'isola spagnola.

 

Dopo la chiusura a luglio dell'inchiesta, coordinata dall'aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini e condotta dalla Squadra mobile, l'ex 'magò delle start up digitali, difeso dai legali Luigi Isolabella e Davide Ferrari, è stato interrogato l'8 ottobre. Ha sostenuto, come già in altri interrogatori in fase di indagini, di avere agito sotto l'effetto di droga, di cui era «schiavo» e di non avere mai percepito «particolare dissenso» da parte delle giovani che erano altrettanto «alterate».

 

L'imprenditore, che da fine luglio si trova ai domiciliari in una struttura in provincia di Varese per disintossicarsi dalla cocaina, era finito in carcere il 6 novembre dell'anno scorso. Davanti al gup, dopo che il giudice avrà fissato l'udienza preliminare, Genovese potrebbe anche scegliere di essere giudicato in abbreviato, rito a porte chiuse e che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. 

 

Alberto Genovese si è sempre difeso dalle accuse parlando in sostanza di rapporti 'estremi' con uso di cocaina e ketamina ma consensuali, mentre per i pm le ragazze erano state drogate a tal punto da essere incoscienti. L'ex fondatore di diverse start up digitali è accusato di violenza sessuale aggravata, detenzione e cessione di stupefacenti e lesioni per il caso del 10 ottobre dell'anno scorso quando l'imprenditore, al termine di un festino nel suo attico di lusso con vista sul Duomo, avrebbe abusato per ore di una 18enne, che lo ha denunciato facendo scattare le indagini della squadra Mobile. È stato arrestato il 6 novembre 2020. In più, risponde dell'accusa di aver stuprato, stavolta assieme alla fidanzata, una modella di 23 anni a Ibiza il 10 luglio 2020, sempre dopo averle fatto assumere cocaina e ketamina.

 

Per questa vicenda l'imprenditore ha ricevuto una seconda ordinanza di custodia cautelare lo scorso febbraio (che non ha riguardato, però, l'ex fidanzata). La Procura ha stralciato, invece, in vista di un probabile richiesta di archiviazione le contestazioni su presunti abusi denunciati da altre due ragazze e per i quali il gip Tommaso Perna, non ritenendo credibili le loro versioni, aveva negato l'arresto chiesto dai pm. Di recente Genovese ha subito pure un sequestro da 4,3 milioni per reati fiscali.

Ultimo aggiornamento: 20:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA