Pordenone, malore in bagno di notte: Dario Zaina muore a 36 anni, lo trovano i genitori

Un mese fa si era sottoposto ad un intervento ortopedico ad un ginocchio a Mestre​

Domenica 12 Novembre 2023 di Mirella Piccin
Dario Zaina aveva 36 anni

Si era alzato poco prima delle 4.30 di ieri per andare in bagno, poi un malore improvviso e si è accasciato a terra. È morto così Dario Zaina. Aveva 36 anni e abitava a Tiezzo, in provincia di Pordenone. I primi a soccorrerlo sono stati i genitori: la mamma Elena, che ha sentito un forte botto, e il papà Giacomo. Hanno provato a rianimarlo, niente da fare. Inutili anche i tentativi dei sanitari. Un malore, con ogni probabilità un infarto, non gli ha lasciato scampo.

Circa un mese fa si era sottoposto ad un intervento ortopedico ad un ginocchio a Mestre, e in questo ultimo periodo si aiutava con una stampella, ma stava migliorando e le ferite si erano rimarginate: martedì avrebbe avuto la visita di controllo, ma nessun altro problema faceva presagire una fine così improvvisa. 


IL DOLORE


Il giovane abitava con i genitori, in viale Rimembranze. Mamma Elena, in lacrime, così come il papà Giacomo, adoravano Dario. Raccontano le ultime ore: «Stava benissimo, non aveva alcun sintomo, come ogni sera abbiamo cenato e riso insieme, stava organizzando qualcosa per la partita di calcio a Tiezzo. Era felice di lavorare, aveva solo dolore al ginocchio. Così il 18 ottobre l’equipe medica dell’ortopedia di Mestre l’ha operato. Un intervento andato bene, e presto dopo la fisioterapia sarebbe rientrato al lavoro. Non aveva problemi cardiaci». Da quasi due anni lavorava in un’azienda a Cordenons. Realizzava pannelli per soffitti e controsoffitti, dopo aver lavorato per alcuni anni nei periodi estivi all’Hotel Principe di Bibione e in altri bar della provincia di Pordenone. Dopo la scuola media, aveva frequentato l’Ipsia. Oltre ai genitori, ha lasciato il fratello Walter, i nipoti, i parenti e tantissimi amici. Un grande dolore per questa semplice e operosa famiglia. I genitori e il fratello sono distrutti, così i suoi amici, increduli della tragica fine del loro amico, sempre sorridente, socievole, generoso, disponibili. Cucinare era una sua passione, in particolare era un amante del barbecue, conosceva le tecniche di cottura, e i segreti per ottenere una carne cucinata alla perfezione, per questo lo chiamavano dappertutto e lui non diceva mai di no. Sempre pronto per aiutare in cucina nelle varie iniziative del paese, sia nello sport o in altri eventi, come il Grill Contest o nella società calcistica del Tiezzo. Seguiva il calcio, e da giovanissimo aveva anche giocato in squadre del territorio. Anche quest’anno, a settembre, era presente tra le cucine del sesto festival “Grill Contest”, all’oratorio di Tiezzo. 


I RICORDI


La notizia si è presto diffusa a Tiezzo, tra i vicini di casa, al bar Margherita dove gli amici erano attoniti: «L’abbiamo sentito alcuni giorni fa, era contento perché finalmente stava migliorando dopo l’intervento al ginocchio. Ci raggiungeva nei fine settimana, ricorderemo sempre la sua bontà, il suo sorriso e la sua grande disponibilità verso gli altri. Una notizia davvero triste, aveva tanti progetti da realizzare». Anche al locale Civico 126, in località Cinque Strade, dove Dario andava spesso, le titolari lo ricordano: «Senza troppe parole ma tra tanti sorrisi sei entrato nelle nostre vite, ci hai dato momenti di felicità e spensieratezza. Coi mancherai tantissimo». Messaggi, tanti, sono apparsi sui social: «Grazie per l’amico che sei stato, per la tua immensa bontà e gentilezza», «amavi la vita, amavi gli amici. Buon viaggio Dario». Non si conosce ancora la data delle esequie, che si terrà con ogni probabilità a metà settimana. Si valutano ulteriori esami.

Ultimo aggiornamento: 13 Novembre, 11:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA