Sardine, a Palermo l'urlo dei 4mila: ​«Populisti, la festa è finita»

PER APPROFONDIRE: palermo, populisti, sardine, sicilia
Sardine, a Palermo l'urlo dei 4mila: «Populisti, la festa è finita»
Una piazza piena a Palermo, non solo di giovani, e un messaggio ripetuto: «Populisti, la festa è finita». Lo grida, davanti al teatro Massimo a oltre quattromila persone, Chiara Puccio, una delle «sardine» sbarcate a Palermo. Questo è l'esordio del movimento in Sicilia che dice basta alla comunicazione politica aggressiva.

Sardine, l'appello dei ragazzi di Greta Thunberg: «Il 29 in piazza insieme»

Sardine, a Bologna nasce il manifesto: «Cari populisti, avrete il mal di mare»

 




«Avete rovesciato odio e bugie, mescolando verità e menzogne», incalza Chiara. «Ma ora la corda, troppo tesa, si è spezzata. Non c'è bisogno che venite a liberarci. Siamo noi a doverci liberare della vostra presenza ossessiva». La piazza applaude. Una ragazza alza un cartello che sul filo dell'ironia proclama: «Sarda si nasce e io siculamente lo nacqui». Il movimento non caccia indietro la politica ma con Leandro Spilla attacca quella che in tv espone il suo volto peggiore della rissa e dello scontro. «Noi reclamiamo la politica del confronto vero e dei valori. E siamo qui per dire che consideriamo la diversità una ricchezza. Finora c'è stata una narrazione aggressiva. Invece abbiamo bisogno di una politica che sappia prima di tutto ascoltare le ragioni degli altri».



Davanti alla scalinata del teatro si stringono giovani, signore, professionisti, studenti. Gli organizzatori parlano di quasi 10 mila manifestanti. Di certo la piazza davanti al Teatro Massimo è gremita di persone. Confusi tra la folla anche il sindaco Leoluca Orlando e il suo vice Fabio Giambrone; l'amministrazione comunale stamane aveva annunciato la propria adesione. Ma i promotori, anche a Palermo, hanno voluto tenere fuori simboli di partito. Si vede solo qualche piccola bandiera arcobaleno, molte sardine disegnate. Uno alza la voce: «Siamo tanti, siamo più forti di loro». Dopo l'attacco ai populisti, dal megafono gracchiante Chiara Puccio mette sotto accusa i social, strumento della «comunicazione vuota» e pieni di insulti. «Avete distrutto la vita delle persone, ci avete intimidito, ma ora ci siamo svegliati». Da qui l'invito che scalda le sardine: «Usciamo dai social, ritroviamoci nelle piazze». E alla fine tutti a cantare «Bella ciao». Senza coordinamento musicale ma con tanto ardore.

 
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 22 Novembre 2019, 22:06






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Sardine, a Palermo l'urlo dei 4mila: ​«Populisti, la festa è finita»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2019-11-23 13:52:00
Greggi unite con il solo scopo di dimostrare odio a Salvini... altre proposte niente di niente. Finiranno di estinguersi con il loro stesso veleno...
2019-11-23 13:34:01
Le sardine sono solo buone fritte in padella.
2019-11-23 12:57:51
Non bastavano i grillini nel bestiario politico, adesso le sardine. Tutta “gente” a cui dovremo trovare una sistemazione con un costo di circa 20.000 euro mese più altre spese. I pescecani e gli squali ci sono da sempre.... a quando una nazione normale ?
2019-11-23 12:26:38
…..incomincia la ...….friggitura…..!
2019-11-23 11:03:56
care sardine,fatevene una ragione,potete votare chi volete e vedrete che per loro la festa continuera' sempre.