Sardine al veleno, il delegato della Basilicata: «Espulso via WhatsApp per aver criticato Santori»

Venerdì 14 Febbraio 2020 di Simone Canettieri
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Il metodo ricorda i 5 Stelle delle origini, quando i contestatori venivano espulsi con un clic. Questa volta invece è bastato un voto su un gruppo WhatsApp delle Sardine per far fuori un attivista che aveva criticato il leader e portavoce del Movimento, Mattia Santori.

Tutto nasce due giorni fa quando le Sardine hanno incontrato a Roma il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano e quello per gli Affari regionali Francesco Boccia. La delegazione assieme al leader nazionale Mattia Santori, è stata contestata davanti alle tv da un esponente delle Sardine Basilicata, Vincenzo Petrone. «Qui c'è una forte rappresentanza di Sud», stava dicendo Jasmine Cristallo (portavoce Calabria), quando l'uomo l'ha interrotta dicendo «ma non c'è la Basilicata». Erano presenti delegati di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. «Aspettavamo una persona», ha ribattuto Cristallo. «Ma noi ieri sera abbiamo votato per non farla venire per non umiliarci».

Il giorno dopo, ieri, è arrivata la punizione: «Con dieci voti su 78 iscritti al gruppo WhatsApp, sono stato espulso dalle ' Sardine lucane», ha denunciato Vincenzo Petrone.

Un altro caso, dopo la rottura o meglio la scissione della Sardine romane arrivata dopo la foto di Mattia Santori con il fotografo Oliviero Toscani e l'imprenditore Luciano Benetton. 

E domenica il movimento sarà in piazza a Roma a Santi Apostoli. Ultimo aggiornamento: 19:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA