Salvini a Pontida: «Porti chiusi ai migranti»

Domenica 1 Luglio 2018 di Simone Canetieri e Claudia Guasco
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PONTIDA Un bagno di folla, tra il popolo padano che lo acclama. Matteo Salvini apre ufficilamente il raduno di Pontida scavalcando le transenne ed entrando nel pratone. Alle dieci del mattino l'atmosfera è già calda e il leader della Lega, al suo debutto nel triplo ruolo di segretario, vicepremier e ministro dell'Interno, mette subito alcuni punti fermi.

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Il primo: il Carroccio nato come partito del Nord, diventato movimento nazionale, ora ha aspirazioni più ampie. «Girerò paese per paese, capitale per capitale, non solo in Europa, per creare un'alternativa a questa comunità europea fondata sullo sfruttamento. Le elezioni europee dell'anno prossimo saranno un referendum fra l'Europa delle élite, delle banche, della finanza, dell'immigrazione e del precariato da una parte e quella dei popoli e del lavoro», afferma il ministro. Ribadendo che il progetto di una «alleanza internazionale dei populisti per me è un complimento». «I porti per chi traffica esseri umani sono e resteranno chiusi. Oggi c'è una terza nave che prenderà la via di un altro Paese e ce ne saranno anche una quarta una quinta e così via, finché gli scafisti non la smetteranno».

 

Rispondendo a chi gli chiedeva che cosa ne pensasse delle parole del presidente della Camera Roberto Fico, per il quale i porti dovrebbero rimanere aperti alle ong che soccorrono i migranti, il leader del Carroccio spiega: «Rispetto le opinioni di tutti, ma c'è un governo che fa e c'è un ministro che fa».

 

 

Ormai la Lega veleggia oltre il 30%: Salvini ribadisce di non credere nei sondaggi, solo nel sostegno dei suoi elettori. E l'alleanza con Forza Italia? «Con Berlsuconi parliamo di tutti i Comuni e le Regioni dove governiamo insieme. Oggi è il record storico di governatori del centrodestra e della Lega che parleranno a Pontida. È una Lega che non cresce solo lei ma fa crescere tutti». Quanto ai rapporti con gli alleati Cinnquestelle: «Sono contento e soddisfatto del lavoro del Governo Lega-M5S. Contano i fatti. Se vogliono farci litigare non ci riusciranno».

 

Il segretario ha fatto un giro tra i gazebo bianchi, uno per ogni regione italiana isole e Sud compresi, stringndo mani. Il palco è dominato dal colore blu e da due slogan principali: 'Il buonsenso al governo" e "Prima gli italiani". Cormai da alcuni anni, i leghisti arrivano da tutta Italia. I più giovani hanno passato la notte accanto al "sacro prato". Secondo gli organizzatori a Pontida sono arrivati almeno 200 pullman. Sul palco si succedono i governatori leghisti, unica eccezione il forzista Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, da sempre alleato di Salvini. Il segretario prenderà la parola attorno alle 13 per quello che si preannuncia come un discorso fiume di un'ora e mezza

Ultimo aggiornamento: 20:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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