Salvini, visita «sgradita» al carnevale di Viareggio: i maestri della cartapesta terranno i #portonichiusi

Martedì 18 Febbraio 2020
Salvini, visita «sgradita» al carnevale di Viareggio: i maestri della cartapesta terranno i #portonichiusi
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Matteo Salvini sabato prossimo, 22 febbraio, intorno alle 14, visiterà la Cittadella del Carnevale di Viareggio (Lucca), dove vengono costruiti i carri che sfilano sui viali a mare, e sui social è partito l'hashtag #portonichiusi. Molti maestri della cartapesta diserteranno la visita del leader della Lega e alcuni costruttori dei carri allegorici terranno chiuso anche l'hangar. L'autore del carro «L'Amaro Italiano», in cui campeggia il mascherone panciuto di Salvini, è stato il primo a far sapere di avere impegni per sabato.

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«Ed è vero - assicura il carrista a 'La Nazione' - Sarò fuori Viareggio con mia figlia di 10 anni, che a causa degli orari non vedo quasi mai da quando è iniziato Carnevale. Però ho dato disposizioni alla Fondazione di fare come meglio crede, anche aprire l'hangar per mostrare il carro. Del resto, è una visita istituzionale, e quello che volevo dire a Salvini l'ho già fatto con la cartapesta». Sul carro il leader leghista offre l'amaro a una grande Italia, in abito tricolore, che in basso s'allarga come un mare rosso pieno di barchette di migranti e naufraghi.

«Parlo del naufragio della coscienza con l'amarezza di chi fa politica sulla pelle delle persone», dichiara Ceragioli. Anche Umberto Cinquini, autore con il fratello Stefano del carro «Idol», non sarà presente alla Cittadella: «Salvini non mi sta simpatico - ha dichiarato sempre a 'La Nazionè - come tutti i politici che urlano, compresi Beppe Grillo e Matteo Renzi da cui mi sono fatto illudere. Vorrei un politico capace, più che uno showman. La scelta di Salvini di venire durante il caos della festa rionale in Darsena metterà in subbuglio la città». È prevista anche una contro-manifestazione delle Sardine sul Lungomare.
 


Da parte sua la presidente della Fondazione Carnevale, Marialina Marcucci, fa sapere sempre tramite «La Nazione»: «La Cittadella è un luogo pubblico, aperto a tutti. Abbiamo accolto politici di ogni colore. Però ogni carrista è concessionario del proprio hangar, e se vuole può tenerlo chiuso. Ma abbiamo tante cose da far vedere a Salvini». Un concetto ribadito, in senso opposto, proprio da Cinquini: «Le chiavi del capannone sono mie, e non lo faccio aprire a chi incita all'odio sociale». Priscilla Borri, autrice con Antonino Croce del carro «Quei gran geni di...», che richiama il primo governo Conte, fa sapere: «Aprirò l'hangar su richiesta della Fondazione Carnevale che è un'istituzione e deve accogliere chiunque indipendentemente dalle posizioni politiche. Però non ci sarò, in coerenza col mio modo di vedere le cose. Non ritengo opportuno stringere la mano a un personaggio che ha fatto dell'intolleranza una bandiera politica che io non condivido».

Ultimo aggiornamento: 12:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA