Cannabis shop, Salvini fa chiudere i primi negozi. Conte: «Tema non all'ordine del giorno»

PER APPROFONDIRE: cannabis, luigi di maio, m5s, matteo salvini
Cannabis light, Salvini: chiusi i primi tre negozi. E attacca M5S
Controlli a tappeto contro «la droga e i prodotti che fanno male ai nostri figli». La guerra del Viminale ai cannabis shop è cominciata e nel governo comincia una nuova battaglia interna. E mentre nelle Marche vengono messi i primi sigilli ad alcuni punti vendita, si apre un nuovo fronte dello scontro tra Lega ed M5s. Il ministro Salvini, che ha annunciato l'emanazione di una nuova direttiva, chiede che «il senatore dei 5 Stelle Mantero ritiri la proposta sulla droga libera», scongiurando il rischio - dice - di «uno Stato spacciatore».

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Più tardi arriva la secca replica del premier Conte: «Ho un'agenda con un'ordine del giorno molto fitto, questo non è all'ordine del giorno», dice il presidente del Consiglio. Ancora più pungente Di Maio: «Oltre a fare questo - dice il vicepremier rivolgendosi al leader leghista - lo pregherei anche di chiudere le piazze di spaccio della camorra, della mafia». Ma la chiusura di due cannabis shop decisi dal questore di Macerata, preceduta dal sequestro di prodotti in cui è stato riscontrato un livello di thc superiore allo 0,6 (oltre il quale è considerato stupefacente, ndr), potrebbe rappresentare solo il primo di una serie di provvedimenti che saranno ora supportati dalla nuova direttiva del Viminale, che prevede una stretta sui controlli.

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Tanto da spingere Salvini a parlare di «modello Macerata, che può essere replicato con successo in tutta Italia», spiega il vicepremier, per il quale è cominciata «una guerra via per via, negozio per negozio, quartiere per quartiere, città per città. Gli spacciatori non li voglio, la droga fa male. Meglio un uovo sbattuto. Lo Stato - aggiunge - dimostra di non essere complice di chi vende prodotti che fanno il male dei nostri figli». Per Salvini, se bisogna legalizzare o liberalizzare qualcosa, parliamo invece della prostituzione«. La nuova linea divide la maggioranza e non solo. Dopo poche ore il consiglio comunale di Torino, a maggioranza M5s, accende il semaforo verde alla coltivazione della cannabis a scopo terapeutico su proprietà comunali con una mozione presentata da un consigliere pentastellato e approvata in Sala Rossa da tutti i 25 consiglieri presenti.

Assente il centrodestra. Nello stesso capoluogo piemontese, è arrivata però anche una tegola per i 'pro- cannabis': il Festival Internazionale della Canapa, in programma dal 17 al 19 maggio al Pala Alpitour, è stato annullato. Una scelta dovuta proprio alle dichiarazioni del ministro dell'Interno, che hanno spinto diversi espositori a dare forfait. Ma c'è chi invece rilancia e non rinuncerà alla consueta sfilata indetta a Roma, come avviene ormai da 19 anni, per dire «sì alla legalizzazione» e «no al proibizionismo».

E ora, con il nuovo dibattito in corso, la Million Marijuana March in programma sabato prossimo nel centro della Capitale si trasformerà in un'occasione per contestare la »guerra alla cannabis« lanciata in questi giorni dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Inevitabile anche la reazione di alcuni gestori degli shop: «Noi non vendiamo droga ma prodotti terapeutici che aiutano a rilassarsi, non siamo pusher. Vendiamo un brand», spiegano ricordando che una legge del 2016 ammette il commercio di prodotti a base di canapa, anche con infiorescenze, purché il loro contenuto di Thc (la sostanza che dà effetti psicotropi, ndr) sia inferiore allo 0,6%.

Anche al Viminale non c'è consenso unanime sulla scelta del ministro, con scintille tra i funzionari gialloverdi. «Non vedo per quale motivo vadano chiusi. Lo Stato deve star vicino alle piccole medie imprese. È un tema che per me non esiste», dice il sottosegretario al ministero dell'Interno, Carlo Sibilia, in quota Cinque Stelle, che ingaggia una polemica con il suo omologo leghista al ministero, Stefano Candiani. «Se dovessimo lasciare fare a chi la vede come lui ci troveremmo presto i cannaioli al posto dei caldarrostai nelle piazze d'Italia», commenta Sibilia. 
«Salvini contro la cannabis. Che paradosso, per un venditore di fumo», scrive David Sassoli (Pd) su Facebook.
 
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Giovedì 9 Maggio 2019, 12:40






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5 di 42 commenti presenti
2019-05-10 18:11:49
Ditemi svalvolati assuntori di droga, prechè la prendete? Inutile che vi sentiate diversi da un alcolizzato, chi ne fa uso alla fine ha dei problemi ESISTENZIALI, CULTURALI Edi mancata educazione famigliare. Tutto il girarci intorno lo sta a dimostrare. Dei dissociati senza bussola immaturi anche se avete 40/50 anni, l'età anagrafica non conta, conta la consapevolezza e la percezione di se stessi, ma voi siete solo dei deboli che il gelo ha bloccato la crescita, vi farà male ma io la penso così.
2019-05-11 11:42:43
a te fanno male grammatica, sintassi e analisi logica...
2019-05-10 08:33:39
Dire al popolo quello che vuole sntirsi dire. Difficilissimo negli anni in cui questa frase venne coniata. Molto più facile oggi con TV, giornali, ma sopratutto con i social Twitter, Facebook, istgram, ecc, ecc. Video selfie filmati, interventi in diretta rendono utilizziamo e immediato il riscontro su quanto detto. Si chiama distrazione di massa. Trovare ogni giorno qualcosa che alimenta da una parte la rabbia, l'ignoranza, il nichilismo, il è colpa di.....In questa maniera non si affrontano mai o meglio non si fa pensare ad altre cose. Bene niente canapa Light. Quanta dipendenza da questo tipo di canapa? Quanti morti ha fatto? Quanto pesa sul servizio sanitario nazionale. No nessuno si pone queste domande evviva con la gogna politica, la droga è di sinistra, droga libera, bravo ministro chiudiamo tutto. Ma se qualcuno chiedesse al felpato ministro, digos permettendo di rispondere a questa domanda. Quanti morti fa è ha fatto l'alcool. Quante metri ha fatto quante malattie invalidanti, quante dipendenze hanno dato è danno alcool e fumo? Quanto pesano queste malattie sul SSN? La risposta quale sarebbe? Una solo ma sono concessioni di stato, monopoli e allo stato servono per le accise (tasse) anche perché altrimenti se a questi bravissimo economisti togli alcool, tabacco e benzina come fanno a far quadrare i conti? Già notate quanto tempo quanti selfie Twitter video su migranti, stranieri, delinquenza comune e quanti pochi su camorra, drangheda, mafia. Forse perché per questi tipi di interventi bisogna sapere studiare, stare attenti a quello che si dice. In pratica usare il cervello.
2019-05-10 08:08:06
Bravo Conte! Fagli capire chi comanda!
2019-05-10 08:02:45
matteo si e' dimenticato degli spinelli al leoncavallo?