Primarie Pd, diretta risultati: Zingaretti è il nuovo segretario con il 67%

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Primarie Pd, Zingaretti è il nuovo segretario con il 67%
Nicola Zingaretti è il nuovo segretario del Pd con un bagno di consensi nel voto popolare delle primarie. 
La commissione Congresso del Partito Democratico ha reso noti i risultati dopo lo scrutinio del 93% dei collegi scrutinati: «La partecipazione dovrebbe attestarsi intorno a 1.600.000 votanti. Nicola Zingaretti si attesta tra il 66% e il 67% dei consensi ; Maurizio Martina tra il 22,5% e 23%; Roberto Giachetti fra il 12,5% e il 13%, con un margine di errore di più o meno lo 0,5%». È quanto si legge in un comunicato della Commissione Congresso.


 


«Un risultato straordinario, più votanti delle ultime primarie - ha esultato ieri Zingaretti -. Viva la democrazia italiana!». Primarie per l'Italia, le aveva ribattezzate. «Non sarò un capo, ma il leader di una comunità - dice nel primo discorso in mezzo alla festa dei suoi a Roma -. Grazie all'Italia che non si piega e che vuole arginare un governo illiberale e pericoloso». Zingaretti ha dedicato la vittoria a Greta, la ragazza svedese che lotta contro i cambiamenti climatici, ai poveri e ai giovani disoccupati. 

 
 


Zingaretti ha promesso poi un Pd inclusivo, «aperto a una nuova alleanza» di centrosinistra. «I delusi sono tornati e torneranno», assicura, «stavolta non possiamo deluderli». La sua leadership viene riconosciuta da tutti i big del partito, a iniziare dagli altri candidati. Roberto Giachetti, terzo con il 12% ufficioso, chiama Zingaretti e si complimenta. «Altro che macerie», dice sottolineando l'alta partecipazione. «Buon lavoro Segretario!- twitta Maurizio Martina, intorno al 18% -. Da oggi sempre più #fiancoafianco nel PD per l'Italia». «Quella di Nicola Zingaretti è una vittoria bella e netta. Adesso basta col fuoco amico - lo saluta Matteo Renzi, il convitato di pietra -: gli avversari politici non sono in casa ma al Governo». 



Nicola Zingaretti in un gazebo di Roma nord

Dall'ex Rottamatore la promessa di evitare il «fuoco amico» del quale si é sentito a lungo vittima lui stesso. Nel pomeriggio, parlando già quasi da segretario in pectore, Zingaretti aveva detto: «Sono contento di queste lunghe file in tutti i Comuni italiani, avevo chiesto fiducia e passione come i grandi punti di ripartenza. Ora sta a noi non tradire questa fiducia, e se tocca a me giuro che non la tradiro mai».

E a lui toccherà tentare di risollevare il Pd già in vista della difficile sfida delle Europee. Finora Zingaretti ha sempre vinto le elezioni alle quali si é presentato: dal consiglio comunale di Roma all'Europarlamento, dalla presidenza della Provincia di Roma a quella della Regione Lazio, dove é stato rieletto lo scorso marzo mentre il Pd si inabissava, fino alla segreteria. In via dei Cerchi, accanto al Circo Massimo, militanti e volontari si mischiano ai parlamentari che hanno sostenuto il candidato; tra loro la coordinatrice della mozione Paola De Micheli, Gianni Cuperlo, Francesco Boccia - ex candidato -, il 'grande elettore' Dario Franceschini, che con la sua AreaDem ha spostato parecchi voti.

Zingaretti diventa segretario di un partito, il principale di opposizione nonostante tutto, che a un anno meno un giorno dal tracollo delle politiche del 4 marzo sembra dare un segno di vitalità e alle primarie porta al voto quasi un milione e ottocentomila persone. Fin dalla mattina si sono viste file in molti dei circa 7.500 seggi allestiti in circoli e gazebo, tanto che in molti casi si é dovuto tenere aperta la "sezione" oltre le 20 per permettere a tutti di votare.

L'ultima volta, per la rielezione di Renzi, avevano partecipato alle primarie circa 1,8 milioni di persone, ma era un altro Pd e l'affluenza di oggi non era scontata. I maggiorenti del partito hanno votato nelle rispettive città: tra i candidati, Zingaretti e Giachetti a Roma, Martina a Bergamo. Renzi, ultimo a essere eletto, ha votato a Firenze andando al seggio in vespa. A Roma ha votato Paolo Gentiloni, che con Zingaretti potrebbe diventare presidente del Pd e forse anche candidato premier. Molti gli uomini di spettacolo visti ai gazebo, tra cui Roberto Benigni, Paolo Virzì, Nanni Moretti, Francesco Guccini, Renzo Arbore e Stefania Sandrelli, tra gli altri. Tutti ora a guardare cosa porterà il nuovo leader.



 
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Domenica 3 Marzo 2019, 10:51






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5 di 38 commenti presenti
2019-03-04 07:23:59
Se Zingaretti "risanera' " il PD come ha risanato la sanita' del Lazio, Salvini e Di Maio sono a posto
2019-03-04 06:42:54
L'importante sono i circa 4 milioni di euro incassati....tutto il resto e' fuffa!!!
2019-03-04 06:12:16
L'elenco di nomi famosi plaudenti e' gia' noto...stranoto, qualcuno li defini' coorte di nani e ballerine.Ormai non attirano piu' nessuno.Occorre politico popolare e anche sanamente populista e a volte pure sbracato che scenda tra il popolo, non per presentare l'ultimo film,l'ultima intervista e l'ultimo libro ,l'ultima tournee teatrale, l'ultimo saggio scritto da docente universitario.I lavoratori ieri si sono lamentati che non li cura piu' nessuno, a parte un sindacato un poco ingessato.E'nei quarteri di periferia e paesotti che l'accoglienza difficile e la legittima difesa e la disoccupazione sono questioni vissute quotidianamente sulla propria pelle.
2019-03-04 00:59:53
Ah ah ah ah ....la Francia ha i Micron...da noi invece, laziali diminutivi nemmeno Zingari o Gitani pieni ma degli "Zingaretti" ... E il tutto per €2....
2019-03-04 00:37:33
Un grande augurone al nuovo Segretario del Pd e a tutto il Pd. Nel primo capoverso leggo quanto segue: “Nicola Zingaretti é incoronato nuovo segretario del Pd con un bagno di consensi nel voto popolare delle primarie: con un'affluenza oltre il milione e settecentomila votanti, il...”. Controllando ad internet sul sito delle precedenti Primarie del 2017 i votanti erano stati 1.838.938. Nulla di straordinario, un risultato, quello del 2019, in linea con quello del 2017.