Renzi si è dimesso, oggi il via alle consultazioni

Mercoledì 7 Dicembre 2016
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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi si è dimesso. Renzi ha lasciato il Quirinale poco prima delle 20 dopo circa mezzora di colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La crisi è dunque aperta e oggi alle 18 inizieranno le consultazioni del capo dello Stato.
 

Mattarella, spiega una nota, «ha ricevuto questa sera al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, il quale, essendosi concluso l'iter parlamentare di esame e di approvazione della legge di bilancio, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti», conclude il comunicato del Quirinale. 

Il premier è salito al Colle dopo la riunione della direzione Pd nella sede del Nazareno, dove è stato accolto da un lungo applauso al suo arrivo. «Siamo il partito di maggioranza relativa. Dobbiamo dare una mano al presidente della Repubblica a chiudere la crisi» di governo «nelle modalità che individuerà», ha detto Renzi.

«Propongo una linea politica - ha proseguito il premier -. Noi non abbiamo paura di niente e di nessuno. Pertanto se le altre forze poliche vogliono andare a votare, dopo la sentenza della Corte costituzionale, lo dicano subito perché qui si tratta tutti di assumersi la responsabilità. Il Partito democratico non ha paura della democrazia e dei voti. Se invece vogliono un nuovo governo che affronti la legge elettorale, ma anche gli altri appuntamenti internazionali che abbiamo - continua Renzi - il Pd è consapevole della sua responsabilità. Ma non può essere il solo, perché abbiamo già pagato il prezzo, in un tempo non troppo lontano, della solitudine della responsabilità. Anche gli altri partiti devono caricarsi il peso, almeno in parte, perchè difficile - ha sottolineato ancora Renzi - sostenere che noi in nome della responsabilità veniamo tratteggiati come, cito: "il quarto governo non votato dal popolo", "il quarto dopo il colpo di stato del 2015", "il governo figlio di un parlamento illegittimo" o "il terzo governo di trasformismo di Alfano e Verdini"».

«Propongo che ci sia una delegazione al Quirinale composta da uno dei due vicesegretari, Lorenzo Guerini, dal presidente» Matteo Orfini «e dai due capigruppo» Ettore Rosato e Luigi Zanda, ha poi detto Renzi, facendo intendere che non farà parte della delegazione. «Propongo che la direzione sia convocata in modo permanente per consentire alla delegazione di venire a riferire quando vi saranno elementi di novità», ha aggiunto. 

«Rimaniamo in carica per l'ordinaria amministrazione, intanto domani torno a casa per festeggiare gli 86 anni della mia nonna più giovane», ha poi affermato Renzi, ribadendo che alle 19 andrà al Quirinale a rassegnare le sue dimissioni. «Speriamo domattina alla Playstation nel torneo con i miei figli di avere più fortuna di quanta ne ho avuta qui con qualcun altro...», ha scherzato ancora Renzi.
 

Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre, 09:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA