Maltempo, Conte: «Un miliardo per il dissesto». Salvini: «Ne servono quaranta»

PER APPROFONDIRE: giuseppe conte, maltempo, sicilia
Conte: «Un miliardo per il dissesto»
Salvini: «Ne servono 40»
Il governo annuncia interventi per l'emergenza dopo il maltempo che ha colpito la Sicilia, provocando 12 morti. «Stop al pagamento delle tasse per le popolazioni colpite dall'ondata di maltempo», ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini a margine della sua visita a Terracina, Latina, altra zona devastata dal maltempo. «Già in questa settimana - ha aggiunto - ci saranno i primi provvedimenti concreti ed efficaci del Governo nel Consiglio dei ministri».





«Per mettere in sicurezza il territorio nazionale servono 40 miliardi di euro. Mi impegno di raccogliere e spendere con l'auspicio che non arrivino letterine di contestazione da Bruxelles perché spendiamo troppo», ha poi aggiunto il ministro dell'Interno a Belluno dove ha sorvolato le zone colpite dal maltempo eccezionale dei giorni scorsi. «La letterina dall'Europa arrivata nei giorni scorsi finisce in archivio per quanto mi riguarda - ha aggiunto -. Chiederemo l'attivazione del fondo straordinario di Bruxelles. I 3 miliardi già previsti visto quanto sta accadendo temo siano già insufficienti». Sull'interramento delle linee elettriche Salvini ha detto che «da autonomista lascio scegliere a chi governa il territorio se si interra o no. Se sono solo questioni economiche superabili» mentre sul ruolo delle Province ha aggiunto «un ente eletto con fondi e poteri come le province dovrebbe essere conservato. Ma non mi pagano per criticare chi mi ha preceduto».

«C'è una vigile attenzione del governo a operare un piano d'investimenti che riguarderà le infrastrutture materiali e immateriali. Per il dissesto idrogeologico abbiamo messo a disposizione del ministro per l'Ambiente un miliardo per interventi di sicurezza del territorio, per proteggere e salvaguardare le vite umane. Poi ulteriori 50 milioni per le autorità di bacino per regolare i flussi d'acqua». Così il premier Giuseppe Conte, oggi a Palermo.

 


«Le regioni più martoriate sono Calabria, Sardegna, Sicilia, e si sono aggiunti Veneto, Friuli, Liguria, le Province autonome di Trento e Bolzano, e oggi anche il basso Lazio. Stiamo esaminando tutte le richieste pervenute, e sicuramente nel prossimo Consiglio dei ministri, se necessario lo faremo straordinario perché non previsto, decreteremo lo stato di emergenza. Stiamo facendo un esame contabile delle somme esatte disponibili. Sicuramente, poi, le dovremo integrare», ha aggiunto Conte dopo il vertice della task force in prefettura.

«Qui nel Palermitano ci sono alcuni comuni isolati, siamo in costante contatto con essi: siamo disponibili a intervenire anche con elicotteri in caso di emergenza sanitaria ma contiamo nelle prossime ore di ristabilire il sistema viario», ha proseguito il premier. 

«Spesso abbiamo registrato qualche intralcio burocratico per la ripulitura dei corsi d'acqua, ci sono per esempio vincoli paesaggistici per la rimozione di un albero: dobbiamo avere la consapevolezza che tutti i beni sono costituzionalmente tutelati, ma dobbiamo avere la capacità di riorientare la legislazione guardando agli interessi in gioco: al primo posto c'è la tutela primaria della vita umana», ha sottolineato ancora Conte. Che poi ha aggiunto: «È necessario avviare e completare un'opera di ripulitura dei letti dei fiumi, dobbiamo intervenire per mettere in sicurezza il sistema idrogeologico: la sicurezza delle vite umane prevale rispetto ad altro».

«Questa mattina ho deciso di venire qui dopo avere saputo della grave tragedia occorsa in Sicilia e a Casteldaccia in particolare, e che ha coinvolto anche due turisti tedeschi sorpresi dalle precipitazioni nell'agrigentino. Nel complesso dobbiamo registrare che, purtroppo, queste ultime settimane sono tragedie che ovviamente vedono il governo particolarmente partecipe e vicino ai familiari. Ho incontrato alcuni familiari della famiglia Giordano. È una tragedia immane essere nella propria casa ed essere travolti dal fango», ha affermato ancora il premier.
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 4 Novembre 2018, 16:06






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Maltempo, Conte: «Un miliardo per il dissesto». Salvini: «Ne servono quaranta»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
VIDEO
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2018-11-05 10:00:12
Il miliardo la regione veneto lo ha già in cassa per aiutare i colpiti dal maltempo. Telefonare a zaia per conferma.
2018-11-05 09:08:27
diciamo la verita', salvini non sa di cosa parla
2018-11-05 08:54:16
Femo 49 e non se ne parla più!
2018-11-05 07:34:34
Quarantanove, per la precisione, vediamo se i due compagni di merende li fanno saltar fuori da qualche conto .....
2018-11-05 02:58:38
Sto riflettendo sui recenti disastri in Italia. Molte vittime umane, abitazioni e strutture sono legate a fenomeni di ABUSIVISMO. 1-Sappiamo che ogni condono edilizio e' stato usato per "sanare" o "condonare" strutture abusive da parte dello "Stato Italiano" MA ha avuto -soprattutto ma non solo al SUD -- effetto MOLTIPLICATORE: cioe' piu' persone hanno DOPO costruito altre strutture ABUSIVE perche' sapevano che prima o poi lo stato Italiano avrebbe "condonato'. 2- guardiamo quale forza politica ha fatto questi "condoni negli ultimi 40 anni. Essi sono il Condono (piu' grande) 1985 DC, PSI, Psdi Pli e Pri -- con il governo Craxi; 1994 FI LEGA AN (primo governo Berlusconi); 2004 FI LEGA AN (secondo governo Berlusconi); 2018 M5S LEGA (attuale "condono" e ricostruzione di case ABUSIVE di Ischia nel collegio elettorale di Di Maio con il voto anche di Salvini). 3- la RAI e molti altri media hanno coperto quasi esclusivamente ALTRE regioni --pure colpite da emergenze -- e chiesto donazioni per la Sicilia e la Liguria, MAI (da quello che ho visto) per i residenti del Veneto. Queste sono dei fatti veri: domanda ai lettori: PERCHE' gli Italiani hanno tutto questo "rancore" o come si vuole chiamarlo verso i residenti del Veneto? dopo tutto sono migrati pure loro (all'estero e in Italia centrale); hanno perduto terreni e proprieta' in Istria e Dalmazia; nelle Guerre hanno combattuto e sono morti come gli altri;hanno participato alla rinascita dell'Italia del dopoguerra; hanno pagato con disastro del Vajont, e quello piu' recente ed infido dei PFAS e a molti altri. La "questione Veneta' NON e' stata MAI risolta da Cavour e dai Savoia, ed il Veneto (ora come regione) si trova abbandonata e volutamente DIVISA da Roma in TAA e FVG. Venezia e' lasciata morire avvolta da nubi di turisti. PERCHE' questa "arroganza" del resto d'Italia nei confronti dei residenti del Veneto anche immediatamente dopo un'emergenza?