M5S, Giuseppe Conte alla guida: «Comincia il nostro "secondo tempo"». Casaleggio sbatte la porta

Sabato 5 Giugno 2021
M5S, Giuseppe Conte alla guida: è la fine di un'era. E Casaleggio sbatte la porta
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Finisce la querelle sull’elenco degli iscritti tra i 5Stelle e Davide Casaleggio e nasce il Movimento di Giuseppe Conte: entro fine mese verrà votato su un nuovo portale web il nuovo statuto e, soprattutto, il nuovo leader pentastellato. Il figlio del co-fondatore assieme a Beppe Grillo di M5S lascia con parole di fiele: «Questo non è più il Movimento e sono certo non lo avrebbe più riconosciuto nemmeno mio padre. Mi disiscrivo».
A dare l’annuncio della svolta è stato Conte su Fb: «Il tempo dell’attesa e dei rinvii è finito. Il M5S entra, forte delle sue radici, in una nuova storia. Giugno segna l’inizio del nostro “secondo tempo”: siamo finalmente in possesso dei dati degli iscritti ed è stato raggiunto l’accordo con l’associazione Rousseau».

Poi l’ex premier fissa un timing stringato. L’obiettivo: chiudere mesi di palude e di Vietnam interno e, soprattutto, rivitalizzare e ricompattare al più presto con la sua leadership un M5S ormai in ginocchio e diviso per bande: «Ci prendiamo solo qualche giorno per verificare i dati e predisporre tutte le attività preliminari alle operazioni di voto. Subito dopo presenteremo il nuovo Statuto e la Carta dei principi e dei valori: sarà aperta una fase per le osservazioni degli iscritti ed entro la fine di questo mese ci sarà la pronuncia con un voto online prima sullo Statuto e successivamente sul nuovo leader del M5S». 

Conte e la tentazione di guidare M5S da deputato: spunta un seggio a Roma

In vena di retorica e per festeggiare la resa di Rousseau dopo essere stato costretto a rivolgersi al garante della privacy per ottenere l’elenco degli iscritti, Conte dà l’addio a Casaleggio. Con garbo: «Le strade si dividono, ma con pieno rispetto da parte nostra. Casaleggio è un nome che evocherà sempre la storia del M5S».

Meno garbato Casaleggio, che corre a strappare la tessera grillina: «Con dolore, al completamento del passaggio dei dati, mi disiscriverò dal M5S come tanti hanno deciso di fare negli ultimi mesi. Se si cerca legittimazione politica in un tribunale, vuol dire che la democrazia interna è fallita». E fa balenare, il patron di Rousseau, la possibilità di un nuovo movimento portabandiera dell’ortodossia grillina a cui potrebbe aderire Alessandro Di Battista: «Il percorso della partecipazione dal basso continuerà lungo la strada che abbiamo tracciato mantenendo l’integrità, la coerenza e la solidità morale che abbiamo sempre coltivato, nei mille modi in cui sarà possibile». 

LA TRANSAZIONE

Bocche cucite tra i 5Stelle sulla cifra dell’accordo: secondo indiscrezioni, l’importo della transizione tra Casaleggio e Conte ammonterebbe a circa 250mila euro che il M5S dovrà versare nelle casse di Rousseau, a fronte dei 450mila inizialmente chiesti dal patron della piattaforma per sanare i mancati versamenti dei parlamentari. Con un quesito che agita gli eletti: chi tirerà fuori i soldi?
Collette a parte, nelle ultime settimane il Movimento ha provveduto a nominare i nuovi responsabili del trattamento dati: le società Corporate Advisor e Isa. Così i 5Stelle potranno procedere con il voto sulla nuova piattaforma avviando la rifondazione targata Conte su cui piovono le benedizioni di Luigi Di Maio («con Giuseppe possiamo rilanciare il Movimento, ora dobbiamo sostenerlo e blindare la sua leadership»), di Virginia Raggi («andiamo avanti insieme guardando al futuro delle nostre città e del nostro Paese, siamo pronti a ripartire») e di tutto lo stato maggiore pentastellato. 
Da capire cosa accadrà, rispetto al governo Draghi, quando ad agosto scatterà il semestre bianco e sarà impossibile andare a elezioni anticipate.

 

 

Ultimo aggiornamento: 6 Giugno, 11:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA