Legge elettorale, il Pd lancia il nuovo Rosatellum

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Legge elettorale, il Pd lancia il nuovo Rosatellum
Tra bizantinismi procedurali e novità politiche, si delinea la nuova proposta del Pd per la legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum 2.0 che è caratterizzato dalla presenza di coalizioni nazionali nei 231 collegi uninominali, che invece non c'erano nella prima versione del Rosatellum. Un elemento che i dem offrono a Giuliano Pisapia, a Forza Italia, che eviterebbe il listone unico con Lega e Fdi, e ad Ap, che ha fatto una cauta apertura. Anche l'atteggiamento più morbido del partito di Angelino Alfano sullo ius soli indicherebbe che il dialogo sulla legge elettorale è aperto.

Oggi il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Andrea Mazziotti, ha reso noto il responso
negativo della presidente Laura Boldrini sul cosiddetto lodo Brunetta, che avrebbe fatto superare il problema delle norme sul Trentino Alto Adige. Un voto segreto in Aula, l'8 giugno, ha eliminato dalla legge il Mattarellum in quella Regione, e ha fissato in 231 i collegi complessivi in Italia. La Svp non ci sta e il Pd la appoggia. Il lodo Brunetta prevedeva di inserire nella legge una norma transitoria faceva entrare in vigore le norme per il Trentino Alto Adige dopo un anno. Si sarebbe così potuto portare avanti la legge, che era un proporzionale.

Caduto il lodo Brunetta, il relatore, il Dem Emanuele Fiano, ha annunciato un nuovo testo base, che presenterà in Commissione giovedì pomeriggio. La Svp, che aveva minacciato nei giorni scorsi di uscire dalla maggioranza, si è limitata a chiedere, con il capogruppo Daniel Alfreider, che il nuovo testo garantisca le minoranze linguistiche. Si lavora quindi a un nuovo regime particolare per la Regione autonoma diverso dal Mattarellum.

Per il resto l'ipotesi del Pd è un Rosatellum rivisto nei numeri e nei contenuti politici. Quello aveva 303 seggi uninominali maggioritari, ma nella scheda non c'erano le coalizioni. Nel Rosatellum 2.0 i collegi sono i 231 fissati dal voto d'aula dell'8 giugno, ma sulla scheda nei collegi ci sono le coalizioni nazionali. Gli altri 399 seggi sono proporzionali. Pisapia, in una dichiarazione non ha chiuso, ponendo come condizioni che la legge «fornisca governabilità, rappresentanza e possibilità per gli elettori di scegliere il candidato da votare». Contraria invece Mdp con Alfredo D'Attorre. E una cauta apertura è giunta anche da Fi, con Francesco Paolo Sisto, e Ap con Dore Misuraca. 


 
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Martedì 19 Settembre 2017, 20:49






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5 di 9 commenti presenti
2017-09-20 14:54:08
Al Rosatellum preferisco il Rabosellum friulano....hic..hic
2017-09-20 13:55:32
L'unica legge elettorale valida e condivisa dalla stragrande maggioranza degli italiani è il andateveneacasellum!
2017-09-20 12:20:09
Povera Italia. Molti suoi abitanti ad oggi, non hanno ancora capito che stando così le cose nessun partito avrà i voti per garantire la stabilità politica per governare. Non è un problema del PD la non governabilità ma degli Italiani tutti. Per la serie me lo taglio così alla mia compagna mai più! Mah.
2017-09-20 10:30:31
Avete deciso di tenere in piedi il senato il 4 dicembre? Questa dell'instabilità politica è solo uno dei risvolti negativi, gli altri sono solo milioni di euro da spendere inutilmente ogni anno. Contenti voi!
2017-09-20 10:22:42
Solo il nome "rosatellum" indica il livello di degrado della politica. Chiamate la legge elettorale con un nome italiano e spiegate alla gente di che cosa si tratta in termini comprensibili.Penso che se domandi al 99 % degli italiani cosa siano i collegi uninominali nessuno sappia rispondere.