M5S, Di Maio all'attacco: «Non saremo mai un partito». E su Salvini: «Matteo chieda scusa a Ilaria Cucchi»

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M5S, Di Maio all'attacco: «Non saremo mai un partito». E su Salvini: «Matteo chieda scusa a Ilaria Cucchi»
«Tutti dicono: Di Maio alza troppo la voce, vuol far cadere il governò, io alzo la voce non per farlo cadere, quando alzo la voce e per ottenere risultati, quando il M5S alza la voce e perché vuole ottenere risultati e qualcuno non glielo vuol far fare». Lo dice Luigi Di Maio nel corso di una diretta Facebook. «Ora c'è un emendamento in Parlamento che vuole abolire il carcere ai grandi evasori, spero sia solo una provocazione - dice ancora Di Maio - È giusto alzare la voce quando vogliono spazzare via un punto di programma che gli elettori ci hanno affidato, per noi quel punto di
programma è sacro».

Il leader M5S torna anche a parlare delle dinamiche interne al Movimento: «Non diventerà mai un partito» e chi vuole che si trasformi in un partito «non ha che da scegliere uno dei tanti partiti che ci sono, ne nasce uno ogni giorno, oggi quello di Calenda». Il capo politico grillino, inoltre, annuncia anche che d'ora in poi tornerà di più a parlare in televisione e uscirà dal Palazzo.

Infine, da Di Maio ecco due stoccate verso la Lega. La prima è per il governatore del Veneto Luca Zaia: «Non è stato bello vedere il governatore del Veneto andare ieri a un comizio elettorale a Bologna e dire 'sarei arrivato anche a nuoto».  E infine interviene sulla condanna dei due carabinieri per l'omicidio di Stefano Cucchi: «Salvini, non puoi dire che la sentenza su Cucchi dimostra che la droga fa male. Cosa significa? Che se uno sbaglia nella vita deve essere pestato a morte? Credo che sarebbe meglio porgere le scuse...». «Ieri abbiamo appreso una bella notizia - dice - la condanna dei carabinieri che avevano pestato a morte Stefano Cucchi. Credo che la giustizia sia arrivata troppo tardi, ma voglio mandare un abbraccio alla famiglia e alla sorella» di Stefano che «hanno sempre combattuto
ed è grazie a loro se siamo arrivati ad una sentenza».
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Venerdì 15 Novembre 2019, 16:04






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5 di 9 commenti presenti
2019-11-15 21:56:01
Caro Di Maio, ci sono milioni di italiani che si sentono traditi da te. Hai un pesante fardello per la tua coscienza, non vorrei essere in te, arriveranno giorni cupi e non basterà mostrare il tuo falso sorriso.
2019-11-16 13:01:24
Sig. parere personale io invece la penso diversamente. Per prima cosa l’On. Luigi Di Maio, come tutti i Parlamentari e non del M5S non hanno mai rubato un centesimo o peggio, frodato lo Stato. Né sono mai stati condannati dalla Magistratura. Se ciò accadesse il M5S non soprassiede, ma espelle immediatamente. Per non dimenticare che l’On. Luigi Di Maio, come tutti i Parlamentari e Consiglieri regionali, versano in un Fondo apposito parte del loro compenso a favore delle piccole e medie imprese o per iniziative sociali. Un’ultima cosa: il M5S, diversamente dagli altri, ha rinunciato a 42 milioni di Euro nel 2013 e ad altri 84 milioni di Euro nel 2018 di rimborsi elettorali. Tutto questo le pare poco?
2019-11-17 18:14:55
Gentile Sig. Amburgo, non ricordo nessun parlamentare di qualsiasi partito che abbia avuto problema di frodi varie dopo qualche mese di governo (bisognerebbe però vedere anche quello che è successo prima di diventare onorevole…). Comunque non ho espresso pareri su di nessun partito, ma anche il M5S ha i suoi scheletri nell’armadio ad incominciare delle truffe nel comune di roma. Certamente tanto di cappello all’on. Di Maio per restituire una parte dello stipendio, anche se non so quanto questo serva come forma pubblicitaria per accaparrarsi poltrone. Non si puo restituire una parte dello stipendio per farsi eleggere e mettere otto amici del paesello di origine all’interno del proprio ministero pagandoli 120-140 mila euro annui a testa. Non si puo professare per anni “mai con il PD”, “noi non siamo legati alle poltrone” e poi associarsi al PD per non perdere le poltrone. Non voglio tediarti con l’elenco delle promesse fatte (e dei relativi fallimenti) per arrivare a governare questo colabrodo di nazione, ma solo una cosa: quando Berlusconi ha fatto la promessa agli italiani di creare 1 milione di posti di lavoro, e stato giustamente criticato per l’eccessiva fantasia. Ora Di Maio ha promesso 6 milioni di nuovi posti di lavoro con il reddito di cittadinanza (manovra che ha dato una scossa negativa al mondo del lavoro) , non ti sembra di essere un poco preso in giro ? anche di più dei partiti tradizionali (che io detesto
2019-11-15 21:35:22
Di Maio, prima era allo sviluppo economico e Ministero del lavoro, chieda scusa ai Tarantini e a tutti i cassintegrati "prossimi" senza futuro.
2019-11-15 21:14:53
Condivido in pieno le parole, come al solito intelligenti e piene di buon senso, del Ministro degli Esteri e Leader del M5S. l'On. Luigi Di Maio.