Salvini: «Con M5s persa la fiducia». Di Maio ai suoi: «Colpiti alle spalle». Governo a un passo dalla crisi

PER APPROFONDIRE: lega, luigi di maio, m5s, matteo salvini
Di Maio: «Crisi? Salvini la minaccia ogni giorno». E poi: «Aboliamo il bollo auto»
Tre giorni, o poco più, per far cadere tutto. L'ultima spallata al governo giallo-verde si materializza in un'afosa giornata di luglio, sull'onda dello scontro M5S-Lega sul voto a Ursula von der Leyen e di un'inchiesta sui fondi russi, che al di là dell'ostentata tranquillità di Matteo Salvini rischia di porre più di un ostacolo all'ascesa leghista. È uno scontro tutto a mezzo stampa quello che va in scena tra il ministro dell'Interno e Luigi Di Maio, con il premier Giuseppe Conte che ribadisce di aver agito, nelle trattative Ue e non solo, «in trasparenza e nella fedeltà assoluta agli interessi del Paese». 

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E Palazzo Chigi osserva in queste ore silente il degenerare dello scontro tra M5S e Lega, constatando un dato: da giorni i due vicepremier non si parlano più. Anzi, per tutta la giornata Di Maio e Salvini se le danno di santa ragione. E la volontà del leader leghista di tenere in piedi l'alleanza è appesa a un filo, tanto che, in serata, si rincorrono le voci che Salvini, già domani in mattinata, potrebbe salire al Quirinale. «Con il M5S si è persa la fiducia, anche personale
», tuona Salvini da Helsinki attaccando frontalmente Di Maio (»lo lascio ai suoi sfoghi, io penso ai fatti) e annunciando che, domani, sarà assente sia al Consiglio dei ministri delle 12 sia al successivo vertice sulle Autonomie. «Oltre questo governo ci sono solo le elezioni», avverte Salvini cercando di decostruire, sul nascere, qualsiasi ipotesi di piano B e di asse M5S-Pd per un Conte-bis.

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Ma il leader della Lega non vuole alcuna colpa di un'eventuale crisi: giustizia, autonomia, manovra, «con questi tre no allora cambia tutto», è il diktat di Salvini. Pesa, sull'ira del leader leghista, il sì del M5S a Ursula von der Leyen. Un sì sul quale, però, il M5S replica durissimo all'alleato. «Un'alleanza tra noi e il Pd? È una grave falsità. La Lega mente, c'era il loro ok poi si sono ritirati quando hanno capito che non avevano più il commissario», attacca Di Maio descritto come furioso per il meme con cui, sui social leghisti, è accostato ai Dem. E il leader M5S rimpalla il gioco del cerino direttamente a Salvini. «Se la Lega vuole far cadere il governo lo dica chiaramente e se ne prenda la responsabilità, minacciare la crisi ogni giorno crea un clima di incertezza e non fa male al Paese». A Palazzo Chigi, almeno fino al pomeriggio, la situazione non viene descritta come senza uscita.

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Certo, si osserva, il rischio di una totale paralisi è concreto e pesano due elementi, soprattutto: il dossier Autonomia, sul quale ci sono diversi nodi tecnici da sciogliere, e l'inchiesta sui fondi russi alla Lega. Sul primo punto Conte opta per convocare, senza ampio preavviso, un vertice a Palazzo Chigi con i ministri Bussetti e Stefani per sciogliere, per lo meno, il nodo della scuola. E, subito dopo, il premier vede i tecnici del Mef in vista del vertice di domani convocato domani. Vertice che, tuttavia, difficilmente potrà essere decisivo. Sul caso Russia, invece, per il premier sarà necessario almeno un confronto con Salvini prima dell'informativa del 24 luglio al Senato. Confronto al momento difficile visto che anche i contatti tra il premier e il leader leghista in queste ore sono nulli. In Transatlantico si assiste con una certa sorpresa all'escalation. «La situazione non è mai stata così seria»; confida un deputato M5S registrando, tuttavia, come nelle commissioni riunite sul decreto sicurezza bis l'aria non fosse pre-crisi, anche tra gli esponenti leghisti.
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Giovedì 18 Luglio 2019, 09:41






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5 di 17 commenti presenti
2019-07-19 15:40:25
Certi post legaioli risultano confusi. Alla fine con un po di rammarico, incominciano ad ammettere che qualcosa non va.
2019-07-18 22:17:35
A dire la verita' anch'io ho perso la fiducia nel Salvini, con questa storia dei suoi consiglieri con residenza a Mosca e mogli russe a sua insaputa...
2019-07-18 22:10:35
I legaioli a dire il vero sono abbastanza sfortunati, prima il vice premier bossi dopo vari scandali, si e messo a trattare smeraldi. Salvini abbastanza sfortunato ad incontrare il sig. NO (tutti possono sbagliare) Ma il nodo vero e proprio e Salvini stesso con le sue promesse; grandi lavori, es. TAV. autonomia, che al fine le era diventata un fastidio per mancanza di utili... pulizia etnica "falita". Viaggi in Russia che lasciano a desiderare. In fondo speravo anche il famoso scossone di un'italia che sembrava un diagramma piato, e tanti no a L'Europa.
2019-07-18 22:07:33
Oh Salvini, 'ca nisciun è fesso, tranne il leader della lega. Kaxxio, ma napolitanizzati un po', sveja!!!
2019-07-18 19:36:56
Se i 5 stelle,vogliono riacquistare la fiducia di tanti italiani ,devo o staccare la spina dalla lega e da un capo partito che parla parla e straparla senza concludere nulla ,per lui la priorità sono i migranti,la flat tax senza soldi e l’autonomia ( che non si farà mai) delle regioni ...riconsideri la sinistra alla quale ,tanti elettori ha portato via ,ritengo che il credo politico di entrambi siano abbastanza simili e perciò più compatibili...