Decreto scuola, bagarre in Aula. Striscione Lega: «Azzolina bocciata». Seduta sospesa, oggi il voto

Venerdì 5 Giugno 2020
Decreto scuola, bagarre in Aula. Striscione Lega: «Azzolina bocciata». Seduta sospesa, oggi il voto
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Lavori non stop alla Camera sul decreto scuola, ma seduta sospesa ieri sera alla Camera dopo una bagarre suscitata dai deputati della Lega, che hanno innalzato uno striscione con la scritta «Azzolina bocciata». L'Aula è in seduta fiume da ieri mattina, cioè senza interruzioni. Favorevole la maggioranza, contraria l'opposizione. «Con la seduta fiume voi calpestate l'onore di quest'aula» ha detto Edoardo Ziello. La seduta fiume serve per evitare che il decreto decada, visto che scade domenica e l'opposizione sta facendo ostruzionismo.

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La rabbia del Pd. A suscitare l'ira del Pd, come hanno spiegato successivamente Enrico Borghi e Patrizia Prestipino, è stato il fatto che alcuni deputati della Lega hanno attraversato precipitosamente l'emiciclo e sono saliti sui banchi del Pd per fotografare i colleghi con lo striscione e poter postare la foto sui social. Dopo la sospensione della seduta, alla ripresa è intervenuto Enrico Borghi: «I nostri banchi sono stati invasi - ha detto Borghi - non vogliamo che la Camera diventi l'anticamera di uno stadio. Noi rispettiamo l'ostruzionismo della Lega, ma pretendiamo il rispetto delle nostre prerogative».
 


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Scuola, oggi il voto finale

«Il decreto la approviamo di sicuro. Non so quando ma lo approviamo». La maratona per il via libera definitivo al decreto Scuola va avanti alla Camera e il deputato Pd Stefano Ceccanti esprime con queste parole la certezza che sorregge la maggioranza, alle prese con il tenace ostruzionismo di Lega e Fdi. Sono ancora 80 (rispetto ai 172 di questa mattina) gli iscritti a parlare per dichiarazioni di voto. Di conseguenza il presidente di turno Ettore Rosato ha comunicato che il voto finale si terrà oggi dopo le ore 11,30.

Alla Camera, dove siede anche la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, giunta in aula poco dopo il mezzogiorno di ieri tempestata dalle critiche dell'opposizione per la sua assenza, la battaglia è andata avanti tutto il giorno. Praticamente tutti i deputati di Lega e di Fdi si sono iscritti a parlare. Complessivamente 172 erano i nomi presenti nell'elenco degli interventi, con 10 minuti a disposizione. Fatto un calcolo aritmetico, per farli parlare tutti, erano necessarie 28,6 ore. Quindi più di un giorno. Il conteggio delle ore deve tuttavia tenere conto delle norme sanitarie che prevedono, ogni tre ore di seduta, uno stop di altrettante ore per le operazioni i sanificazione dell'aula. Da qui una qualche preoccupazione nelle file della maggioranza è affiorata, tanto è vero che il capo politico del M5S Vito Crimi nel tardo pomeriggio di ieri ha lanciato l'allarme definendo «irresponsabile», l'atteggiamento di Lega e Fdi che «alla Camera cercano di far saltare la conversione in legge del decreto Scuola».

 

 

La situazione sul dl scuola. Alla capigruppo un accordo non è stato trovato tra maggioranza e opposizione, per cui la prima ha chiesto la seduta fiume, contestata dalla seconda. Altro motivo di contrasto sono i tempi di sanificazione dell'aula, ridotti a 40 minuti, rispetto alle tre ore precedentemente adottate. Questa riduzione dei tempi di sanificazione viene contestata anche in Aula, da Simona Bordonali (Lega) e Francesco Lollobrigida (Fdi). La seduta è stata quindi sospesa per 40 minuti per consentire la sanificazione.

«Sulla scuola Fratelli d'Italia dimostra che ha sempre avuto le idee chiare - Lo dichiarano i deputati di Fratelli d'Italia Paola Frassinetti ed Ella Bucalo, rispettivamente vicepresidente della commissione Cultura della Camera e responsabile scuola FdI - Nella lunga maratona notturna sono stati approvati ben 20 su 25 ordini del giorno, ovvero, documenti di indirizzo al governo che riguardano l'applicazione del decreto scuola. Edilizia scolastica, scudo per i dirigenti, iniziative sul prossimo anno, incarichi di supplenze e tanti altri argomenti di fondamentale importanza per la scuola italiana. Questo e' il frutto di un lavoro realizzato con competente e laboriosa ricerca di quelle che sono le vere problematiche dell'istituzione scuola. Da mesi proponiamo e chiediamo maggiore attenzione sulle nostre iniziative: il ministro Azzolina non ha mai manifestato la benche' minima apertura»
 

Ultimo aggiornamento: 6 Giugno, 10:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA