Ddl Zan, Letta: «Italia allineata a Polonia e Ungheria, sosterremo un Pdl popolare»

Giovedì 28 Ottobre 2021
Ddl Zan, Letta: «Italia allineata a Polonia e Ungheria, sosterremo un Pdl popolare»
1

Il Senato ha archiviato definitivamente ieri il ddl Zan. Affossato, ad un anno dall'approvazione della Camera, dalla tagliola chiesta da Lega e Fratelli d'Italia: 154 voti favorevoli, 131 contrari, e due astenuti hanno messo fine a un percorso ad ostacoli fatto di ostruzionismo, rinvii, incontri, scontri, tentativi di mediazione tra favorevoli e contrari che ha tenuto banco a palazzo Madama dalla primavera all'autunno. La votazione, avvenuta a scrutinio segreto, è accolta da un lungo applauso del centrodestra trionfante che si dice pronto a «ripartire da zero».

Berlusconi, pranzo-vertice con Salvini e i ministri ribelli Brunetta, Gelmini e Carfagna: obiettivo Quirinale

Zan, Letta all'attacco

Sul Ddl Zan «ieri è stata una prova generale dei giochi politici per il Quirinale» ma «io ribadisco, di Quirinale si parla l'anno prossimo, quando saremo vicini alla scadenza. Adesso, con tutte le cose davanti che ci sono, ci si concentri sulle cose da fare per il Paese e si evitino questi giochi o giochini politici, messaggi incrociati e in codice». Lo ha detto Enrico Letta a radio Immagina. Con il volto di ieri in Senato sul ddl Zan «l'Italia si è allineata alla Polonia e all'Ungheria, cioè la compressione di diritti delle persone, della comunità Lgbt. Adesso sono concentrato sulle cose da fare per entrare in sintonia con il Paese. Se saremo maggioranza saremo in grado di fare il Ddl Zan e le altre cose fondamentali come la legge sulla cittadinanza. Sono questioni che o siamo in maggioranza o non ce la faremo. Il Pd è pronto ad appoggiare la raccolta di firme di una proposta di legge di iniziativa popolare sul tema dei diritti della minoranza Lgbt».

Ddl Zan, Boschi: «Affossato da dem e M5S con una strategia suicida. Lezione per il Quirinale»

Cosa ha detto Di Maio

«Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo difeso con le unghie e con i denti questo passo di civiltà che il Paese ci chiede. Ieri si è persa un'altra occasione per fare un passo avanti. Un irresponsabile sabotaggio». Così il M5s in un post sullo stop al ddl Zan. «Gioire come allo stadio per lo stop al Disegno di Legge sull'omotransfobia, è successo anche questo in aula fra i senatori del centrodestra. Eppure la politica dovrebbe ascoltare quello che l'Italia chiede, colmare un vulnus normativo nel contrasto alle discriminazioni» aggiunge il M5s.

 

Adinolfi, ora no a Cappato

«Con il voto di Palazzo Madama, nettissimo contro una legge liberticida e pericolosa, improvvisamente una certa sinistra si scopre priva di seguito nel Paese: mollata persino da Arcilesbica, dalle femministe e dai comunisti di Rizzo, la sinistra ha perso prima nel Paese e poi a scrutinio segreto. Vogliono rappresentate un'Italia che sta con loro, ma è solo la loro Italia minoritaria che è in netto contrasto con i bisogni reali del Paese». Così Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, che indica i prossimi obiettivi del suo movimento dopo la fine del ddl Zan decretata ieri dal Senato. «Quando dicevo che avremmo vinto sul ddl Zan perché era una proposta di legge morta, in molti sorridevano. Ora siamo pronti come Popolo della Famiglia a nuove sfide -sottolinea- Nel prossimo trimestre ad esempio la Corte Costituzionale dovrà decidere sul quesito referendario presentato da Marco Cappato che depenalizzerebbe l'omicidio di consenziente. Noi ci costituiremo presso la Consulta per dimostrare che il quesito è irricevibile e dopo il no a Zan la nostra prossima vittoria sarà il no a Cappato, perché ancora una volta con arroganza si prova a vendere quel che non è. Non c'è l'emergenza omofobica come non c'è questa ansia di migliaia di italiani di suicidarsi. Il referendum spacciato come referendum sull'eutanasia, con un falso giuridico gigantesco, è irricevibile dalla Corte Costituzionale». «Oggi, come all'inizio sul ddl Zan, si alza solo la voce del Popolo della Famiglia per difendere il diritto alla vita anche per i sofferenti. Le ragioni giuridiche ci premieranno e batteremo anche Cappato. Dopodiché speriamo che questa triste stagione dei falsi diritti civili sia al finalmente al tramonto e si torni a costruire sui diritti sociali», conclude.

Ddl Zan, i franchi tiratori la silurano in Senato. Scambi di accuse Pd-Renzi

Ultimo aggiornamento: 18:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA